Manifestazioni. Giornate particolari e molto sentite, come per esempio l‘Elly Fanchini Day. I Campionati nazionali. Ma soprattutto, i test dei materiali. Con conseguente “mercato” marche in fibrillazione (Colturi, Kristoffersen, Kranjec, tre nomi su tutti), dato che sicuramente non mancheranno novità importanti in vista del 2026-2027. PROGETTO Perché? Perché è terminato un quadriennio olimpico, perché storicamente si progetta il futuro proprio ogni 4 anni, perché alcuni atleti si sono ritirati, perché magari i giovani crescono di ambizioni. E quindi la primavera 2026, prima delle meritate vacanze e del ritorno poi alla preparazione atletica, sembra essere il momento migliore per un cambio, un salto di qualità, o quanto meno un pensiero, in questo senso. La sensazione è che fra poco ne vedremo delle belle, che altri atleti annunceranno il ritiro, ma soprattutto che i cambi marca non saranno pochi. Oltre ai rinnovi, ovviamente. E dunque, fuori i nomi? Ancora presto, molto presto. Intanto, ricordiamo i principali cambia di materiale un anno fa, non furono nemmeno pochi all’avvio della stagione olimpica: CAMBI DI MATERIALE 2025-2026 Ricarda Haaser (AUT) – da Fischer a Salomon Katharina Huber (AUT) – da Fischer a Völkl Neja Dvornik (SLO) – da Fischer a Rossignol Nina Astner (AUT) – da Fischer ad Atomic Doriane Escane (FRA) – da Rossignol a HEAD Marta Bassino (ITA) – da Salomon a Head Martin Cater (SLO) – da Salomon a Rossignol Max Franz (AUT) – da Fischer a VanDeer Daniel Yule (SUI) – da Fischer a Atomic AJ Ginnis (GRE) – da Fischer a VanDeer Raphael Haaser (AUT) – da Fischer a Atomic Joan Verdu (AND) – da Head a VanDeer Linus Strasser (GER) – da Rossignol a Head Billy Major (GBR) – da Fischer a Head Lara Colturi ©Pentaphoto COLTURI E per il 2026-2027 cosa accadrà? Quello che si sa attualmente è che nomi “pesanti” saranno coinvolti, o lo sono già stati, a breve ne parliamo, con nuovi test dei materiali; il che non significa necessariamente cambiare azienda, anche se solitamente quel test è l’anticamera per… Lara Colturi, per esempio, ha già testato Head e Van Deer, dovrebbe farlo pure con Rossignol, ma ad aprile inoltrato, e poi si vedrà. E’ chiaro che la piemontese battente bandiera albanese aspira a diventare forte anche in velocità, o quanto meno a testarsi in superG, in attesa di consolidarsi al meglio fra gigante e slalom (dove è partita forte in stagione, per poi spegnersi da gennaio). E quindi un eventuale cambio andrebbe in questa direzione. KRISTOFFERSEN Altro nome forte: Henrik Kristoffersen. Il norvegese, fresco bronzo olimpico in slalom (terza medaglia a cinque cerchi in carriera, anche se nessuna d’oro, finora), ha sciato una vita con Rossignol per poi passare clamorosamente a Van Deer nel 2022, il marchio lanciato da Marcel Hirscher. Fino a oggi però. Ora è ufficiale l’addio, dopo un post sui social dell’azienda, in cui si ringrazia il norvegese per le 4 stagioni trascorse assieme. E dove va, dunque? Kristoffersen, che compirà 32 anni a luglio, ha già provato con Head e lì dovrebbe accasarsi al 99%, anche se ovviamente si attende l’ufficialità. KRANJEC Lo sloveno Žan Kranjec, argento olimpico in slalom gigante a Beijing 2022, attualmente con Rossignol, ha provato Fischer e Nordica e anche lui poi prenderà una decisione. Tutte situazioni che possono capitare post Giochi e in vista di un nuovo quadriennio. RINNOVI Intanto è arrivato il primo rinnovo. Dalla sua vittoria nel dicembre 2024, Alexis Monney è sulla bocca di tutti. Ora il collega di Marco Odermatt ha deciso di rimanere con il suo fornitore di attrezzatura anche nei prossimi anni. Nella Coppa del Mondo di sci alpino la fiducia nell’attrezzatura è la base del successo e quasi nessun legame è così stretto come quello tra Alexis Monney e il suo fornitore Stöckli. Secondo un comunicato stampa dello stesso marchio, lo sciatore di discesa libera, oggi affermato ai vertici mondiali, scia sugli sci del produttore svizzero sin dal suo primo anno di vita. Alexis Monney Con l’estensione anticipata della partnership fino al 2030, entrambe le parti si legano ora a lungo termine. Il rinnovo del contratto è la logica conseguenza di un’impressionante evoluzione sportiva. Monney, che negli ultimi due anni si è gradualmente affermato tra i migliori al mondo, ha coronato le sue prestazioni ai Campionati del Mondo 2025 a Saalbach con l’argento nella combinata a squadre e il bronzo nella discesa libera. Anche in Coppa del Mondo è arrivata la svolta definitiva con la vittoria a Bormio e un totale di sei podi. FIDUCIA Per l’atleta stesso non c’erano dubbi sulla continuazione della collaborazione: «Conosco la squadra e il materiale dentro e fuori», ha dichiarato Monney. Oltre alla perfetta comprensione dell’attrezzatura, ha sottolineato anche il valore dello scambio all’interno della squadra con la superstar Marco Odermatt. Questa combinazione gli dà la sicurezza necessaria per prestazioni di alto livello costanti. Anche a livello dirigenziale regna l’entusiasmo per la permanenza di uno dei volti di punta. Il CEO di Stöckli, Marc Gläser, ha sottolineato l’“impressionante sviluppo” dell’atleta di Friburgo e guarda con ottimismo al futuro: «Siamo convinti che insieme possiamo ancora raggiungere grandi risultati». Con l’obiettivo puntato sul 2030 sono state poste le basi per ulteriori sfide alle medaglie. Navigazione articoli Julia Scheib e il valore della Coppa di specialità Già 7 ritiri. Ma Gut-Behrami, Brignone e Hütter cosa faranno?
Mi sto informando. Non si è presentata agli awards l’altro giorno, un anno fa almeno si era collegata via video. Per quel che so sta bene e il recupero procede per il meglio. Poi cosa voglia fare ancora non si sa. Ma mi informo, ci provo. Lei è molto riservata da qualche anno Rispondi
Un cambio materiali speriamo possa essere d’aiuto a Marta non solo per il ritorno dall’infortunio, ma anche per ritrovare la fiducia che sugli sci le è mancata nelle ultime stagioni. Incrociamo le dita Rispondi
Innanzitutto complimenti per il sito,veramente un paradiso per gli amanti dello sci,e anche la modalità commenti interattivi veramente interessante. Volevo far Van Deer è uno dei pochi marchi che non fa parte del Pool Italia, C’è la possibilità che lo diventi o ci potrebbe essere in futuro una clausola per gli azzurri ?..ormai il marchio è in continua crescita e speriamo Fisi non si faccia trovare impreparata. Rispondi
Questa è una bella domanda, mi informerò! Il sito comunque non è e non sarà assolutamente legato solo allo sci. In questi giorni sì perché ci sono molte notizie. Ma con il Giro delle Fiandre alle porte arriveranno altri contenuti interessanti. Almeno spero. Grazie! Rispondi
Per Colturi passare a Van Deer, soprattutto all’inizio, può essere un’incognita sia per quanto riguarda il suo futuro nelle discipline veloci, sia perché al femminile in CdM nessuno usa Van Deer. Potrebbe anche essere Red Bull a spingere per questo passaggio(?). Questi ovviamente sono ragionamenti che vanno al di là del feeling che l’atleta ha con il materiale, che poi è la cosa che più conta. Rispondi
Che sappia io Van Deer è interessato ad allargare il campo anche al femminile. Per il resto, dobbiamo aspettare la decisione finale di Lara. Magari resta lì dov’è, anche se personalmente credo cambierà. Rispondi
Riprendiamoci Lara con i suoi nuovi sci e con la sua famiglia. Non ci vedrei nulla di male, anzi. Rispondi
Non dipende dall’Italia. In ogni caso si tratterebbe di una prima volta, perché non ha mai gareggiato per l’Italia: Golden Sci Ceccarelli e poi Albania una volta entrata nel circuito FIS internazionale. Credo abbia tutto per proseguire al meglio lì dov’è. Solo se dovessero finire i fondi potrebbe cambiare la situazione. Ma attenzione: poi come entreresti nel gruppo azzurro?! Team privato con i genitori? Impossibile. Come gestiresti poi Goggia, Brignone, Bassino, Curtoni, Pirovano e anche Trocker, che sta per arrivare al top?!? Non è così semplice come possa sembrare Rispondi
In caso però di Team privato dove sarebbe il problema? Anche Brignone e Goggia in fondo hanno una struttura simil personalizzata,anche con Lara si potrebbe fare qualcosa di simile;da fuori sembra che sia più un problema di sponsor(Adidas in primis) e Soldi,infatti appena sono arrivate entrambe le cose hanno fatto comunicato che sarebbero rimasti in Albania,che non avendo nessun atleta competitivo investe esclusivamente sulla Famiglia Colturi Rispondi
Il Team privato stile Tomba e Compagnoni non ce l’ha assolutamente nessuno in Italia e da tempo. Goggia Brignone Bassino Curtoni hanno “solo” allenatori dedicati. E altri in squadra che le aiutano nel passaggio da una disciplina all’altra. Nessun team privato! Federica il resto dello staff se lo paga lei da sola, per dire. Il problema è che creeresti un precedente pesante, cioè creare una squadra ad ho con i genitori dell’atleta. E se tutte poi valessero fare così come ne esci?!? In più, lei vuole farsi allenare solo dai genitori, a quanto si apprende. Può una federazione sottostare a una situazione di questo tipo? Per me, no. Ma parliamone pure. Rispondi
I genitori però sono allenatori VERI e gente che di sci ne capisce moltissimo,potevo capire il risentimento magari con 2 che avevano poca esperienza della materia,ma loro vivono a pane e sci;insomma se il problema è Solo questo io fossi in Fisi non ci penserei un attimo e farei un tentativo immediato
E quindi se ogni atleta vuole i suoi genitori, magari anche allenatori per carità, li portiamo in Nazionale? E gli altri allenatori? E gli altri atleti che magari non vogliono quei genitori come allenatori? Mi sembra che tu la faccia un po’ troppo facile, no? La FISI non farà questo tentativo anche perché dall’altra parte non ci si vuole staccare dall’Albania e, ripeto, si creerebbe un precedente pericolosissimo. Questo è il mio pensiero, sia chiaro, non la verità assoluta.
Non credo proprio. I materiali di Goggia sono al top, come quelli di Shiffrin. Stessa marca. Al massimo qua e là può esserci stato qualche problema nella preparazione dei materiali stessi, ma considerato una singola gara, non l’intero pacchetto. Il fatto che cambi skiman e che comunque tra le righe Sofia si sia un po’ lamentata della situazione, può voler dire che qualche difficoltà in questo senso c’è stata. Per il resto, trattasi di un pacchetto materiali top assoluto Rispondi