Tenetevi forte. In sette mesi, da Lillehammer a Sölden: è cambiato il Presidente FIS, non c’è ancora un nuovo Presidente FISI; ha lasciato dopo 12 anni il responsabile-capo della Coppa del Mondo maschile; si sono ritirati in 40 (tra cui Lara Gut-Behrami e Alexis Pinturault), hanno cambiato materiale in 30 (!), è tornata (anche in gigante) Petra Vlhova, per la prima volta dal 2008 non avremo né Sofia Goggia né Federica Brignone al via sul Rettenbach in casa Italia, Shiffrin non gareggerà nei primi due slalom stagionali, si torna a disputare i Mondiali a Crans-Montana (1-14 febbraio) dal 1987 quando dominava la Svizzera al femminile (ora lo fa al maschile) e la paura del Super El Niño per ora ha portato solo nevicate sulle Alpi da La Thuile a Tarvisio. Può bastare? Benvenuti alla 61ª edizione della Coppa del Mondo di sci alpino 2026-2027 (femminile, in questa presentazione). Paula Moltzan, Julia Scheib, Lara Gut-Behrami: il podio di Sölden lo scorso 25 ottobre, prima gara della stagione 2025-2026 ©Pentaphoto La foto qui sopra è dello scorso 25 ottobre 2025, primo giorno di gara per l’annata 2025-2026. Sul Rettenbach il podio fu quello ritratto nell’immagine, ovvero Moltzan, Scheib, Gut-Behrami. Un anno dopo, poco meno, è già cambiato tutto o quasi: Paula Moltzan è diventata la prima atleta di sci alpino nella scuderia di Van Deer-Red Bull Sports, con tutte le incognite, ma anche il fascino, del caso; l’austriaca Scheib all’epoca era alla prima vittoria nel circuito maggiore, mentre oggi è la detentrice della Coppa di specialità e vanta cinque successi all’attivo nelle dieci gare disputate in coppa nella scorsa stagione, anche se poi non è andata a medaglia tra le porte larghe ai Giochi Olimpici, pur avendo di fatto dominato nella disciplina; e infine l’atleta sul terzo gradino del podio nello scorso ottobre, un mito, ci ricorda che il tempo scorre, che le nuove generazioni incombono, ma quelle leggendarie, comunque, non tramontano mai. Lara Gut-Behrami infatti si è appena ritirata, ma il suo nome resterà nella leggenda di questo sport. Per sempre. Lara Gut non ancora Behrami con la sua prima Coppa generale, nel 2016 ©Pentaphoto STAGIONE Or dunque, il circuito femminile 2026-2027 riparte domani, con Mikaela Shiffrin detentrice della Coppa generale (tra le donne, l’Austria guida la classifica storica con 17 trofei assoluti, segue la Svizzera a 13 e proprio il team USA a quota 11, grazie anche a McKinney, Vonn), una Petra Vlhova in più nel motore, le incognite che ancora circondano Federica Brignone (sul Rettenbach non ci sarà, poi…), e la sfortunata Sofia Goggia (dovremmo comunque vederle entrambe allenarsi a Copper Mountain a novembre), tante atlete ritiratesi (e parliamo solo di sciatrici di un certo livello, altrimenti il numero aumenta), tra cui la citata Gut-Behrami, ma anche Ilka Stuhec, Mirjam Puchner, Joana Hählen, Clara Direz, le azzurre Lorenzi, Viviani, Zanoner e Haller, e soprattutto 11 cambi marca femminili, alcuni clamorosi seppur attesi o comunque annunciati spesso da questo portale. Da notare che Shiffrin non solo ha raggiunto Annemarie Moser-Pröll a quota sei trofei assoluti, ma l’ultimo lo ha vinto con il suo punteggio più basso di sempre (1.410) e solo all’ultima manche dell’ultima gara. Se tutto questo lasci presagire un cambio generazionale o meno in arrivo non lo sappiamo, ma prima di dare già per sconfitta Shiffrin, che si è allenata per svariate settimane in Cile in superG, date comunque un’occhiata al calendario della stagione 2026-2027. Perché prevede 40 gare: 12 in gigante (!), 10 in slalom, 9 in discesa e 9 in superG. Aicher può anche essere considerata la naturale favorita al trofeo di cristallo assoluto, essendo l’unica a gareggiare, con continuità ed efficacia, in tutte le specialità (trofeo che la Germania femminile per altro non vince dai tempi di Maria Riesch e al maschile invece non ha mai conquistato), ma Emma deve ancora dimostrare di poter fare più punti di Shiffrin in gigante in una singola stagione (e ce ne sono ben 12, appunto), reggere il passo in slalom (“Mika” dovrebbe saltarne 3, e gli altri 7 potrebbe anche vincerli tutti) e non può più “regalare” nove gare come nel 2025-2026, tra uscite (6) e mancate qualificazioni alle seconde manche (3). La statunitense del Minnesota, nonostante la stagione esplorativa, non abdicherà così facilmente al trono. Ciò detto, Emma oggettivamente ha in canna anche 1700/1800 punti e se dovesse farli la Coppa sarà sua. Probabilmente la prima di una “discreta” serie. Per noi, è favorita netta. Mikaela Shiffrin, oro olimpico in slalom nel 2014 e nel 2026. Mai nessuna come lei ©Pentaphoto Tra i cambi di materiale citati, clamorosi quelli di Alice Robinson (da Salomon a Head per puntare alla Coppa del Mondo generale, ma con la marca francese aveva trovato un grandissimo feeling in velocità, va detto, almeno in superG); Lara Colturi (da Blizzard a Head con lo stesso obiettivo, anche se intanto c’è da vincere la prima gara nel circuito maggiore), Ester Ledecka (da Kästle a Head per puntare a una coppa di specialità), Roberta Melesi, sorprendente (da Dynastar a Salomon dopo la miglior stagione della carriera), e Paula Moltzan, autentica pioniera (da Rossignol a Van Deer). Ecco, dato per scontato il buon rendimento di Rast, che se sta bene è sempre piuttosto costante ed è in grado di vincere pure le prime tre gare della stagione (Sölden-Levi-Gurgl, caricandosi poi a pallettoni per la generale…), la vera grande novità potrebbe arrivare proprio dalla coppia Robinson-Colturi, capace magari di lottare in tandem fino in fondo per Overall. L’obiettivo dunque è lo stesso, anche se non dichiarato: certo, esiste una bella differenza di età ed esperienza tra Alice e Lara… Anche Peterlini è approdata a Head da Rossignol. Tra parentesi, ci sarà comunque da osservare l’adattamento di Marta Bassino ai nuovi materiali, visto che la cuneese di Borgo San Dalmazzo aveva cambiato nella scorsa estate (da Salomon a Head), era riuscita a testare e ad allenarsi, con sensazioni inizialmente positive nel 2025 prima di farsi male, ma ancora non ha disputato una sola gara ufficiale con il nuovo marchio. La sensazione è che possa orientarsi sempre più verso la velocita, ma intanto la osserveremo con curiosità sul Rettenbach. Marta Bassino: prima stagione finalmente con HEAD nel 2026-2027 ©HEAD Una stagione post olimpica, questa, ma estremamente significativa: intanto, come già ricordato nell’incipit, per l’appuntamento iridato che torna a Crans Montana dopo l’edizione dei record (svizzeri) datata 1987, con tanti campioni a consacrarla quali Zurbriggen, Hess, Walliser, Figini, la prima medaglia mondiale di Alberto Tomba ecc. ecc.; poi perché c’è stato un cambio di guardia in FIS, con un nuovo presidente federale, Alexander Ospelt già alle prese con la questione russa e che deve dimostrare di saper mettere in ordine i conti e provare a lavorare di fantasia per “sbloccare” una manifestazione storica, a tratti sempre spettacolare, ma poco moderna e un po’ troppo uguale a sé stessa, forse, da anni; e poi perché la primavera/estate ha portato con sé, appunto, numerose novità, le abbiamo documentate tutte, tra cambi marca (soprattutto), ritiri e conferme. TUTTE LE NEWS DI SCI MERCATO FIN DALLE PRIME INDISCREZIONI Ester Ledecka approda a HEAD Martina Peterlini lascia Rossignol Steinmair a Rossignol Intervista a Lara Colturi Colturi spiega la sua scelta Kristoffersen, nuovo skiman Lo sfogo di Kranjec Lara Colturi in Head! Robinson verso Van Deer, no! Murisier con Kastle! Innerhofer ai Rebels! Colturi, svolta epocale? La settimana di Head? Scambio di skiman in Francia Salarich e Good, altri cambi Colturi, Ledecka: praticamente fatta con Head Melesi verso Salomon Ancora Norvegia! Clamoroso: anche Ledecka in Head? Colturi, Melesi, Innerhofer, tocca a voi? Moltzan, prima sciatrice in Van Deer! Kristoffersen con Head fa scalpore! Kristoffersen ufficialmente a Head. Robinson, Moltzan e Colturi… Gauche lascia Head. Per Atomic? Le ultime su Paula Moltzan Notizie su cambi di skiman I ritiri annunciati Melesi e Innerhofer Novità per Sofia Goggia Indiscrezioni SQUADRE NAZIONALI FISI Commento alla squadra femminile Le squadre femminili Roberta Melesi, reduce dalla miglior stagione in carriera e sempre più votata alla velocità ©Salomon CAMBI MARCA UFFICIALI (30) Franziska Gritsch (AUT) da Blizzard ad Atomic Henrik Kristoffersen (NOR) da Van Deer a Head Paula Moltzan (USA) da Rossignol a Van Deer Ramon Zenhaeusern (SU) da Rossignol a Völkl Zan Kranjec (SLO) da Rossignol a Nordica Filip Zubcic (CRO) da Atomic a Nordica Joaquim Salarich (ESP) da Rossignol a Nordica Nicole Good (SUI) da Stöckli a Völkl Christof Innerhofer (ITA) da Rossignol a Head Justin Murisier (SUI) da Head a Kästle Andrej Drukarov (LTU) da Völkl a Van Deer Tormis Laine (EST) da Völkl a Van Deer Hans Grahl-Madsen (NOR) da Head a Van Deer Alberto Popov (BUL) lascia da Head a Nordica Eirik Hystad Solberg (NOR) da Fischer a Van Deer Luca Carrick-Smith (GBR) lascia Dynastar Alice Robinson (NZL) da Salomon a Head Lara Colturi (ALB) da Blizzard/Tecnica a Head Vicky Bernardi (ITA) da Nordica a Salomon Laura Gauché (FRA) da Head ad Atomic Oscar Andreas Sandvik (NOR) da Head a Rossignol Roberta Melesi (ITA) da Dynastar a Salomon Laura Steinmair (ITA) da Fischer a Rossignol Halvor Hilde Gunleiksrud (NOR) da Head a Salomon Charles Gamel Seigneur (FRA) da Rossignol a Salomon Felix Hacker (AUT) da Atomic a Rossignol Noel Zwischenbrugger (AUT), da Atomic a HEAD Martina Peterlini (ITA) da Rossignol a HEAD Ester Ledecka (CZR) da Kästle a HEAD Patrick Kenney (USA) da Völkl a HEAD. Alice Robinson, cambio di materiali per lanciarsi in una stagione da grande polivalente? ©HEAD RICAPITOLIAMO I RITIRI, STAGIONE 2025-2026 (38 finora) UOMINI Broderick Thompson, canadese, 32 anni, 3° in superG a Beaver Creek 2021 Henrik Von Appen, 31 anni, cileno, 14° nel superG di Beaver Creek 2022 Daniel Danklmaier, 33 anni, austriaco, 5° nella discesa di Kitzbühel 2019 Sebastian Holzmann, 33 anni, tedesco, 5° in slalom speciale ai Mondiali di Courchevel 2023 Livio Simonet, 27 anni, svizzero, 14° in slalom gigante a Palisades Tahoe 2023 Anton Tremmel, 31 anni, tedesco, 13° in slalom ad Adelboden 2023 Marco Rochat, 33 anni, svizzero, 4° in slalom a Soldeu 2023 e Schladming 2024 Adrien Theaux, 41 anni, francese, 3 vittorie (in discesa) e 13 podi in Coppa del Mondo Romed Baumann, 40 anni, austriaco/tedesco, 2 vittorie e 12 podi in Coppa del Mondo Alexander Khoroshilov, 42 anni, russo, 1 vittoria (Schladming 2015) e 10 podi in slalom in Coppa Daniele Sette, 34 anni, svizzero, 11° in slalom gigante a Bansko 2021 Jared Goldberg, 34 anni, statunitense, 2° nel superG in Val Gardena 2024 Niels Hintermann, 30 anni, svizzero, 3 vittorie e 7 podi in Coppa del Mondo. Alexis Pinturault, 35 anni, francese, 1 Coppa generale, 5 di specialità, 34 vittorie, 3 podi olimpici Dave Ryding, 39 anni, britannico, 1 vittoria e 7 podi in Coppa del Mondo Hannes Zingerle, 30 anni, italiano, 13° nel gigante di Schladming 2024 AJ Ginnis, 31 anni, doppio passaporto americano e greco, argento iridato 2023 in slalom Simon Maurberger, 31 anni, italiano, 5° in slalom a Schladming 2020. Ha vinto la Coppa Europa 2019 Andreas Sander, 36 anni, tedesco, 2 podi in Coppa del Mondo tra discesa e superG Riley Seger, 28 anni, canadese, 10° in superG ad Aspen 2023 Christophe Torrent, 26 anni, svizzero, 4 gare disputate in Coppa del Mondo Alexis Pinturault e Petra Vlhova con la Coppa del Mondo 2020-2021 ©Pentaphoto DONNE Mirjam Puchner, 34 anni, austriaca, 2 vittorie e 9 podi in Coppa del Mondo, 1 medaglia olimpica Joana Hählen, 34 anni, svizzera, 5 podi senza vittorie in Coppa del Mondo Ilka Stuhec, 35 anni, slovena, 11 vittorie e 22 podi in Coppa del Mondo, 2 ori iridati in discesa Christina Ager, 30 anni, austriaca, 3ª a Cortina 2024 in discesa libera Clara Direz, 30 anni, francese, 1ª nel parallelo al Sestriere 2020 Andrea Ellenberger, 33 anni, svizzera, 11ª in gigante a Kronplatz 2019 Asa Ando, 29 anni, giapponese, 10ª in slalom ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo 2021 Anna Bucik Jogan, 32 anni, slovena, 3ª in combinata alpina a Lenzerheide 2018 Vanessa Nussbaumer, 28 anni, austriaca, 25ª nella discesa di Crans Montana 2022 Lucrezia Lorenzi, 27 anni, italiana, 21ª a Flachau 2024 in slalom Serena Viviani, 28 anni, italiana, 3 gare disputate in Coppa del Mondo. Lena Wechner, 26 anni, austriaca, 18ª nel superG di Val d’Isere 2023 Monica Zanoner, 27 anni, italiana, bronzo in discesa ai Mondiali jr. di Narvik 2020 Zoe Zimmerman, 24 anni, statunitense, 27ª in slalom a Sestriere 2022 Lara Gut-Behrami, 35 anni, 48 vittorie in Coppa del Mondo, 2 ori mondiali, 1 olimpico, 2 coppe generali Moa Boström Müssener, 25 anni, svedese, 17ª in slalom a Semmering 2022 Celina Haller, 26 anni, italiana, sei gare disputate in Coppa del Mondo. Lara Gut-Behrami, intelligenza sopraffina, lingua a volte tagliente, palmares ricchissimo ©Pentaphoto Attenzione alla nouvelle vague di Shiffrin. Mika, va ricordato, nella scorsa stagione ha disputato due superG senza andare oltre la 22ª posizione (per altro raggiunta alle Finali, quindi senza ottenere punti), e non vince in slalom gigante da due anni e dieci mesi, da fine dicembre 2023, a Lienz, località oggi uscita dal calendario e sostituita dalla new entry, Gosau. E la tedesca Emma Aicher, sulle orme di Seizinger e Riesch, soprattutto di quest’ultima, sembra veramente pronta per dare l’assalto definitivo alla sfera di cristallo assoluta. Nella scorsa stagione “sprecò”, lo si è detto, nove gare tra uscite e mancate qualificazioni alle seconde manche, arrivando comunque a 77 punti da sua maestà Shiffrin, seconda nella classifica generale, con 2 argenti olimpici a corollario, a 22 anni. La citata Seizinger perse due volte la Coppa del Mondo generale sul filo di lana (1993, a vantaggio di Wachter; e 1995, contro Schneider), ma poi dominò nel 1996 e nel 1998. Come a dire, il momento di Emma sembra davvero arrivato. Vedremo. Mikaela Shiffrin, statunitense, 31 anni, 6 coppe generali; Emma Aicher, tedesca, 22 anni, 2 argenti olimpici, ambisce al suo trono. Saranno le grandi duellanti per la sfera di cristallo generale o non ci sarà storia, come crediamo? ©Pentaphoto Nonostante il ritiro di Stuhec (classe 1990, come Federica Brignone) e Lara Gut-Behrami (1991), tra le donne non è ancora arrivato il cambio della guardia definitivo (giungerà quando diranno basta anche Brignone, Goggia, Hütter, Hector, Holdener, Dürr, Gisin, tra le altre), ma non siamo troppo lontani da quel momento. E sarà una vera e propria rivoluzione. In attesa di capire cosa farà la citata Michelle, che potrebbe smettere, fermarsi per un anno e ripartire oppure… dedicarsi ad altro! A livello di calendari, alcune osservazioni: per le donne, resta fissa la trasferta nordamericana più lunga; torna il gigante a St. Moritz; c’è, come detto, la novità Gosau in Austria a fine dicembre, di cui si parla già bene; conferme ormai quasi definitive o definitive per Val di Fassa e Kronplatz (molto apprezzate, entrambe); ecco di nuovo nel circuito Jasna, Lenzerheide, mentre Narvik (eccato: do you remember Compagnoni-Panzanini-Kostner, 2 marzo 1996, mitica tripletta azzurra in gigante, la prima femminile della storia per l’Italia?) dovrà essere sostituita, molto probabilmente da Kvitfjell, con Finali ancora a Sun Valley, su piste non tutte spettacolari e macchina organizzativa (detta da chi era sul posto) da perfezionare, nel 2025. Le azzurre, con Marta Bassino finalmente in salute, abile e arruolabile, ma ancora a caccia di fiducia, attendono di sapere se avranno o meno Federica Brignone e Sofia Goggia nel motore per (quasi) tutta la stagione (dovrebbe essere così comunque, da novembre), ma ripartono da due coppe di specialità vinte (Goggia in superG, Pirovano in discesa) nel 2025-2026 ed Elena Curtoni confermata in attività ancora per il 2026-2027, vogliosa di grandi risultati prima di appendere gli sci al chiodo. Li può ottenere, eccome. Le novità anche in casa Italia sono state tante, tra cui Rulfi sempre DT, ma anche allenatore “personale” di Sofia Goggia, che oltretutto ha un nuovo skiman, Markus Gufler; Pirovano sarà ancora più forte e in fiducia, si attende la conferma con magari un passo in più in avanti, di Lara Della Mea, l’esplosione definitiva di Melesi e Asja Zenere, delle giovani, ma già con esperienza di Coppa (Collomb, Mondinelli, in forma anche in slalom gigante, Valleriani), e delle giovanissime Trocker, nonostante qualche problemino estivo, già risolto, e D’Antonio, quest’ultima inserita comunque nel gruppo Coppa Europa. Incuriosisce, in particolare, il nuovo corso di Emilia Mondinelli, già presente sul Rettenbach e alla prima di Coppa in slalom gigante. Occhio alle “cugine terribili” valdostane, Mathiou-Bieler, quest’ultima all’esordio assoluto nel circuito maggiore. A guidare il comparto tecnico, un grande allenatore e grande uomo come Luca Agazzi; Giovanni “Johnny” Feltrin rimane invece il responsabile del settore velocità. Pazzaglia è stata finalmente inclusa nel gruppo Coppa del Mondo, torna Marta Rossetti (urrah), ci sarà anche Teresa Runggaldier dopo un calvario infinitto e in generale occhio alla “cavalleria” in arrivo dalla Coppa Europa 2025-2026, perché è… tanta roba. Infine, attenzione a Sara Allemand, può sorprendere. A livello di calendari, poco da dire: per le donne, resta fissa la trasferta nordamericana più lunga; torna il gigante a St. Moritz; c’è la novità Gosau in Austria a fine dicembre; conferme ormai quasi definitive o definitive per Val di Fassa eKronplatz (molto apprezzate, entrambe); ecco di nuovo nel circuito Jasna, Lenzerheide, Narvik (do you remember… Compagnoni-Panzanini-Kostner, marzo 1996, mitica tripletta azzurra in gigante, la prima femminile della storia per l’Italia?) con Finali ancora a Sun Valley. A livello maschile le grandi classiche, giustamente, non mancano mai. Anzi, dovrebbero portare in dote più punti, ci permettiamo di suggerire… Si parte, insomma, per la prima volta (dal 2002!), senza Gut-Behrami, Sofia Goggia, Federica Brignone e Lindsey Vonn, un quartetto che vanta complessivamente 198 vittorie in Coppa del Mondo. Non c’è da stupirsi che l’attesa sia alle stelle. Come sempre, ci sarà da divertirsi. Ma questo circuito ha bisogno di attirare più sponsor, più giovani, durare di più (opinione personale, con gare distribuite meglio), equilibrare le competizioni nelle varie discipline, insomma svecchiarsi un bel po’. Accadrà? Non ne siamo così convinti, ma guardiamo avanti. Con fiducia. Navigazione articoli Rast, anca ok. Holdener debuttò a Sölden 16 anni fa! Italia femminile, a voi il Rettenbach!