L’annuncio di Mikaela Shiffrin di cambiare totalmente strategia agonistica dopo anni praticamente sempre uguali, ripetitivi, seppur ricchi di successi, non ci coglie di sorpresa. La statunitense del Colorado ha raggiunto due obiettivi a cui teneva tantissimo nel 2025-2026: appaiare Annemarie Moser-Pröll a quota sei vittorie nella classifica generale di Coppa del Mondo (d’accordo, senza infortuni o la tragedia del padre ne avrebbe di più, ma è andata così e non se ne cruccia) e, soprattutto, diventare la prima sciatrice alpina americana (uomini o donne non fa differenza) a conquistare tre titoli olimpici, con la ciliegina sulla torta dell’oro in slalom rivinto 12 anni dopo la prima volta, ovviamente impresa mai riuscita a nessuna, prima. In America, i Giochi vengono davanti a qualsiasi altra manifestazione. E di gran lunga. EVENTI Nelle ultime stagioni, proprio dalla tragedia di Papà Jeff, sono successe tante cose nella sua vita e nella sua carriera, alcune bellissime, come il fidanzamento con Kilde. Altre meno, come diversi infortuni, uno, quello di Killington, decisamente rischioso per quanto si è scoperto dopo; le insicurezze, la paura in discesa e superG, persino in gigante. La malattia di mamma Eileen, nel frattempo diventata l’unico riferimento famigliare, per forza. Ora al centro del programma ci saranno gigante e superG, non più solo lo slalom, ma è probabile in realtà che Shiffrin gareggi decisamente meno rispetto al passato, per viaggiare meno, passare più tempo in Colorado, passare più tempo “vero”, non sulle piste, con sua mamma, con il resto della famiglia, e del resto è anche diventata zia, di recente; a febbraio 2026 è nata la prima figlia di suo fratello Taylor e della moglie Kristi. Mikaela Shiffrin ©GEPA FUTURO Lei la chiama “la stagione dell’esplorazione”, quella che verrà. E’ giusto così. Nella realtà gareggerà di meno, ma non è detto che vincerà di meno. Sarà sempre competitiva. Vero, c’è quel sogno, l’unico trofeo che le manca, la Coppa di specialità in discesa (le altre le ha vinte tutte), ma è più materiale giornalistico e non è nemmeno detto che si faccia vedere in questa specialità in cui si è fatta male l’ultima volta che ci ha gareggiato, a Cortina, nel gennaio 2024, per poi non provarci mai più. In superG ha gareggiato 4 volte negli ultimi 3 anni, andando a punti solo in una occasione, 23ª. In gigante non vince da Lienz 2023, anche se nella scorsa stagione è tornata sul podio e in generale competitiva, tra le porte larghe. Insomma, di pezzi del puzzle da mettere assieme ne ha avuti parecchi dal 2024. Ma il punto è che tutti questi discorsi non sembrano interessarle più di tanto, ormai. La caduta di Cortina del 2024 le ha fatto capire che non era il caso di tentare ancora tutto e sempre; le insicurezze tra le porte larghe sono state scacciate, a fatica, ma quanto meno è tornata a divertirsi in quella specialità. In slalom può fare quel che vuole: gareggerà meno, vincerà tanto, perché il ranking vuole tenerlo sotto controllo proprio per tornare “alla base”, in qualsiasi momento. Lo scorso hanno ha vinto 10 slalom su 11 disputati, Olimpiadi comprese. Ha “perso” solo a Kranjska Gora, dove in realtà è arrivata seconda dietro Rast. Una qualsiasi persona normale penserebbe: “Hai 31 anni? Hai già vinto tutto e più volte? Sei la GOAT dello sci alpino? Bene, dedicati solo allo slalom fin quando ne avrai voglia e poi arrivederci grazie“. Ecco, il punto è proprio quello, da quanto traspare: se si fosse dedicata solo allo slalom, probabilmente avrebbe… già smesso! No, questa nuova Shiffrin vuole divertirsi, vincere certo, ma quando si può, non quando si deve (cioè sempre), riallacciare i ponti col passato (leggi gigante e superG), ma senza stress, senza pensare a record e vittorie. Tanto, ne ha già stabiliti di imbattibili, di primati. E lo sa benissimo. Mikaela Shiffrin con una maglia “speciale” dei Denver Broncos ©Instagram ALLENAMENTI Si badi bene: non si è mica tirata indietro quest’estate, anzi; la preparazione, parole sue, è stata la più intensa della carriera, anche logisticamente. In cambio, potrà passare qualche giorno in più nella sua Edwards, in Colorado, nella sua casa meravigliosa e con le persone che ama di più. Di solito, invece, lì ci sta pochissimo. Dice di sentirsi ancora ambiziosa e competitiva e su questo non abbiamo dubbi. Già a Sölden, il prossimo 24 ottobre, capiremo tante cose. Certo, la sua scelta apre comunque scenari diversi, interessanti, intriganti, nuovi, per le sue principali avversarie. La Coppa del Mondo generale è ancora in mano sua e non sarà facile strappargliela. Ma con qualche slalom in meno, senza discese (crediamo) e puntando forte su superG e gigante, dove però non vince da oltre tre anni (quattro in superG), tutto questo lascia spiragli e speranze a chi ambisce a detronizzarla. Emma Aicher per prima, la più pronta, la più “affamata” e forse da oggi anche la favorita per la conquista della sfera di cristallo generale, essendo l’unica a competere, e bene, in tutte e quattro le specialità. Con le incognite però fisiche che un impegno così gravoso richiede. Siamo curiosi di vedere i progressi di Robinson e…. Colturi, dietro Aicher, perché Alice è passata a Head anche per diventare più forte in superG e competitiva in discesa, mentre è vero che la piemontese battente bandiera albanese deve ancora vincere una singola gara nel circuito, ma la sensazione è che Lara, anche lei con materiali nuovi, sia pronta a esplodere come una Supernova da un momento all’altro. E poi c’è Rast, un inno alla costanza, anca permettendo, ma con due sole specialità. Difficile mettere le mani sulla “coppona”, così. Le italiane Brignone e Goggia? Per ora sono ai box, poi… si vedrà! Insomma: Mikaela Shiffrin ora esplora, mentre le avversarie tirano un sospiro di sollievo e forse sognano un po’ più di prima. Forse… Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale 2025-2026 (@Penaphoto) Navigazione articoli Italia maschile, Sölden sarà ancora inviolabile? Victor Muffat-Jeandet, la storia continua
In slalom chi vedi GianMario come favorito facendo meno gare Mikaela ? E per le veloci senza Goggia nelle prime gare oltre ad Aicher chi puo ‘ mettersi in luce ? Grazie Rispondi
Rast in primis, ma sarebbe bello che Holdener vincesse la Coppa di specialità. Non è impossibile. In velocità sono comunque in tante, da Aicher a Huetter, da Johnson a Corinne Suter. Ma sono sicuro che vedremo la Pirovano migliore di sempre, tra superG e discesa. In fiducia, con un ottimo pacchetto materiali, e tanta voglia ancora di fare bene! Rispondi
Non vedere Mikaela in alcuni slalom per me sarà un colpo al cuore , ma se proprio deve vincere qualcuna al suo posto Holdener tutta la vita! Per non parlare del titolo mondiale a febbraio… Rispondi
In aggiunta a quanto detto ieri, la visione dell’intero podcast di Mikaela mi fa pensare che in prospettiva olimpica 2030 (che lei ha chiaramente in mente altrimenti perché “esplorare”?), voglia costruirsi la possibilità di essere vincente in più specialità. Per quanto in SL sarebbe per me senz’altro ancora in grado di essere altamente competitiva, è la disciplina che, avvicinando la soglia dei 35, è più aleatoria da mantenere allo stesso livello (“maintenance” la parola usata da Shiffrin per l’alto grado di coordinazione ed elasticità che richiede). Riacquisire lo standard qualitativo portato in GS nel periodo fino al 2022-23 (il suo massimo storico) e tornare competitiva in SG, le consentirebbe di poter esprimersi da vincente su più scenari nella prospettiva citata, SL incluso ma senza che lo stesso diventi l’unica possibilità, in modo da poterlo eventualmente bypassare nell’ipotesi di perdita di smalto. Le velocità e le linee di GS e SG consentono molto di più anche in rapporto all’età, come visto nei casi più eclatanti di questa era sciistica al femminile (Gut, Brignone). Rispondi
In ogni caso per me tra la gare escluse non ci sarà certo – salvo inconvenienti di percorso – lo SL dei Mondiali. Rispondi
No sicuro anzi. Ma magari ne fa più del previsto. Tutto questo aggiunge più “pepe” alla Coppa del Mondo. Rispondi
Sulle rivali mi ricollego a quanto già discusso qui la scorsa primavera alla fine della stagione di CdM. Aicher in pole position, Robinson, Colturi. Chissà Pirovano se ci fosse la possibilità di svoltare in GS, Scheib se dovesse inserire con profitto la DH (ma per ora non ho visto in giro elementi certi in merito). Rispondi
Pirovano per me può aspirare ai 1000 punti. Per il resto, serve arrivare al top anche il gigante. Magari lo fa, glielo auguro con tutto il cuore! Rispondi
Un piccolo campanello d’allarme a livello di Wcsl in slalom; nonostante abbia un vantaggio enorme Mikaela non rischia di uscire dal primo sottogruppo se dovesse saltare 3/4 slalom? Più che altro perché avendo vinto 9 slalom su 10 ogni gara saltata sarebbe uno zero, se non sbaglio funziona come nel tennis, si guadagnano o si perdono punti confrontando la gara della passata stagione. Rispondi
Vai sereno. Ne salta solo due, per ora, e negli altri andrà bene, vedrai. Ha già detto che vuole tenere sotto controllo la WCSL in slalom per rimanere lì dov’è. Sereno ;-). Non è proprio come nel tennis, è più complesso il meccanismo. Comunque lei terrà tutto sotto controllo, ha detto! Rispondi
La butto lì perchè lei queste cose le guarda: ma non è che ci vuole provare a vincere l’oro olimpico in SuperG? Perchè se ne parla pochissimo ma in questa specialità ha già oro mondiale e coppetta, e con il titolo a 5 cerchi avrebbe fatto grande slam su ben 3 specialità…poi non credo sarà un’ossessione ma per me un mezzo pensiero ce lo ha fatto Rispondi
Non so neanche se ci arriva ai prossimi Giochi. Ha la mamma malata, vuole stare di più a casa, è diventata zia e vorrebbe convolare a nozze con Kilde. Direi che si concentrerà su una stagione alla volta. In più, ha vinto il 3° oro olimpico nello sci alpino, cosa mai riuscita a nessuno statunitense prima. Rispondi
Anche per me farà un ragionamento anno per anno come Brignone nel ciclo precedente, ma ad oggi sono ottimista all’idea di rivederla fra 4 anni, anche perchè ormai nello sci questa è l’età della piena maturazione Rispondi
Scelta del tutto inaspettata ma, almeno da parte mia, apprezzata. Ha vinto la sua sesta generale e ora ha bisogno di divertirsi e mettersi alla prova laddove ha meno certezze. E può essere anche (in parte) una risposta a chi la “accusava” di vincere solo in slalom e di aver vinto la generale immeritatamente (!). La situazione si fa interessante perché con Gut ritirata, Shiffrin che sembra (ma io sottolineerei il sembra) chiamarsi fuori per la coppa grande, Brignone che salterà Soelden e poi non sappiamo cosa farà e come lo farà, Rast che rinuncia al superG per i problemi noti, tutto sembrerebbe apparecchiato per Aicher. Ma attenzione che quando tutto è apparecchiato può anche sparecchiarsi in fretta… La tedesca avrà il peso di disputare tutte le gare e di essere la naturale favorita, vediamo se questo la esalta oppure no. Robinson e Colturi per me devono ancora crescere e acquisire la costanza che serve per competere per la generale. Lo faranno certamente ma forse non ancora in questa stagione. Rispondi
Un piccolo campanello d’allarme a livello di Wcsl in slalom; nonostante abbia un vantaggio enorme Mikaela non rischia di uscire dal primo sottogruppo se dovesse saltare 3/4 slalom? Più che altro perché avendo vinto 9 slalom su 10 ogni gara saltata sarebbe uno zero, se non sbaglio funziona come nel tennis, si guadagnano o si perdono punti confrontando la gara della passata stagione. Rispondi
Bisogna ascoltare tutto quello che ha detto su You Tube. Per ora salta i primi due, ma ha anche ammesso che vuole tenere sotto controllo la situazione WCSL. Per cui vedrai che non ci saranno problemi. Anche perché quando gareggerà, vincerà nel 90% dei casi. Rispondi