Val v'isère, 5 dicembre 1975. Il podio dello slalom speciale maschile. Da sinistra: ©PentaphotoStenmark (SWE), 2°; Gustav Thöni, (ITA), 1°; Pierino Gros (ITA), 3° ©PentaphotoVal v'isère, 5 dicembre 1975. Il podio dello slalom speciale maschile. Da sinistra: Stenmark (SWE), 2°; Gustav Thöni, (ITA), 1°; Pierino Gros (ITA), 3° ©Pentaphoto

E siamo giunti al nono capitolo della nostra storia a puntate sulla genesi della Coppa del Mondo di sci alpino, un trofeo meraviglioso, unico, che può contare 60 edizioni gloriose alle spalle. Ci siamo lasciati con il sorprendente e immediato “ok!” del presidente della FIS di allora, Marc Hodler, alla neonata, in Cile…

INIZIA UNA NUOVA ERA

E così, nel cuore delle Ande, a migliaia di miglia dalle Alpi, l’11 agosto 1966 il vecchio calendario delle gare di sci morì. Stava per iniziare una nuova era, di cui non riuscivamo ancora a intravedere i contorni. All’epoca, lo sci agonistico internazionale era in una fase di stallo – fatta eccezione per i suoi momenti di massimo splendore naturali, i Giochi Olimpici e i Campionati del Mondo. Nel frattempo, era emerso un nuovo mezzo di comunicazione. La crescita della televisione aveva messo in luce la necessità di un cambiamento nel formato delle gare di sci.

La TV aveva già iniziato a far sentire la sua presenza nel mondo dello sci, trasformando in star quelli che in precedenza erano stati campioni di sci solo sulla carta. Sciatori come Jean-Claude Killy, Karl Schranz e Leo Lacroix reclamavano a gran voce l’attenzione televisiva. Lo sci internazionale aveva un disperato bisogno di una nuova vetrina.

La leggenda narra appunto che da quella riunione informale, effettivamente avvenuta e in più riprese, nasce poi l’idea definitiva sulla prima prima edizione (non ancora ufficiale) della Coppa del Mondo di sci alpino, a gennaio 1967. Ed è vero, si può ufficialmente affermare, lo ha confermato lo stesso Serge Lang nei suoi scritti, che la sfera di cristallo intesa come competizione internazionale prende corpo proprio in Cile. 

Coppa del Mondo ©Pentaphoto

PATROCINIO FIS

La Coppa del Mondo di sci alpino divenne ufficialmente riconosciuta dalla FIS, dopo un percorso non semplice e giornate alquanto tese, solo nella primavera del 1967, durante il Congresso di Beirut, in Libano, e lo svizzero Marc Hodler fu nominato primo presidente del Comitato di Coppa del Mondo, carica che mantenne fino al 1973. Le località già presenti in quella prima stagione e ancora oggi parte del calendario del circuito furono (e sono) Adelboden, Wengen, Kitzbühel e Madonna di Campiglio.

Le ‘coppette’ di discesa libera, slalom gigante e slalom speciale furono assegnate solo a partire dal 1977, prima solo medaglie di cristallo per i vincitori di specialità. E coppa invece grande per i conquistatori della classifica overall. Serge Lang succederà a Hodler alla presidenza del Comitato (ma lo svizzero rimase n.1 FIS), restando in carica fino al 1986, quando verrà sostituito proprio da… Erich Demetz. Si può tranquillamente affermare, e lo fece già lo stesso Serge Lang, che a Beirut nel 1967 vennero poste le basi per lanciare lo sci alpino ufficialmente nell’olimpo degli sport internazionali. 

«Ovviamente – ricorda proprio Demetz – all’inizio non vi era certo il livello di professionalità presente adesso e ricordo in effetti che la Coppa fu anche criticata nella sua idea di base. Poi piano piano ogni perplessità legata al circuito sparì. Ancora oggi se voi cercate sul dizionario, italiano o tedesco, Coppa del Mondo (Weltcup), la troverete praticamente come sinonimo dello sci alpino inteso agonistico. Allora era tutta una novità, ma bisogna riconoscere a Serge Lang di aver visto veramente ‘lungo’, come si dice. Ricordo bene cosa accadde nel 1986, nel congresso FIS di Helsinki: Lang venne sfiduciato, era nato un conflitto pesantissimo tra lui e gli austriaci già dall’estate precedente, a Las Leñas, in Argentina, dove si disputavano due discese libere che di fatto aprivano la stagione di Coppa del Mondo.

Ingemar Stenmark, svedese, classe '56: per lui 86 vittorie in Coppa del Mondo. La prima in slalom nel 1974, a Campiglio; l'ultima in gigante nel 1989 ad Aspen, in Colorado (USA), alla terzultima gara della carriera ©Pentaphoto
Ingemar Stenmark, svedese, classe ’56: per lui 86 vittorie in Coppa del Mondo. La prima in slalom nel 1974, a Campiglio; l’ultima in gigante nel 1989 ad Aspen, in Colorado (USA), alla terzultima gara della carriera ©Pentaphoto

Io non volevo prendere il suo posto perché andavo molto d’accordo con Serge e non volevo che lui pensasse a me come a un usurpatore. Cosa che per fortuna non avvenne, dopo la richiesta fattami dalla FIS. Siamo sempre rimasti ottimi amici. Tornando agli albori della Coppa, ricordo che la FIS non era certa strutturata organicamente come oggi. Vennero creati quelli sì, subito, i Comitati di discesa, gigante e slalom, ma non un Comitato per l’omologazione delle gare, per esempio, che sarebbe arrivato dopo. E vi lavoravano solo singoli funzionari. Da notare che l’avvocato di Berna, Marc Hodler, sarebbe rimasto alla guida della FIS dal dopoguerra, esattamente nel 1951, fino… all’era Kasper! Solamente nel 1973 vennero fondati altri Comitati, quello appunto per l’omologazione delle piste, per le varie coppe continentali, per i materiali ecc, ecc. Prima della Coppa andavano per la maggiore tanti circuiti e le gare FIS di tipo A e B. Ma non c’erano punti complessivi come li intendiamo oggi nel circuito, ogni gara faceva storia a sé. Esisteva invece già il sistema complesso dei punti FIS, nato negli anni ’60 anche se non ricordo ahimé esattamente in quale anno. Quella classifica era determinante per le liste di partenza, situazione che in parte avviene ancora oggi. Prima non vi era nessuna graduatoria di merito». (9 – continua)

PRIMA PUNTATA – Genesi

SECONDA PUNTATA – Urge una svolta

TERZA PUNTATA – I concorsi alpini.

QUARTA PUNTATA – L’importanza dei Media.

QUINTA PUNTATA – Entra in gioco il Tour de France.

SESTA PUNTATA – L’intuito di Serge Lang.

SETTIMA PUNTATA – Punto e a capo.

OTTAVA PUNTATA – La svolta in Cile!.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *