Alice Pazzaglia, 24 anni, da San Giuliano Terme (Pisa), alla Coppa del Mondo di sci alpino ©PentaphotoAlice Pazzaglia, 24 anni, da San Giuliano Terme (Pisa), alla Coppa del Mondo di sci alpino ©Pentaphoto

Otto giorni all’avvio della stagione di Coppa del Mondo 2026-2027. Non è stagione olimpica, ma è comunque attesissima. Un po’ perché ci saranno anche i Mondiali a Crans-Montana (che nel 1987 furono bellissimi e sancirono lo “strapotere” svizzero del periodo), un po’ perché tra aprile e ottobre di questo anno solare è successo veramente di tutto e fra poco ne parleremo, in sede di presentazione della gara in sé a Sölden (sabato le ragazze, domenica i maschi, sempre in gigante) e della stagione, più in generale.

DALLA TOSCANA CON FURORE

Intanto andiamo avanti a presentare, sempre grazie alla voce e alle parole di Luca Agazzi, il responsabile di slalom e gigante femminile in Coppa del Mondo, le atlete che si cimenteranno sul Rettenbach. E’ il momento di Alice Pazzaglia, cioè dalla detentrice della Coppa Europa generale, quarta italiana a essere riuscita nell’impresa dopo Matous, Lara Magoni e Lisa-Magdalena Agerer. Con una storia per altro bellissima alle spalle.

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TANTI CHILOMETRI

Da San Giuliano Terme (Pisa) alla Nazionale, via Cimone, l’Emilia-Romagna, poi Bormio, il Comitato Alpi Centrali: è stato un lungo viaggio in ogni senso per Alice Pazzaglia. Al di là di una grande stagione 2021-2022, che le ha aperto le porte dell’azzurro, che ci sapesse fare sugli sci si era intuito in fretta, dal quel GP Giovanissimi vinto nel 2014 a Courmayeur e poi con il Pinocchio, all’Abetone. Nel 2024-2025, dopo un po’ di alti e bassi, Alice si era messa in luce in Coppa Europa, soprattutto a Špindlerův Mlýn (Repubblica Ceca), conquistando un nono e un undicesimo posto con pettorale 49 e 30 rispettivamente, in slalom, a febbraio.

Da qui la decisione di farle provare le prime emozioni in Coppa del Mondo, a Sestriere, il 23 febbraio 2025, in slalom (senza centrare la qualificazione alla seconda manche). A marzo 2025, poi, ecco pure un 8° posto in gigante a Geilo, in Norvegia (dove Alberto Tomba vinse in slalom in Coppa del Mondo nel 1990), sempre nel circuito continentale, con pettorale 54, nella gara vinta da Lara Della Mea.

Alice Pazzaglia nel gigante di Kronplatz Foto: Pentaphoto

Da lì è iniziata una nuova fase della carriera, con l’esplosione definitiva nel 2025-2026: 3 vittorie (due in slalom) e sei podi in Coppa Europa, con la conquista della classifica Overall a quota 936 punti, un dominio totale; altre gare e primi punti in Coppa del Mondo, in tre giganti consecutivi, da Semmering a Kronplatz passando per Kranjska Gora, tra fine 2025 e inizio 2026. Il 24° posto a San Viglio di Marebbe è per ora il suo “best” nel circuito maggiore, mentre in slalom deve ancora andare a punti, paradossalmente (visto il rendimento in Coppa Europa). In totale, la 28enne pisana ha disputato “solo” otto gare in Coppa del Mondo, di cui sette nella scorsa stagione.

Così Luca Agazzi: «Anche lei sta facendo vedere delle belle cose, soprattutto in questo periodo; un ottimo passo avanti in slalom, cime si è visto allo Stelvio nel corso degli ultimi allenamenti. Ha fatto dei buoni giri, soprattutto in condizioni che ama particolarmente, cioè su piste con poca velocità o mediamente facili; sul difficile esce ancora qualche piccolo limite tecnico da sistemare, con una posizione un po’ schiacciata, per esempio, che la penalizza in certe condizioni».

E poi ancora: «In ogni caso ha iniziato a sciare bene fin dall’inizio dell’estate. Ripeto, senza stravolgere nulla, abbiamo però cambiato leggermente il discorso tecnico, d’accordo anche con Simoncelli, per dare un’impronta chiara e univoca da portare avanti. E per adattarsi a queste definiamole novità ci vuole sempre del tempo, poi c’è chi arriva prima e chi ci mette un po’ di più. In generale mi fa piacere constatare che il gruppo delle 8 ragazze che seguo è molto compatto, ma lo era già da Ushuaia, con qualche alto e basso fisiologico. Ho visto un atteggiamento positivo e propositivo da parte di tutte. E’ chiaro però che quella marcia in più, decisiva, andrà messa poi in gara e solo da qui in avanti scopriremo come ogni atleta reagisce in competizione e sotto pressione».

Alice Pazzaglia ©Pentaphoto
Alice Pazzaglia ©Pentaphoto
4 pensiero su “Agazzi: «Pazzaglia? Continua la sua crescita»”
  1. Personalmente se devo esser sincero Pazzaglia non mi fa impazzire per quest’atteggiamento rinunciatario che ha sempre nelle seconde manche,scende solo per arrivare,posso capire la prima volta voler arrivare per trovare fiducia ma poi le altre volte devi sciare per fare il meglio possibile,preferisco vederla uscire ma che ci prova,così si sta solo limitando.

    1. E’ quello che dice Agazzi, quel”qualcosa in più va messo in gara”. Per me abbiamo l’allenatore giusto e un ottimo gruppo di giovani (con una potenziale fuoriclasse come Trocker). Le capitane (Goggia&Brignone) torneranno, Bassino già c’è: con un po’ di pazienza, io penso proprio che ci divertiremo. Ma serve pazienza anche da parte nostra! Due anni per far maturare pienamente questa squadra. Poi, sia chiaro: io un podio da Trocker me lo aspetto già in questa stagione 😉

      1. Oddio..io sono molto scaramantico,però ti dico solo che per l’esplosione definitiva di Trocker sarei disposto a barattare una stagione con Zero medaglie mondiali e zero coppette,questo per farti capire quanto ci tengo ad Anna.
        Poi curioso ovviamente anche di Giada ma lì,non so cosa ne pensi,prevedo stagione step by step.

        1. Per me Giada a fine dicembre in Coppa del Mondo. Su Trocker ho pochi dubbi, ma: non aspettiamoci tutto subito (infatti dico 1 podio in stagione); deve restare sana. Ma Agazzi è rimasto impressionato: è un toro fisicamente, può fare tranquillamente anche superG e discesa. Domani ne parlo. Questa ha un potenziale devastante. Non ci rendiamo neanche conto. E ha 17 anni. 17! Diciamolo in silenzio. Ma io lo dico senza paura.

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