La ragazza dell’altopiano di Asiago trapiantata per amore in Valsassina è diventata grande. A 29 anni, e dopo troppi infortuni o acciacchi vari, arrivati sempre in momenti importanti o di svolta della carriera, ha concluso una stagione, quella 2025-2026, con dieci piazzamenti da top10 in tre specialità diverse. Sono arrivati i migliori risultati in gigante (9ª a Copper Mountain; 10ª ad Åre e a Mont Tremblant, in gara2, dopo non essersi qualificata il giorno precedente per la II manche, era 4ª a metà gara); i primi punti in discesa (il primo, anzi, con il 30° posto in Val di Fassa in gara1), ma ne ha disputate solo 5 in tutta la carriera, di cui 4 nella scorsa stagione; e soprattutto il primo podio tra le “grandi”, 3ª nel superG della Val di Fassa vinto dalla compagna Elena Curtoni, dopo 6 vittorie (3 in gigante, 3 in superG) e nove podi in Coppa Europa! Asja Zenere, 17ª a Sölden il 25 ottobre 2025. Quest’anno punterà molto di più anche sulla velocità ©Pentaphoto NUOVO PERCORSO Persino inutile ricordare che il gigante è la base di tutte le specialità e sul gigante Asja si è allenata anche a Ushuaia, ma intanto ora si trova a La Parva, in Cile, con le altre velociste, Elena Curtoni, Roberta Melesi, Sara Allemand, Teresa Runggaldier, Sara Thaler, Nadia Delago e Nicol Delago e, parole di Gianluca Rulfi, «con Asja quest’anno si è cercato di fare più velocità fin dall’inizio, certo senza trascurare il gigante, ma tenendo come focus più la velocità per la prossima stagione». Asja, come si è già visto, ha tutto per “esplodere” pure in discesa o superG, fisico, potenza, coraggio, tecnica. Ha dovuto anche sgomitare con le unghie e con i denti anche solo per avere poche chance in superG in Coppa del Mondo, sfruttate bene, però. E adesso giustamente da lì non la toglie più nessuno. Forse ci si poteva arrivare prima, forse non è dipeso da lei, ma come si dice, ognuno ha il suo percorso. Asja Zenere, 30 anni il prossimo 13 dicembre ©Pentaphoto Ancora Rulfi: «L’importante è che stia bene, che recuperi da tutti gli acciacchi che a volte ha. Faremo Sölden con Asja, sì, magari senza un perfetto allenamento gigantistico, ma con l’obiettivo più mirato sulla velocità ad ampio respiro». E secondo il nostro modesto punto di vista non cambia granché, anzi, la velocità potrebbe aiutarla di più in gigante e viceversa. Conoscendola, poi, non si accontenterà certo di un piazzamento sul Rettenbach, dove l’anno scorso, in assenza di Federica Brignone e con Sofia Goggia uscita, fu la migliore delle azzurre; di più, l’unica a punti, 17ª. La curiosità insomma è tanta per vedere in azione la simpatica vicentina e per capire se tutto questo lavoro sulla velocità, pagherà. Pirovano, Melesi e Zenere hanno avuto percorsi e carriere diverse, ma tutte sono approdate alla velocità dal gigante, pur facendo discesa e superG anche in Coppa Europa, che però è sempre diversa rispetto alla Coppa del Mondo. Sono gigantitste veloci che possono fare bene un po’ ovunque, magari Roberta, per sua stessa affermazione, più supergigantista di natura, Laura ovviamente detentrice della Coppa velocità e Asja al momento la migliore del trio tra le porte larghe. Sarebbe bello vederle tutte e tre al top nelle tre specialità citate (anche se per ora Melesi non farà gigante), solo un sogno…. o qualcosa di possibile? Asja Zenere, tre vittorie in superG in Coppa Europa ©Pentaphoto Navigazione articoli Hirscher già sulla neve. Ritorno sempre più vicino? Chi sono i più vincenti in Coppa del Mondo? Eccoli!
Sono molto scettico su questa automatica associazione tutta italiana: supergigante= velocista, soprattutto per la Zenere in discesa (che io vedo come una gigantista molto di più). Le due specialità sono ben diverse e esempi come Scheib o storicamente tante altre (incluse tante italiane come Putzer, ma secondo me anche Bassino) confermano come ci siano tante gigantiste/supergigantiste e anche svariate discesiste pure (la Nadia Delago ha fatto 2 punti in croce in SG e l’hanno schierata a caso per anni, la Johnson in Superg è fuori dalle 30 da Anni e anni e in discesa è fortissima). Rispondi
Non è un’associazione, è stata un’idea dei tecnici evidentemente condivisa con la ragazza. Più allenamenti mirati sulla velocità tra Argentina e Cile. Credo anch’io che le possibilità maggiori per Asja siano tra gigante e superG. Vedremo, sono curioso. Johnson nella scorsa stagione ha ottenuto il primo podio in superG, comunque. Rispondi
Concordo con te e lo so della Johnson… Ma allo stesso tempo secondo me una rondine non fa primavera, per anni partiva favorita in DH e col 55 in SG, e comunque rimane una supergigantista migliorata ma piuttosto mediocre, risultati di stagione alla mano. Rispondi
Quello è vero. L’idea chiara l’avremo quest’anno. Con Melesi ho parlato, e si sente più supergigantista. Su Pirovano poco da dire, Rulfi però sostiene che in superG vale 2-3 vittorie a stagione e lei non vuole rinunciare al gigante. Zenere è probabilmente più gigantista-supergigantista. I confini sono labili… Rispondi