In Sudamerica, e sopratutto a Ushuaia, di questi tempi sono presenti tante squadre per gli allenamenti su neve invernale in vista della nuova stagione agonistica di Coppa del Mondo. Capita ovviamente che ci siano anche interscambi, parole, chiacchiere, intuizioni, riflessioni. Magari non si concretizza niente, magari si pongono le basi per nuove collaborazioni. E dall’Argentina rimbalza una voce, forte: Mauro Pini potrebbe/dovrebbe affiancare (resta da capire se in un team privato, ipotesi complessa, o semplicemente come allenatore personale all’interno del team) un’atleta già vincente, ma dal potenziale ancora inesplorato, come Valerie Grenier. Valerie Grenier, 29 anni, 3 vittorie e 6 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto In Canada sono già successe tante “cosine” interessanti: è arrivato, anzi tornato, un nuovo capo allenatore per le ragazze; soprattutto, la Federazione ha nuovo CEO, ambizioso, con una carriera di successo alle spalle, Andrew Baker. Non solo: di recente è stata stanziata a livello federale una cifra importante da investire sullo sport e anche sullo sci alpino, ne abbiamo già parlato. Mauro Pini è un tecnico di valore, di successo (magari non nell’ultima avventura con l’Italia di slalom e gigante, d’accordo), che ha già lavorato in team privati o comunque seguendo nello specifico grandi atlete, come Lara Gut (non ancora Behrami), Tina Maze (con cui ha conquistato due ori olimpici a Sochi 2014) e Petra Vlhova (con lui Petra è diventata campionessa a cinque cerchi a Beijing 2022, in slalom). Esperienza, professionalità, capacità già rodata di lavorare con team piccoli e con le ragazze. Chi meglio di Mauro Pini per far compiere il definitivo salto di qualità a Valerie Grenier? Grenier, 30 anni a ottobre, vanta tre vittorie (in gigante, 2 a Kranjska Gora e una ad Hafjell, nell’ultimo appuntamento tra le porte larghe dell’ultima stagione, 2025-2026) e sei podi, uno persino in discesa libera. Tanti infortuni alle spalle, tante cadute, diverse gare “rovinate” da errori, ma a neanche 30 anni forse il meglio Valerie lo deve effettivamente ancora mostrare. Almeno, resta questa impressione. Soprattutto, difetta di continuità. Mauro Pini dunque con Grenier? E’ solo una voce, da confermare. Ma avrebbe un senso, eccome. A breve, sapremo. Valerie Grenier, due volte settima in carriera a Sölden ©Pentaphoto Navigazione articoli Jean-Claude Killy: la storia straordinaria di un gentiluomo delle nevi Ilaria Ghisalberti: «La mia strada è ancora questa». E sarà a Sölden