Martin Rufener, di nuovo con il Canada! Ma è stato anche... pilota di elicotteri ©InstagramMartin Rufener, di nuovo con il Canada! Ma è stato anche... pilota di elicotteri ©Instagram

A volte ritornano. Dopo una pausa di sei anni, Martin Rufener rientra nel Circo Bianco e nel giro della Coppa del Mondo di sci. Lo svizzero assumerà il ruolo di allenatore capo della nazionale femminile canadese.

Rufener ha annunciato il suo ritorno sui social media con la frase: «Ci risiamo». Il 67enne aveva già collaborato con la federazione canadese dal 2013 al 2020. Il Canada è come una seconda casa per lui, scrive il bernese, che è stato anche allenatore capo di Swiss-Ski dal 2004 al 2011: «Sono ancora più entusiasta di guidare la squadra durante la stagione dei Campionati del Mondo 2026–27».

Valerie Grenier, 29 anni, 3 vittorie e 6 podi in Coppa del Mondo
Valerie Grenier, 29 anni, 3 vittorie e 6 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

Carriera particolare quella di Rufener, che negli anni ’80 e nei primi anni ’90 ha seguito la nazionale femminile statunitense e quella maschile canadese; poi nel 1993 ha lasciato l’attività di allenatore a tempo pieno per dedicarsi al lavoro di pilota commerciale di elicotteri, senza però perdere il contatto con questo sport. Rufener come detto aveva allenato anche la nazionale femminile americana dal 1984 fino alla stagione 1990-1991, raccogliendo parecchi successi. Ha lavorato con Tamara McKinney, Diane Roffe ed Eva Twardokens. Ricorda Heidi Voelker e Monique Pelletier come giovani promesse: «Ci siamo divertiti moltissimo», le sue parole. «Abbiamo ottenuto molti successi. Nel giro di uno o due anni, molte di loro sono risalite dalla parte bassa della classifica fino alla top 15».

Dopo la sua esperienza con la nazionale femminile americana, Rufener ha cercato di trovare lavoro come pilota di elicotteri, ma ha avuto difficoltà in quel campo, così è tornato ad allenare, questa volta in Canada. Come capo allenatore della squadra maschile dal 1991 al 1993, ha lavorato con Rob Boyd, Brian Stemmle, Cary Mullen e un giovane Thomas Grandi. Ha riorganizzato la strategia di sviluppo della squadra attorno a tre centri di allenamento regionali: «Abbiamo posto maggiore enfasi sull’aspetto tecnico», affermava Rufener in una vecchia intervista a Ski Racing Media: «All’epoca la squadra era ancora vicina ai Crazy Canucks».

Chi l’ha convinto a tornare una prima volta dopo l’esperienza da pilota risponde al nome di Gian Gilli, allora responsabile della squadra svizzera, che si era detto felice di assumere un altro svizzero di nascita per quel ruolo.

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