Sofia Goggia, nella scorsa stagione, 2025-2026, 1 coppa di specialità in superG e il bronzo olimpico in discesa libera ©PentaphotoSofia Goggia, nella scorsa stagione, 2025-2026, 1 coppa di specialità in superG e il bronzo olimpico in discesa libera ©Pentaphoto

Calma e sangue freddo. E’ ancora tutto da vedere, da monitorare. La notizia che abbiamo dato ieri è stata poi confermata dalla FISI e ha fatto il giro del mondo, in pratica, su Sofia Goggia. Che in realtà era già rientrata nella giornata di venerdì in Italia e sabato ha effettuato i primi accertamenti. Altri seguiranno.

Abbiamo parlato con Gianluca Rulfi (anche per capire lo stato di forma di tutte le altre atlete azzurre, nei prossimi giorni vi faremo un resoconto dettagliato, atleta per atleta), lo ha fatto anche la Gazzetta dello Sport con l’articolo uscito oggi, in data domenica 13 settembre. E la risposta più o meno è stata la stessa: «Era stanca, non stava bene, negli ultimi giorni si è fermata – le parole del grande tecnico azzurro, che è rimasto dt femminile e in contemporanea segue anche Sofia – Nulla di traumatico, ma non si sentiva più di potersi allenare. Visto che non c’era possibilità di fare esami troppo approfonditi in loco, si è deciso di farla rientrare in Italia per farli lì, questi esami».

E pensare che Sofia, a Ushuaia dal 23 agosto, stava viaggiando inizialmente molto bene negli allenamenti in slalom gigante, ma di questo, eventualmente, parleremo più avanti, anche di altre modifiche importanti apportate ai nuovi modelli di sci, soprattutto tra le porte larghe. Ora ovviamente urge capire come sta e, se è tutto apposto, come ripartire con gli allenamenti in vista del 24 ottobre. C’è lo Stelvio aperto, eventualmente. Vedremo.  

Markus Gufler e Sofia Goggia ©Instagram
Markus Gufler e Sofia Goggia: c’è da trovare ancora il feeling perfetto? ©Instagram

Un pensiero su “Rulfi su Goggia: «Non stava bene, ma nulla di traumatico» ”
  1. Si parla di Hantavirus addirittura..
    Non so se sia ipotesi o effettivamente hanno già avuto qualche riscontro,certo in quelle zone questo virus in effetti è molto diffuso,in particolare la Patagonia;purtroppo se è questo la guarigione completa può essere anche molto lunga,leggevo tipo 5 mesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *