Sei mesi a Torino, assieme anche alla mamma che la segue passo dopo passo, in affitto, per gestire al meglio il periodo di recupero al J-Medical. E poi, proprio nella giornata di ieri, lunedì 31 agosto 2026, il ritorno a Predazzo, in Val di Fiemme, dove da un anno abbondante vive, per gestire al meglio la stagione invernale. Giada D’Antonio, classe 2009, napoletana di San Sebastiano al Vesuvio, un diamante dello sci azzurro femminile esattamente come Anna Trocker (di un anno più “anziana”, classe 2008), ha ufficialmente terminato la riabilitazione e ora è pronta per prepararsi al meglio in vista della prossima stagione. Giada D’Antonio ©Pentaphoto Cortina D’Ampezzo 10/02/2026, Women’s Team Combined Photo: Gio Auletta/Pentaphoto Come capitato anche per altre atlete azzurre, a Torino tutto è andato per il meglio e Giada, nel frattempo inserita nella squadra nazionale, gruppo Coppa Europa, discipline tecniche, per la stagione 2026-2027, è stata seguita passo dopo passo nel percorso di recupero, perfettamente completato. D’Antonio, grande promessa dello sci femminile italiano, ancora giovanissima, era già stata convocata per i Giochi di Milano-Cortina 2026, dove ha anche esordito nel Team Combined (uscendo però in slalom). Era attesa anche nello slalom speciale di mercoledì 18 febbraio, ma giusto 4 giorni prima, durante una seduta d’allenamento in gigante a Dobbiaco, si è infortunata: Giada ha subito un’inforcata con il busto mentre provava una curva; durante la caduta successiva uno sci si è sganciato, mentre l’altro è rimasto attaccato allo scarpone, provocando una forte torsione e un colpo al ginocchio destro. Giada D’Antonio ©Pentaphoto Diagnosi: trauma distorsivo con rottura del legamento crociato anteriore, e conseguente immediata operazione e fine del sogno olimpico, almeno nella “sua” specialità, sogno comunque toccato con mano nel Team Combined e quando ancora non aveva compiuto 17 anni! Sarà utilissimo in futuro. Ora però Giada sta molto bene e l’infortunio è dimenticato. Anche fisicamente già corre e può fare tutto a livello atletico. Sarebbe già pronta per tornare sugli sci, anche oggi, volendo, ma il problema è trovare la… neve in questo momento e quindi la sciatrice napoletana dovrà ancora attendere prima di rimettere gli sci. Arriverà ovviamente la chiamata federale non appena sarà possibile. Impossibile parlare adesso di prima uscita stagionale e capire se sarà in Coppa Europa (più probabile) o in Coppa del Mondo, anche se è difficile pensare a Levi o Gurgl, a oggi. Poi, bisognerà capire come reagirà il suo ginocchio, come si sentirà, che forma avrà fra due mesi e mezzo e soprattutto cosa decideranno gli allenatori responsabili. Se anche non sarà a novembre, il suo turno nel circuito maggiore arriverà presto. Giada D’Antonio e Jannik Sinner al JMedical ©Instagram ©ladivadivinajr Navigazione articoli Coppa del Mondo – Storia – I concorsi alpini Coppa del Mondo – Storia – I media protagonisti, ci siamo quasi
La differenza di età tra Giada ed Anna e di soli 5 mesi sebbene siano nate in due anni diversi e nelle discipline tecniche abbiamo trovato sicuramente due bei prospetti per il futuro. Anna sembra più pronta, anche mentalmente, ma entrambe hanno le qualità per poter fare molto bene. Speriamo che questo infortunio si possa archiviare senza strascichi, un pò come successo a Lara Colturi. Rispondi
Per quello che ho saputo, lei sta benissimo. Secondo me da dicembre, magari fine dicembre, sarà in Coppa del Mondo. E poi la rivedremo spesso. Rispondi
Stamani, 2 ottobre 2026, Giada d’Antonio era al Festival dello Sport. Mi sono segnato delle cose che ha detto durante il Gazza Cafè e le scrivo qua. Ci saranno state anche delle interviste ufficiali ma l’evento in sé non faceva parte di quelli video ripresi e quindi non è recuperabile in streaming. Giada ha vinto il “premio Aristotile”, borsa di studio destinata al migliore studente atleta del centro sud: quindi è bravissima anche a scuola. Adesso a Predazzo fa un liceo con indirizzo amministrazione, finanza e marketing. Le piace fare la pennichella pomeridiana. Dice che per lei sciare è sempre stato un gioco, un divertimento, indipendentemente dai risultati. Ovviamente le piaceva vincere. La gara in cui ha cominciato a credere di poter diventare una sciatrice nella vita è stata un’Alpe Cimbra vinta con sei secondi di vantaggio sulla seconda dopo aver sofferto di male alla schiena per un po’. La data del 28 dicembre 2025 è stata un’emozione unica: esordio in coppa del mondo. Poi non è andata benissimo, parole sue, anche perché nonostante una pista in condizioni impossibili è partita all’attacco senza controllarsi. Questa cosa della spericolatezza e del non lasciarsi trattenere ha detto di doverla mettere un po’ sotto controllo. Conferma di essere spericolata perché quando scende dalle piste semplicemente per tornare dopo la fine degli allenamenti si mette a uovo e i dossi li salta. “Non mi è arrivata ancora la paura di qualcosa. Ho voglia di fare gare anche di velocità: sono una che si butta”, ha detto. La convocazione olimpica è stata una sorpresa. Stava parlando con sua nonna e improvvisamente si è vista tempestata di messaggi ma ha continuato a parlare con la nonna. A un certo punto ha letto i messaggi in cui c’era scritto che era stata convocata e lei pensava a uno scherzo perché c’erano altre più meritevoli e perché non lo credeva possibile. Quando ha letto il messaggio del suo allenatore (o l’ha chiamata) allora l’incredulità si è trasformata in felicità e pianti. Poi alle Olimpiadi ha inforcato in combinata (con Nadia Delago come compagna) ma le “Inforcate succedono”. Poi c’è stato l’infortunio e in fin dei conti si sa che si ritorna dopo essere guarite, quindi si può mettere nelle cose che capitano. Certo, lì per lì, Giada ha detto di avere avuto paura di non essere competitiva come prima, soprattutto era impaurita dal fatto di non poter mettere gli sci ai piedi per sei mesi. E’ grata al J medical che l’ha curata perfettamente anche se l’ha curata il nemico, da tifosa napoletana. E’ stato straniante sentire l’accento napoletano da parte di una sciatrice, all’inizio, a proposito. “Sono sicura che saprò gestire meglio il mio corpo anche durante le gare. Ora ci vuole attesa e pazienza anche nel ritorno sugli sci”, ha detto. Dopo l’infortunio le ragazze della squadra sono passate a salutarla, ha conosciuto Federica Brignone, ha detto che è tenacissima e che si ispira a lei. Per le prossime gare bisogna intanto vedere come risponde il ginocchio: per essere da coppa del mondo bisogna essere libere di testa e fisicamente al cento per cento. Brignone il giorno dell infortunio son passate le ragazze e al j L ho conosciuta è tenacissima mi ispiro a lei Nel tempo libero le piace fare shopping, anche col fidanzato. Su cosa insiste la mamma? Due parole: umiltà e semplicità. La mamma è una modella e Giada è appassionata di moda, le è piaciuto sfilare alla Milano fashion week: anche la sfilata è un arricchimento e ogni tanto fa bene svagarsi e fare qualcosa di diverso dallo sci. Poi ha spiegato perché è chiamata black Panther ma non ho conservato la spiegazione e non la ricordo. E’ entrata da poco nelle Fiamme Gialle. Nel periodo pre olimpico si è focalizzata sull’allenamento in attesa della prima “gara della vita” di tante che spera possano esserci. “Ci sono delle coetanee che ti hanno colpito?” “Be’. Può anche essere che ci siano delle atlete della mia età che non sono ancora al top ma lo diventeranno in seguito, quindi non è facile dirlo. Nomino Anna Trocker che è stata la mia spalla, ci siamo spronate a vicenda durante la stagione passata negli allenamenti, in Nord America e poi nel periodo olimpico”. Rispondi
[…] Le novità anche in casa Italia sono state tante, tra cui Rulfi sempre DT, ma anche allenatore “personale” di Sofia Goggia, che oltretutto ha un nuovo skiman, Markus Gufler; Pirovano sarà ancora più forte e in fiducia, si attende la conferma con magari un passo in più in avanti, di Lara Della Mea, l’esplosione definitiva di Melesi e Asja Zenere, delle giovani, ma già con esperienza di Coppa (Collomb, Mondinelli, in forma anche in slalom gigante, Valleriani), e delle giovanissime Trocker, nonostante qualche problemino estivo, già risolto, e D’Antonio, quest’ultima inserita comunque nel gruppo Coppa Europa. […] Rispondi