E’ tempo di cambiamenti importanti per Sofia Goggia, dopo una stagione comunque molto positiva dato il risultato finale (Coppa di superG, mai conquistata prima, 3 vittorie di tappa, bronzo olimpico in discesa, quarto posto nella classifica generale), ma emotivamente complicata, per ragioni che magari spiegherà lei stessa, più avanti. Come ha già annunciato proprio la campionessa bergamasca, ora vuole concedersi un lungo periodo di stacco prima di riprendere con la preparazione atletica e tornare successivamente anche sulla neve. Ci sta, dopo un intenso quadriennio culminato con i Giochi di Milano-Cortina 2026. Ma alla ripresa molte cose saranno diverse, soprattutto nel “suo” staff personale, e non solo. NUOVO CICLO GOGGIA Cambiare fisioterapista, allenatore (con lei da 4 stagioni, Luca Agazzi) e skiman tutto in una volta sola è un passo importante. Che evidentemente la fuoriclasse bergamasca riteneva doveroso. Dovrebbe restare al suo posto solo Matteo Artina, come preparatore atletico. Sofia Goggia con la coppa di specialità in superG ©Pentaphoto Gufler, skiman giovane con cui il rapporto sarà tutto da costruire, dovrebbe essere annunciato a breve, magari anche assieme alle nuove squadre per la stagione 2026-2027, dalla stessa FISI. Intanto ha parlato proprio il citato Luca Agazzi, bergamasco anche lui, che inizierà ora una nuova avventura (da capire quale) dopo 4 stagioni fianco a fianco di Sofia Goggia. Lo ha fatto all’Eco di Bergamo, in un articolo uscito giovedì 9 aprile, a firma di Federico Errante. QUADRIENNIO «Un periodo indimenticabile – le parole di Agazzi -. Un percorso tosto, impegnativo su ogni fronte, ma estremamente gratificante sotto tutti gli aspetti – con riferimento a Sofia Goggia, ovviamente -. Questa appena conclusa è stata un’annata non semplice, con tante oscillazioni. Prima tra tutte il nodo dato dal non riuscire a tradurre in gara quanto di buono fatto costantemente emergere in allenamento, soprattutto in slalom gigante». E poi ancora: «Sofia è cresciuta in maniera esponenziale in solidità proprio attraverso il lavoro svolto tra le porte larghe. E prima dell’ultimo infortunio a Ponte di Legno stava raggiungendo l’apice. Sarebbe tornata sul podio e probabilmente anche più su». Sofia Goggia con la coppa di specialità in superG ©Pentaphoto Navigazione articoli Sci mercato “rovente”. Head scatenata. Il nuovo skiman di Goggia. E in Swiss Ski… Sue Piller: «Troppa ossessione, mi stavo perdendo»
In passato ci fu Brunelli, giovane, promettente, senza grandissima esperienza, fece benissimo (oro olimpico 2018 con Goggia). Ci sta il tuo pensiero, comunque. Quel che so è che non si è riusciti ad avere uno skiman Atomic Austria. Rispondi
Ah quindi usciranno molto in anticipo le squadre quest’anno? Se non sbaglio altri anni sempre a inizio/metà maggio,mai prima..interessante Rispondi
Chi l’ha scritto? Non c’è scritto questo! Le squadre arrivano sempre a maggio inoltrato. Si è scritto invece che se il nuovo skiman non sarà annunciato direttamente da Sofia, magari lo farà la FISI… QUANDO annuncerà le squadre. Non adesso. Anche perché credo che Goggia ora sparirà per un bel po’ 😉 Rispondi
E’ molto indicativo della voglia di Sofia di continuare a migliorarsi e trovare stimoli. Io credo che l’anno prossimo la vedremo di nuovo competitiva sui piani Rispondi
Può essere tutto e ci sta cambiare. Certo lei lo ha fatto spesso e secondo me in questo assomiglia a Federica Pellegrini. Ma vuole sempre ricreare la perfezione. Va per i 34 anni, ma ancora non abbiamo visto una stagione di quelle clamorose, in cui fa podio in DH, SG e GS. Spero possa essere la prossima. Rispondi
Si conoscono le motivazioni di questi cambi? Ricerca di nuovi stimoli e percorsi o una sopravvenuta insoddisfazione? Rispondi
Un po’ tutto assieme. Sofia aveva ambizioni molto alte per la stagione 2025-2026, puntava a lottare per la coppa generale fino alla fine. Non ci è riuscita. Ha vinto 3 gare, un bronzo olimpico, una coppa di specialità. Ma evidentemente non è quel che voleva. E, ripeto, lei è un po’ come la Pellegrini. Dopo un po’, deve cambiare qualcosa nel suo staff. Non sarà stata completamente soddisfatta completamene di alcune situazioni. Rispondi
È sicuramente un cambio azzardato per un’atleta di 33 anni così tutto insieme. A volte mi chiedo cosa sia successo dietro le quinte in questa stagione perché a livello emotivo la si è vista molto diversa dal solito, super spenta, anche in questi eventi post stagione. Compresa la scelta di voler staccare del tutto per un bel po’. Penso che il fattore mentale sia stato il buon 90% dei risultati altalenanti a sto giro. Magari invece uno skiman giovane si rivelerà la scelta più azzeccata, sarebbe bello vederla tornare competitiva in discesa per avere una bella sfida nostrana tra lei, la nuova stella Pirovano e magari una Brignone che decide di tornare (e se torna lo farà sicuramente solo da super competitiva) Rispondi
Quello che è successo dietro le quinte non lo sappiamo. Sappiamo che quando le cose non vanno come lei vorrebbe, Sofia poi tende a cambiare…. E infatti cambia. In stagione si aspettava di essere molto più performante in discesa e molto più competitiva in gigante. Ha vinto una Coppa di specialità che pesa tantissimo e un bronzo olimpico, è vero. Ma probabilmente non le basta. E qualcosa non ha funzionato, ma esattamente non sappiamo bene cosa. Se però cambi allenatore personale, skiman personale e fisioterapista personale, vuol dire che si è rotto qualcosa. Sicuramente si aspettava di essere in lotta per la generale fino alla fine e non è successo. E’ stata un’occasione persa per me che non so quando si ripresenterà. Rispondi