Asja Zenere, vicentina, classe 1996: e se seguisse un po' il percorso di Laura Pirovano? ©PentaphotoAsja Zenere, vicentina, classe 1996: e se seguisse un po' il percorso di Laura Pirovano? ©Pentaphoto

La ragazza dell’altopiano di Asiago trapiantata per amore in Valsassina è diventata grande. A 29 anni, e dopo troppi infortuni o acciacchi vari, arrivati sempre in momenti importanti o di svolta della carriera, ha concluso una stagione, quella 2025-2026, con dieci piazzamenti da top10 in tre specialità diverse.

Sono arrivati i migliori risultati in gigante (9ª a Copper Mountain; 10ª ad Åre e a Mont Tremblant, in gara2, dopo non essersi qualificata il giorno precedente per la II manche, era 4ª a metà gara); i primi punti in discesa (il primo, anzi, con il 30° posto in Val di Fassa in gara1), ma ne ha disputate solo 5 in tutta la carriera, di cui 4 nella scorsa stagione; e soprattutto il primo podio tra le “grandi”, 3ª nel superG della Val di Fassa vinto dalla compagna Elena Curtoni, dopo 6 vittorie (3 in gigante, 3 in superG) e nove podi in Coppa Europa!

Asja Zenere, 17ª a Sölden il 25 ottobre 2025. Quest'anno punterà molto di più anche sulla velocità ©Pentaphoto
Asja Zenere, 17ª a Sölden il 25 ottobre 2025. Quest’anno punterà molto di più anche sulla velocità ©Pentaphoto

NUOVO PERCORSO

Persino inutile ricordare che il gigante è la base di tutte le specialità e sul gigante Asja si è allenata anche a Ushuaia, ma intanto ora si trova a La Parva, in Cile, con le altre velociste, Elena Curtoni, Roberta Melesi, Sara Allemand, Teresa Runggaldier, Sara Thaler, Nadia Delago e Nicol Delago e, parole di Gianluca Rulfi, «con Asja quest’anno si è cercato di fare più velocità fin dall’inizio, certo senza trascurare il gigante, ma tenendo come focus più la velocità per la prossima stagione».

Asja, come si è già visto, ha tutto per “esplodere” pure in discesa o superG, fisico, potenza, coraggio, tecnica. Ha dovuto anche sgomitare con le unghie e con i denti anche solo per avere poche chance in superG in Coppa del Mondo, sfruttate bene, però. E adesso giustamente da lì non la toglie più nessuno. Forse ci si poteva arrivare prima, forse non è dipeso da lei, ma come si dice, ognuno ha il suo percorso.

Asja Zenere, 30 anni il prossimo 13 dicembre ©Pentaphoto
Asja Zenere, 30 anni il prossimo 13 dicembre ©Pentaphoto

Ancora Rulfi: «L’importante è che stia bene, che recuperi da tutti gli acciacchi che a volte ha. Faremo Sölden con Asja, sì, magari senza un perfetto allenamento gigantistico, ma con l’obiettivo più mirato sulla velocità ad ampio respiro». E secondo il nostro modesto punto di vista non cambia granché, anzi, la velocità potrebbe aiutarla di più in gigante e viceversa.

Conoscendola, poi, non si accontenterà certo di un piazzamento sul Rettenbach, dove l’anno scorso, in assenza di Federica Brignone e con Sofia Goggia uscita, fu la migliore delle azzurre; di più, l’unica a punti, 17ª. La curiosità insomma è tanta per vedere in azione la simpatica vicentina e per capire se tutto questo lavoro sulla velocità, pagherà.

Pirovano, Melesi e Zenere hanno avuto percorsi e carriere diverse, ma tutte sono approdate alla velocità dal gigante, pur facendo discesa e superG anche in Coppa Europa, che però è sempre diversa rispetto alla Coppa del Mondo. Sono gigantitste veloci che possono fare bene un po’ ovunque, magari Roberta, per sua stessa affermazione, più supergigantista di natura, Laura ovviamente detentrice della Coppa velocità e Asja al momento la migliore del trio tra le porte larghe. Sarebbe bello vederle tutte e tre al top nelle tre specialità citate (anche se per ora Melesi non farà gigante), solo un sogno…. o qualcosa di possibile?

Asja Zenere, tre vittorie in superG in Coppa Europa ©Pentaphoto
Asja Zenere, tre vittorie in superG in Coppa Europa ©Pentaphoto

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