Sara Allemand, da Bardonecchia, classe 2000, 4 risultati a punti in Coppa del Mondo. Tutti in superG ©InstagramSara Allemand, da Bardonecchia, classe 2000, 4 risultati a punti in Coppa del Mondo. Tutti in superG ©Instagram

Agguantare un posto in squadra nazionale a 26 anni? Appena fatto! E’ una bella favola quella di Sara Allemand da Bardonecchia, da raccontare e tramandare in uno sport dove la selezione è durissima fin da piccoli (troppo?), ed è un attimo farsi prendere dal panico o magari mollare tutto prima ancora che…. il vero divertimento inizi. 

Lo sci alpino è questo, prendere o lasciare, anche se forse andrebbe un po’ ripensato tutto il percorso per arrivare in cima. Sara, classe 2000, da due anni conquista il posto fisso per la Coppa del Mondo tramite la Coppa Europa: terza nella speciale classifica di superG nel 2024-2025, prima nel 2025-2026.

Nel frattempo ha disputato 12 gare nel circuito maggiore, andando a punti quattro volte (sempre e solo in superG), con un 23° posto a Soldeu come miglior risultato il 28 febbraio 2026. Ora finalmente ha guadagnato il posto nella nazionale italiana, nel gruppo velocità, con Elena Curtoni (che ovviamente continua!), le sorelle Delago, Roberta Melesi fresca di cambio materiale, Teresa Runggaldier, Sara Thaler (anche lei con il posto fisso, in discesa) e Asja Zenere, sul podio nell’ultima stagione in Val di Fassa in superG. 

Sara Allemand, piemontese di Bardonecchia, 26 anni, posto fisso in superG in Coppa del Mondo grazie al successo nella graduatoria di disciplina in Coppa Europa 2025-2026 ©Instagram
Sara Allemand, piemontese di Bardonecchia, 26 anni, posto fisso in superG in Coppa del Mondo grazie al successo nella graduatoria di disciplina in Coppa Europa 2025-2026 ©Instagram

Abbiamo realizzato una breve chiacchierata con Sara. Eccola: 

Sara, come sta intanto?
«Tutto bene grazie, la preparazione sta procedendo al meglio. Ho una preparatrice che mi segue a casa».

Quando partite per l’Argentina?
«Da programma partiamo il 2 settembre per un mese».

Finalmente in squadra in Coppa del Mondo! Come si sente?
«Ovviamente sono molto contenta dell’inserimento in questa squadra, mi da ancora più motivazione. In passato non è stato facile soprattutto nei tre anni fuori squadra ho passato dei periodi di forte incertezza, devo ringraziare il mio gruppo sportivo (Carabinieri) per avermi aiutato».

Differenze principali tra Coppa Europa e Coppa del Mondo, in ogni senso?
«Le differenze sono molto e l’ho notato soprattutto nei tracciati, perché spesso con la coppa Europa capitava di fare anche piste di Coppa del Mondo, però con tracciati completamente diversi, come distanza tra le porte e con passaggi diversi: nel circuito maggiore ci sono salti più alti, per esempio, e di conseguenza anche la velocità è molto più elevata».

Finora è andata a punti solo in superG in Coppa del Mondo. Mai in discesa libera. C’è una spiegazione?
«La discesa mi piace molto, ma sono consapevole di dover migliorare: ho bisogno di più fiducia e consapevolezza, che sto cercando di costruire passaggio dopo passaggio. Il superG mi è sempre venuto più naturale, forse perché nasco gigantista e fare le curve… mi piace di più».

Dove è cresciuta?
«Vengo da Bardonecchia e ho sempre sciato sulle quelle nevi. Vedendo le piste da sci dal balcone di casa e avendo un fratello più grande che sciava già, è stato naturale anche per me mettere gli sci, fin da piccola. Sono cresciuta nello Sci Club Bardonecchia: per i primi anni Children con Valentina Perron Cabus, poi con Andrea Guiffre e infine nei giovani con Dario Borsotti. Quindi sono passata in Comitato dove ho avuto Fabrizio Martin e Alberto Platinetti».

Com’è Sara fuori dalle piste?
«Fuori dalle piste mi piace molto provare altri sport per staccare la testa e non pensare solo allo sci. Essendo cresciuta in montagna fin da piccola ho provato molte  attività che la montagna stessa offriva, dalla bici allo sci alpinismo, più camminate e arrampicata. E con gli anni ho continuato e quelle attività ora sono diventate delle passioni che cerco di incastrare tra allenamenti e tempo libero».

Com’è stare in squadra con campionesse olimpiche, mondiali, vincitrici di svariate coppe del mondo…?
«Stare in una squadra del genere è di grande stimolo: in ogni allenamento si ha la possibilità di imparare dalle più forti al mondo. Ovvio la pressione c’è, ma è positiva. E’ voglia di crescere e migliorare».

Sara Allemand in Val di Fassa ©FIS
Sara Allemand in Val di Fassa ©Pentaphoto

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