Alcune indicazioni nemmeno sono state rese note. Ma rimangono chiare. Gianluca Rulfi per esempio resiste al timone del comando, responsabile unico della squadra di Coppa del Mondo femminile, ma nello specifico, anche se non è indicato nel comunicato ufficiale FISI, seguirà anche Sofia Goggia. Non è una novità da poco e ne avevamo parlato già lo scorso 22 marzo! Vuol dire svolgere un doppio ruolo e tornare a una mansione più diretta sul campo. Con una delle stelle più grandi del nostro sport e non solo del nostro sci, la bergamasca Goggia, che a novembre compirà 34 anni. Motivo? Il grande feeling tra i due e la voglia di Sofia, ipotizziamo, di concretizzare al meglio tutto il lavoro fatto in questi anni, sullo slalom gigante in primis. Nonostante l’ultima stagione le abbia lasciato in dote una coppa di superG che è passata quasi sotto traccia e invece rimane storica, perché solo la seconda per le azzurre in 60 anni di storia (anche se fu introdotta nel 1985-1986, per la specialità in questione). Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile. Al collo il bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto Goggia cambia anche skiman (e fisioterapista) ed è un salto importante, visto che Markus Gufler non ha certo l’esperienza di un Greppi. Ma non significa che non possa fare bene fin da subito con lei, anzi… Certo, da una parte abbiamo Goggia “investita” da grandi cambiamenti, dall’altra ecco Federica Brignone sì ufficialmente in squadra, ma ancora con tanti punti interrogativi sul suo futuro. Nessuno può ancora sapere se il prossimo 24 ottobre si presenterà o meno al cancelletto di partenza per il gigante di Sölden Quindi, squadra élite con svariate novità: entra Laura Pirovano e considerato il suo graditissimo ritorno in slalom gigante, la scelta ci sta tutta. Perché però fuori Elena Curtoni, appena tornata a vincere in Coppa del Mondo? L’impressione è che la valtellinese venga sempre un po’ sottovalutata. Ha 35 anni, è vero, ma sempre uno in meno di Brignone e ha dimostrato di essere ancora vincente. L’unico motivo che proviamo a trovare riguarda il fatto che rispetto alle altre atlete del gruppo, disputa ormai “solo” due specialità, mentre Bassino, Brignone, Goggia e Pirovano lavorano (e competono poi) tutte dal gigante alla discesa, con il superG in mezzo. E Pirovano, come avevamo anticipato, verrà seguita da Thierry Marguerettaz, già con Marta Bassino. Laura&Marta sono grandi amiche, non ci saranno problemi immaginiamo. Ma anche in questo caso, come per Rulfi, il lavoro per Thierry raddoppia. Non semplice da gestire. Altra novità passata sotto traccia: dal gruppo èlite si “sgancia” Giorgio Pavoni, almeno rispetto all’organigramma 2025-2026, per diventare tecnico del gruppo Coppa del Mondo velocità. Sempre con Feltrin responsabile. Laura Pirovano, attesa alla conferma per la stagione 2026-2027 Tanti cambiamenti proprio nella squadra di velocità, ora molto più numerosa perché accoglie Curtoni dall’Elite, perde Ghisalberti incredibilmente non più nel team (e Pirovano che scala sopra nel suddetto team elite), ma aggiunge anche Runggaldier, Thaler e Allemand, le ultime due con il posto fisso ottenuto dalla Coppa Europa tra discesa e superG. Idem per la squadra discipline tecniche: si passa da sei a otto atlete. Sempre presenti Collomb, Peterlini, Mondinelli, Rossetti e Della Mea, non più Beatrice Sola “retrocessa” in Coppa Europa; ma soprattutto ecco le novità Pazzaglia, Trocker e Valleriani, tutte sacrosante. Cambi notevoli in “panchina”: resiste solo Simoncelli, escono Lorenzi (responsabile) e Bergamelli (ai maschi), “entrano” Luca Agazzi, nuovo head coach, e Pietro Fontana. La squadra resta comunque fortissima, soprattutto se dovesse continuare Brignone, e con una Trocker in più nel motore. Anna Trocker ©Pentaphoto Navigazione articoli Italia femminile, Pirovano “elite”. Ma Ghisalberti? VNL Femminile: l’Italia combatte, ma il Brasile vince
Mah…alcune cose non mi convincono;Rulfi doppio incarico una di queste e il fatto che Trocker e D’antonio non possano più farsi seguire dai loro coach di club,dopo il gran lavoro che avevano fatto mi sembra assurdo,almeno un altro anno dovevano lasciarle lì dove erano(le inserivano in squadra come fatto ovviamente ma seguite dai loro coach,sono due talenti troppo importanti da preservare e vanno gestite al meglio..poi se LORO erano favorevoli a questo cambiamento mi rimangio tutto assolutamente Rispondi
Ciao Gianmario, qual è il motivo per cui Goggia ha cambiato fisio e, soprattutto, skiman? Ricordo grande feeling col Babi. Grazie Rispondi
Babi è andato in pensione, ma credo comunque ci fosse qualcosa che non ha funzionato nell’ultima stagione. E quand’è così Sofia preferisce cambiare. Ha cambiato allenatore, skiman, fisio perché in generale si aspettava di più, di competere per la Coppa del Mondo generale (ed era l’occasione della vita!). Rispondi
Articolo interessante come sempre. Rimango sempre perplesso su Marta Bassino in discesa e super g, spero ovviamente di essere smentito dai risultati. Rispondi
In che senso? Marta ha vinto un oro mondiale in superG e una gara di CdM in discesa a Crans! I risultati li ha già fatti in queste specialità… Rispondi