L'Arlberg-Kandahar fu il primo a nascere tra i concorsi "mitici", nel 1928. ©PentaphotoL'Arlberg-Kandahar fu il primo a nascere tra i concorsi "mitici", nel 1928. ©Pentaphoto

Apriamo e chiudiamo una parentesi relativa ai Concorsi Alpini. Perché c’è un prima e un dopo e sono fondamentali per la genesi della Coppa del Mondo e in fondo anche ai giorni nostri.

La prima grande manifestazione dello sci alpino (non la gara n.1 in assoluto, si intende, per quella vi rimandiamo a volumi dedicati, come “Discese, speciali e giganti”, per esempio, a firma Pacor-Vegliani, edito da Mondadori nel 2022), fu il famosissimo concorso dell’Arlberg-Kandahar, con competizioni di discesa e slalom, disputato a partire dal 1928 a Sankt Anton, in Tirolo, Austria. Com’è noto, il suo ideatore e propugnatore fu… un inglese, Sir Arnold Lunn

Proprio lui nel 1924 creò a Mürren, in Svizzera, lo Ski Club Kandahar. Kandahar o Qandahar, nome di città derivato da Alessandria, è (era) uno dei numerosi villaggi creati da Alessandro Magno nell’Afghanistan, successivamente sede di un’importante fabbrica di tessuti, nel ‘900. Quando nel 1880 le truppe inglesi affrontarono e sconfissero dei “ribelli” autoctoni, in guerra, il loro comandante, Lord Roberts, venne insignito del titolo di Duca di Kandahar. Successivamente, nel 1911, Lord Roberts, appassionato di sci, mise in palio una Coppa per una gara di discesa, la prima del genere nella storia, che venne disputata a Montana (poi Crans-Montana), in Svizzera. 

Ecco perché all’atto pratico di fondare il nuovo Sci Club, Lunn volle dargli quel nome, in ricordo della prima discesa. Nel 1927 lo stesso lord inglese venne invitato a Sankt Anton in Austria da Hannes Schneider, promotore della famosa scuola dell’Arlberg. E Lund tracciò per gli allievi di Scheider, a sorpresa, uno… slalom, percorso fino a allora sconosciuto, che destò però grande interesse tra i ragazzi. 

Così Lund propose poi a Schneider di organizzare ogni anno una prova combinata di discesa e slalom, una gara vera e propria. Proposta accolta con entusiasmo. Si decise di crearla proprio lì, a Sankt Anton, a partire dall’anno seguente, nel 1928. E fino al 1930 l’Alberg-Kandahar venne disputato a Sankt Anton, mentre dal 1937, si alternò con la Svizzera Mürren. Il nome combinato venne scelto nel 1927 per ricordare da una parte la zona dove si svolgeva il concorso, e dall’altra che la coppa in palio era offerta proprio… dallo Ski Club Kandahar. 

Wengen ©Pentaphoto
Wengen ©Pentaphoto

Andiamo avanti. Nel 1948, dopo la II Guerra Mondiale, la stazione francese di Chamonix entrò nel giro del concorso, e poi nel 1951 anche Sestriere e nel 1954 Garmisch-Patenkirchen. Il concorso manutenne a lungo la sua caratteristica unica: i primi 60 classificati della discesa libera maschile e le prime 40 classificate della discesa libera femminile venivano qualificati per gli slalom e concorrevano così alla classifica finale, quella della combinata. E in slalom c’era una particolarità, poi utilizzata successivamente (e allargata) in Coppa del Mondo: i primi cinque partenti nella prima manche, in base alla classifica di discesa, invertivano l’ordine nella seconda manche. Vi dice qualcosa?

La prima edizione del Lauberhorn si tenne invece a Wengen tra l’1 e il 2 febbraio 1930. Trentasei iscritti, per un totale di quattro Nazioni: Svizzera, Inghilterra, Austria e Germania. La pista di discesa era già allora da brivido e lo è ovviamente anche oggi: si snoda in partenza tra i ghiacciai dell’Eiger, la “terribile” montagna del gruppo della Jungfrau, e termina con un pendio vertiginoso tagliato nel bosco. Questo concorso, nato per iniziativa degli svizzeri e dei soliti inglesi, divenne subito concorrente, in qualche modo, del già affermato Alberg-Kandahar

Garmisch-Partenkirchen
Garmisch-Partenkirchen

E quando Mürren si affiancò a Sankt Anton per organizzare il Kandahar, ecco che proprio l’Austria e gli austriaci vollero la loro brava competizione personalizzatoa internazionale, solo ed esclusivamente austriaca. A chiederla a gran voce furono proprio i grandi rivali dei maestri dell’Arlberg, quelli che facevano capo ad Anton Seelos e provenivano dalla valle dell’Inn. Nacque così a Kitzbühel il concorso dell’Hahnenkamm, anch’esso basato su una prova di discesa e una di slalom. A quei tempi lo slalom gigante non era ancora stato introdotto fra le gare alpine, farà la sua comparsa di lì a poco sulle Alpi Italiane. 

Hahnenkamm partì in terza posizione dopo Kandahar e Lauberhorn e tale restò a lungo nella gerarchia dei valori. Dagli anni ’70, però, tutto cambiò: Kitzbühel assunse un prestigio unico (che tutt’ora detiene, ben davanti a tutti), soprattutto per via della pista da discesa, la Streif, considerata, dal punto di vista tecnico (discutibile finché si vuole, allora, ma andò così) la migliore, più difficile e la più pericolosa al mondo. 

Dopo la seconda Guerra Mondiale le competizioni a livello italiano e internazionale ebbero un grande sviluppo. In Italia nacquero la 3-Tre e la Coppa Foemina. La 3-Tre era la “tre giorni” in Trentino, mentre la Coppa Foemina, organizzata all’Abetone, la patria di Celina Seghi e Zeno Colò tra gli altri, era una gara internazionale femminile. 

In Francia, infine, anche Megève, Chamonix e St. Gervais cominciarono a organizzare gare importanti. A queste stazioni più tardi si unì Val d’Isere(3 – continua).

PRIMA PUNTATA

SECONDA PUNTATA

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Albert Popov. Quel successo in slalom a Campiglio l’8 gennaio 2025 rimane nella leggenda… ©Pentaphoto

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