Jean-Claude Killy: il ragazzo di Val d’Isère che ha vinto tutto in soli due inverni. Lo raccontiamo anche grazie alla biografia di un portale francese. Diciotto vittorie in due stagioni di Coppa del Mondo, sei titoli mondiali e una tripletta olimpica rimasta unica nella storia dello sci francese. A 24 anni, nel 1968, Jean-Claude Killy aveva già vinto tutto e non gli restava che reinventare la propria vita. Nel 1967 e nel 1968 vinse le prime due Coppe del Mondo mai disputate, prima di conquistare in casa, a Grenoble, una tripletta olimpica che nessun altro sciatore francese ha più eguagliato da allora. Aveva 24 anni e aveva già vinto tutto. INFANZIA ALPINA Jean-Claude Killy nacque il 30 agosto 1943 a Saint-Cloud, vicino a Parigi. Nel 1946, suo padre Robert Killy, ex pilota di caccia della Royal Air Force durante la Seconda guerra mondiale, trasferì la famiglia a Val d’Isère, dove gestì inizialmente un albergo prima di aprire un negozio di articoli sportivi. Il giovane Jean-Claude cresce con gli sci ai piedi in questa località sciistica allora in pieno sviluppo. Nel dicembre 1961, a 18 anni, conquista la sua prima vittoria internazionale in casa, nella gara di gigante, pur essendo partito con il pettorale numero 39. GAMBA ROTTA E MALATTIA La sua ascesa viene frenata da una serie di prove fisiche. Nel 1962, tre settimane prima dei Campionati del mondo di Chamonix, mentre sta ancora cercando di qualificarsi per la discesa libera a Cortina d’Ampezzo, Killy cade su una lastra di ghiaccio a 180 metri dal traguardo, si rialza, supera comunque la linea d’arrivo su un solo sci con il miglior tempo, ma si rompe l’altra gamba. Segue i Mondiali dagli spalti, con le stampelle. Lo stesso anno, durante il servizio militare obbligatorio in Algeria, contrae la dissenteria amebica e l’epatite, due malattie che lo indeboliscono ulteriormente ai Giochi di Innsbruck del 1964, dove non sale su nessun podio. Jean-Claude Killy ai Giochi di Grenoble 1968 ©GettyImages 1966 IL RISCATTO A PORTILLO Nonostante queste difficoltà, Killy si afferma progressivamente come uno dei migliori sciatori tecnici del circuito. Ai Campionati del mondo di Portillo, in Cile, nel 1966, conquista l’oro nella discesa libera e nella combinata. È il punto di partenza del suo dominio assoluto alla fine del decennio. PRIMA COPPA DEL MONDO La Coppa del Mondo di sci alpino nasce nel 1967. Killy ne vince la primissima edizione con 12 vittorie su 17 gare disputate, aggiudicandosi nel contempo i tre piccoli globi di specialità (discesa libera, slalom gigante, slalom, ma all’epoca non erano assegnati: arriveranno nel 1977. Si consegnavano solo le medaglie di cristallo), oltre alla Coppa grande (quella sì consegnata) della classifica generale — una prestazione mai più eguagliata da allora. Vince in particolare le cinque discese della stagione e mette a segno sei vittorie consecutive in tre discipline diverse nel mese di gennaio. Da pioniere, in quel periodo inventò la partenza «a catapulta», lanciandosi in movimento dopo aver fatto leva sui bastoncini — un gesto che quasi tutti gli sciatori utilizzano ancora oggi. Jean-Claude Killy e Nancy Greene, vincitori della prima edizione della Coppa del Mondo generale ©Pentaphoto GRENOBLE 1968, LA CONSACRAZIONE Le Olimpiadi di Grenoble, disputate sulle piste di Chamrousse, sono quelle di Killy. Il 9 febbraio 1968 conquista la sua prima medaglia d’oro nella discesa libera, battendo il connazionale e amico Guy Périllat di soli 8 centesimi di secondo. Prosegue poi con lo slalom gigante, dominando entrambe le manche con oltre due secondi di vantaggio. Rimane lo slalom speciale, disputato in una fitta nebbia: in testa dopo la seconda manche, Killy vede il suo rivale austriaco Karl Schranz fermarsi durante la gara, adducendo come pretesto che uno spettatore avesse attraversato la pista. Autorizzato a ripartire, Schranz batte il tempo di Killy — prima di essere squalificato dalla giuria d’appello per aver saltato una porta più in alto sul percorso. L’oro va a Killy, che eguaglia così l’impresa compiuta dodici anni prima dall’austriaco Toni Sailer. E Come nel 1967, Killy conquista nuovamente il titolo nella classifica generale della Coppa del Mondo. I suoi tre titoli olimpici, insieme a un titolo mondiale nella combinata (calcolato sulla base dei risultati delle tre prove, come prevedeva il regolamento dell’epoca), gli valgono un totale di sei titoli mondiali nella sua carriera: due a Portillo nel 1966, quattro a Grenoble nel 1968. IL RITIRO PREOCE E L’ALTRA CARRIERA Nella primavera del 1968, a soli 24 anni, Killy prende la sorprendente decisione di appendere gli sci da competizione amatoriale al chiodo. Non disputerà una stagione di troppo. Segue una riconversione a tutto campo: contratti pubblicitari con grandi marchi, un’incursione nel cinema al fianco di Danièle Gaubert nel film “Snow Job”, gare automobilistiche, tra cui la 24 Ore di Le Mans e un settimo posto alla Targa Florio nel 1967, nella categoria GT. Nel novembre 1972 torna brevemente alle competizioni sul circuito professionistico americano, che dominerà già dalla stagione successiva. Jean-Claude Killy a Wengen ©Pentaphoto DIRIGENTE Lontano dalle piste, Killy diventa uno dei dirigenti sportivi più influenti della sua generazione. Al fianco di Michel Barnier, copresiede il comitato organizzatore dei Giochi olimpici invernali di Albertville del 1992. Nello stesso anno assume la presidenza della Société du Tour de France, poi diventata Amaury Sport Organisation, che dirige fino al 2001, supervisionando in particolare il Tour de France e la Dakar. Membro del Comitato Olimpico Internazionale dal 1995 al 2014, vi presiede le commissioni di coordinamento dei Giochi invernali di Torino 2006 e di Sochi 2014. VITA PRIVATA Nel 1972 Killy sposa l’attrice Danièle Gaubert, conosciuta durante le riprese di “Snow Job“. La coppia ha una figlia, Émilie, e Jean-Claude adotta i due figli nati dal primo matrimonio di Danièle. Quest’ultima muore di cancro nel 1987. Residente da molti anni nel cantone di Ginevra, Killy rimane, a oltre 80 anni, una delle figure più riconosciute dello sport francese (2 – continua). 1a PUNTATA – Franz Klammer Jean-Claude Killy ai Giochi di Albertville 1992, copresiede il comitato organizzatore ©GettyImages Navigazione articoli Hotel Alto Nevados: italiani salvi, nessun ferito. 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