Ve l’avevamo detto, ripetuto, confermato: sarà uno “sci mercato” scoppiettante, tra cambi marca, di skiman, allenatori. E così è, anche se molte ufficialità devono ancora arrivare. Ora sembra proprio il momento di Paula Moltzan, 32enne del Minnesota, reduce dalla miglior stagione in carriera. Moltzan, che ormai da tanti anni vive sulla costa est degli Stati Uniti con suo marito e che ha dovuto seguire un percorso lungo e ricco di ostacoli per arrivare al top nello sci alpino, nel 2025-2026 ha centrato cinque podi (4 in gigante, 1 in slalom), il bronzo olimpico nel Team Combined (dopo il bronzo in gigante ai Mondiali di Saalbach 2025) e il sesto posto finale nella classifica generale di Coppa del Mondo. NUOVA VITA MOLTZAN Niente male. E ora? E ora dovrebbe arrivare un cambiamento importante per lei e anche piuttosto clamoroso. Vi abbiamo già detto come Van Deer (che ha perso Kristoffersen) voglia investire tanto anche sulle ragazze. Ed ecco che alla corte del nuovo marchio potrebbe/dovrebbe arrivare, da Rossignol, proprio Paula Moltzan, che dal 2024 è sempre andata in crescendo mantenendo una grande costanza di rendimento tra slalom e gigante. Sarebbe solo l’ultimo di una serie di cambiamenti notevoli, molti ancora da ufficializzare: Kristoffersen (a Head), Colturi (Head?), Kranjec (Fischer o Nordica), Innerhofer (da Rossignol a Head), Melesi (da Dynastar a Salomon), oltre a Franziska Gritsch, l’unica ad aver già ufficializzato il suo passaggio da Blizzard ad Atomic, piuttosto sorprendente tra l’altro. RIVOLUZIONE Senza contare i nuovi skiman per lo stesso Kristoffersen, per Sofia Goggia, per Hector e Schwarz, e i tanti cambi di allenatore di cui abbiamo in parte già riferito, in attesa sia tutto scritto nero su bianco. A tutto ciò si aggiungono poi i ritiri, più di 20 sciatori dall’inizio del 2026! Sofia Goggia ©Pentaphoto E Paula Moltzan, americana, classe 1994, un inno alla passione per lo sci, ha qualcosa in comune con le regine dello sci a stelle&strisce, Vonn e Mika. Intanto perché proviene dal Minnesota, e dal Buck Hill Ski Racing Club (chi ha letto la biografia di Lindsey sa di cosa stiamo parlando); e poi perché nel 2017 è entrata a far parte della squadra di sci alpino dell’Università del Vermont, dove ha ottenuto un enorme successo e nel cui stato è cresciuta, in parte, anche Mikaela Shiffrin, alla Burke Mountain Academy. Moltzan è diventata la quinta atleta a vincere il titolo NCAA di slalom e la prima matricola a farlo dal 1986. Durante la sua permanenza lì è stata due volte All-American della prima squadra NCAA. Ma non tutto è stato rose e fiori nella sua carriera, anzi, nonostante nel 2015 Paula si laureò campionessa del mondo juniores di slalom, in Norvegia (bronzo fu l’austriaca Katharina Truppe). Dopo l’immediato ingresso nel Team USA, infatti, le cose hanno cominciato ad andare male per lei ed è stata successivamente esclusa dalle squadre nazionali. Da lì ecco la sliding door: Paula andò all’Università del Vermont (non in una prestigiosa Academy!) e gareggiò per quattro anni nel circuito NCAA. La canadese Laurence St. Germain, poi campionessa del mondo di slalom a Meribel 2023, era una delle sue compagne di squadra. Ha lottato, lavorato e pagato anche di tasca sua per tornare a buoni livelli e nella squadra statunitense. Per molti versi è stata la prima gara a Killington a spianarle la strada. Ma perché fu messa fuori squadra? Durante i primi anni nel Team USA aveva un po’ la reputazione di non lavorare sodo ed era spesso fuori forma, si diceva. Ma al suo ritorno nel team a stelle&strisce è cambiata ogni cosa. Paula Moltzan in gigante ©Pentaphoto A casa sua e di Ryan, allora in Massachusetts, hanno fatto costruire un fienile per gli allenamenti nel bosco, nel giardino sul retro. Uno stile molto “Rocky”. È in effetti è diventata, ed è, una roccia fisicamente. Detiene, per esempio, il record nella squadra statunitense per la sua potenza esplosiva. Ryan è… Ryan Mooney, suo marito dal 2022 e attuale tecnico. Insieme si recano a tutte le gare di Coppa del Mondo. Moltzan è rientrata in squadra nel 2018 e le sue capacità in slalom e gigante sono subito migliorate. Nel 2021 ha ottenuto il suo primo podio in Coppa del Mondo nel parallelo di Lech/Zuers, in Austria. Poi ecco i piazzamenti tra le prime tre anche in slalom e nel 2023 l’oro iridato nel Team Parallel a Courchevel-Meribel, da protagonista assoluta. Nella stagione 2024-2025, l’esplosione pure in gigante, con il podio a Kronplatz e il bronzo iridato di cui si è detto. La famiglia di Ryan possiede un’azienda di rafting e guide fluviali nel Massachussets. Per alcuni anni ha anche aiutato Paula a fare da guida per guadagnare soldi e pagarsi allenamenti e trasferte. Successivamente, Ryan e Paula si sono trasferiti a Waitsfield, nel Vermont. Qui si trova la scuola di sci Green Mountain Valley Academy. Ryan ha frequentato proprio questa scuola insieme a personaggi del calibro di AJ Ginnis, argento iridato in slalom nel 2023. Paula è cresciuta facendo gare di sci a Buck Hill, in Minnesota. È alta 90 metri. È la stessa collina da cui provengono Lindsey Vonn e Kristina Koznick (sei vittorie in slalom in Coppa del Mondo tra fine anni ’90 e inizio 2000). L’allenatore è (è stato) un austriaco di nome Erich Sailer, ben raccontato nel libro di Lindsey Vonn “Rise, la mia storia”. Si è ritirato solo un paio di anni fa, all’età di 95 anni e poi è venuto a mancare l’estate scorsa. È una leggenda. Questo comprensorio sciistico si trova tra un parcheggio per roulotte e una concessionaria di auto nella periferia di Minneapolis. Eppure, potrebbe essere considerato lo Sci Club di maggior successo degli Stati Uniti. David Chodounsky, Mike Ankeny, Isaiah Nelson, Tasha Nelson (sua zia) e molti altri che non sono riusciti a raggiungere il livello della Coppa del Mondo provengono comunque da qui. Navigazione articoli Federica Brignone, obiettivo Ushuaia!