Lo squadrone svizzero a Crans-Montana 1987. Da sinistra: Figini, Alpiger, Walliser, Zurbriggen, Hess, Müller, Schneider ©CransMontana2027Lo squadrone svizzero a Crans-Montana 1987. Da sinistra: Figini, Alpiger, Walliser, Zurbriggen, Hess, Müller, Schneider ©CransMontana2027

Ottima notizia per i tifosi, gli atleti e l’interesse per le discipline FIS, con lo svolgimento dei mondiali ogni anno, proprio come avviene nel biathlon. Basta con i Campionati del mondo ogni due anni: il Consiglio della Federazione Internazionale di Sci ha approvato il principio di un’edizione annuale, con una possibile prima edizione già nel 2028.

Si tratta di una rivoluzione che cambierà in modo duraturo il volto del calendario invernale. Dopo aver preso visione di uno studio di fattibilità preliminare, incentrato sul valore sportivo, sull’organizzazione del calendario e sul potenziale commerciale e mediatico dell’iniziativa, il Consiglio della FIS ha approvato il principio di aumentare la frequenza dei propri Campionati mondiali.

NOVITA’

In concreto, questi grandi appuntamenti, finora riservati esclusivamente agli anni dispari, saranno organizzati anche negli anni pari in cui non si svolgono le Olimpiadi, a partire dal 2032. Un cambiamento che offrirebbe così un appuntamento mondiale ogni stagione, senza eccezioni, ad eccezione degli anni in cui le Olimpiadi occupano già il centro della scena.

Ma l’organismo internazionale non intende fermarsi qui. Una volta ricevuta una valutazione più dettagliata, il Consiglio si dice inoltre disposto a studiare la fattibilità di un calendario annualizzato molto prima del previsto, con l’ipotesi di una prima edizione supplementare già nel 2028.

Questa decisione, che era attesa, è ovviamente positiva e garantisce lo svolgimento di un grande evento ogni inverno. Dal punto di vista mediatico è una mossa molto azzeccata e dovrebbe andare a vantaggio di tutti, dai campioni agli appassionati, passando per le emittenti televisive e il grande pubblico.

Ecco quanto deliberato:

Il Consiglio della FIS si è riunito a Thun, in Svizzera, per una sessione ordinaria di due giorni e un workshop strategico, che ha incluso una visita alla sede centrale della FIS a Oberhofen am Thunersee. I membri del Consiglio hanno discusso questioni strategiche e sportive fondamentali, tra cui la struttura di governance della FIS, la situazione finanziaria e le priorità a lungo termine, e hanno approvato una serie di decisioni importanti.

Tra i principali risultati della riunione figurano:

* Futuro dei Campionati del Mondo: dopo aver preso visione di uno studio preliminare di fattibilità incentrato sul valore sportivo, sulla valutazione del calendario e sul potenziale commerciale e dei diritti mediatici, il Consiglio della FIS ha concordato l’idea di aumentare la frequenza dei Campionati del Mondo FIS, in modo che, a partire dal 2032, questi vengano organizzati non solo ogni due anni negli anni dispari, ma anche negli anni pari non olimpici.

Una volta ricevuta una valutazione dettagliata, il Consiglio è inoltre disposto a valutare la fattibilità di aumentare la frequenza dei Campionati del Mondo con un’edizione già nel 2028.

* Calendario a lungo termine: il Consiglio della FIS ha concordato i principi fondamentali di un calendario a lungo termine della Coppa del Mondo FIS per tutte le discipline, che terrà conto di idee quali:

* la creazione di gruppi di eventi regionali

* lo sviluppo dei mercati emergenti, proteggendo al contempo i mercati principali

* l’istituzione di un «Calendar Impact Score» (punteggio di impatto del calendario) articolato su più fronti per ciascun evento

Una volta approvati i principi, la questione sarà ora sottoposta alla Direzione della FIS e, successivamente, al Comitato esecutivo per i diritti mediatici, prima che una bozza di calendario a lungo termine venga presentata al Consiglio per l’approvazione dopo le riunioni autunnali.

* Quadro normativo per le wild card: i membri del Consiglio hanno inoltre approvato il principio di adottare una politica e un quadro normativo comuni per disciplinare la concessione delle wild card in tutte le discipline FIS. Il quadro normativo onnicomprensivo terrebbe conto di:

* criteri oggettivi di raggiungimento

* numero fisso di partenze

* periodo di ammissibilità fisso

* conformità alle norme antidoping

* controlli di sicurezza

Ciascuna disciplina sarà poi responsabile di definire le proprie condizioni specifiche, quali le soglie di prestazione e le ripercussioni sulla definizione dei piazzamenti e delle quote. Verranno ora redatti e sviluppati i regolamenti, con l’obiettivo di far approvare la versione definitiva dai Comitati Tecnici e, infine, dal Consiglio nella primavera del 2027.

* Atleti neutri individuali: a seguito delle recenti decisioni del Comitato Olimpico Internazionale, il Consiglio della FIS ha approvato le condizioni in base alle quali agli atleti e al personale di supporto di nazionalità sportiva bielorussa e russa potrà essere concesso l’accesso alle competizioni FIS durante la stagione 2026/27. Essi dovranno firmare una dichiarazione di neutralità basata sui principi stabiliti dalla FIS, e il rispetto di tali principi sarà monitorato costantemente, con sanzioni previste in caso di violazione. Gli atleti potranno partecipare solo a gare individuali, senza simboli nazionali quali bandiere, inni o divise, e dovranno soddisfare tutti i requisiti antidoping applicabili.

* Annunciate nuove sedi ospitanti: il Consiglio ha approvato due candidature per ospitare le edizioni dei Campionati mondiali juniores FIS di questa stagione:

* Campionati mondiali juniores FIS di Park & Pipe 2027 a Secret Garden, Cina, dal 14 al 27 febbraio 2027

* Campionati mondiali juniores FIS di snowboard alpino 2027 a Phoenix Park, Corea, dal 13 al 15 febbraio 2027.

* Nomine: in conformità con l’articolo 11.3.4 dello Statuto FIS, il Consiglio ha proceduto alla nomina dei presidenti e dei membri delle Commissioni permanenti, la cui composizione completa è disponibile su fis-ski.com.

Anna Fenninger, Tina Maze e Lara Gut (non ancora Behrami) ai Mondiali di Vail 2015 ©Pentaphoto
Anna Fenninger, Tina Maze e Lara Gut (non ancora Behrami) ai Mondiali di Vail 2015 ©Pentaphoto
24 pensiero su “Ufficiale: Campionati Mondiali di sci ogni anno!”
  1. Sono onesto, già ritengo il valore di una coppa di specialità superiore a quello di un oro mondiale, la cadenza annuale finisce per sminuire ulteriormente il valore di una rassegna iridata

    1. Io la penso come te, ma se ne parlava da tempo, era inevitabile. Per me, ne parlerò meglio domani, il punto chiave è dove si fanno questi Mondiali. Gli ultimi tre grandi eventi di sci alpino, tra Meribel, Saalbach e Bormio/Cortina, sono stati splendidi per piste, partecipazione di pubblico, panorama, eventi collaterali, gare ecc. ecc. Ma se vai nel nulla di Beijing crolla tutto… In ogni caso, il gigantismo delle grandi manifestazioni sportive è arrivato anche nello sci. Inevitabile. A febbraio un Mondiale si guarda sempre con piacere, anche tutti gli anni. Opinione personale.

      1. Ah concordo alla fine la location fa tanto e le piste in cui si disputano, anche Cortina 2021 senza pandemia sarebbe stato spettacolare e non è dubbi.
        Poi non è una decisione che distrugge lo sci e me la farò andar bene, anzi può anche essere un modo per dare un obiettivo stagionale agli atleti che rientrano da infortuni più tardi nella stagione

  2. Totalmente in disaccordo.
    1)Togli magia all evento, che ha senso solo se la cadenza non e’ annuale (solo l attesa rende unico il momento nella vita)
    2)falsi il confronto storico tra atleti di epoche diverse
    3)i mondiali ci sono già ogni anno per gli amanti dello sci, e sono kitz, wengen e Adelboden.

  3. Sicuramente un ottimo modo per svalutare ancora di più il mondiale..e rendere tutto solo più piatto e uguale;così facendo sì sta perdendo il brivido dell’attesa,la bellezza della novità,si perchè la stagione solo world cup e senza grande evento aveva il suo fascino,così inconsapevolmente un pochino si svaluterà anche la World cup,veramente pessima notizia per il mondo dello sci alpino,ma purtroppo ormai è la tendenza di tutti gli sport mettere competizioni su competenzioni fregandosene totalmente della qualità per puntare solo su Quantità

  4. Sono molto dubbioso. Si tratta di una manifestazione già esistente e storica, e va bene: di fatto si tratta di un campionato in più nell’arco di quattro anni, come avviene già per esempio nel biathlon (dove, va detto, personalmente avverto fino a un certo punto la differenza tra mondiale e coppa del mondo – tant’è che fino a pochi anni fa i primi davano ancora punti per la seconda, che per me è senza senso, anche se garantiva forse maggior competitività al campionato, paradossalmente).
    Dall’altro, ed è l’aspetto che mi preme di più, è l’ennesima proliferazione di titoli che per me fa più male che bene, sia in termini di prestigio del titolo stesso (pensate a un mondiale di calcio ogni anno), che in termini di inflazione.
    Certo, non siamo ancora al livello di altri sport importanti (nuoto, o atletica leggera, per esempio, con gli europei iper celebrati e, non contenti, il doppione di mondiali e rassegne continentali che, per me, fanno solo confusione – parlo di vasca corta e indoor, rispettivamente. Senza contare le diamond league del caso.)
    Non lo so, davvero. Spero prevalga la componente “la stagione senza grande evento era un po’ più moscetta, soprattutto a coppe assegnate”.

    1. Più che altro hanno visto il valore della ultime grandi manifestazioni di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, paesaggio, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, paesaggio. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no!

  5. Purtroppo è sempre peggio in tutti gli sport. Per questioni di soldi si gioca sempre di più però si perde il valore dell’evento. Il mondiale aveva già perso valore quando hanno iniziato a farlo ogni due anni anziché ogni quattro

    1. Anche per me andava bene ogni quattro anni, però ormai è così. Era nell’aria da tempo, bisogna abituarsi al gigantismo delle grandi manifestazioni. In FIS hanno visto il valore globale della ultime grandi manifestazioni di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, paesaggio, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, paesaggio. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no!

  6. Penso sia un tentativo inutile di dare più visibilità ad uno sport che fatica da anni ad attrarre nuovi sponsor, investitori e pubblico. Nei mercati emergenti lo sci non crea interesse, come in Cina, india, Brasile etc…o meglio magari lo crea in una piccola fascia di popolazione d’elite che però non è certo quella cercata dagli sponsor. I mercato storici, quali Austria e paesi europei sono in difficoltà, resiste quello americano. Vero che sono aumentati i contatti social, le visualizzazioni, etc…ma semplicemente perchè prima non c’erano, ma parliamo delle stesse persone che anzichè fare 2 chiacchiere al bar ora lo fanno sui social.

    1. Lo sport di per sé (sci alpino) non se la passa affatto male. Il problema è… climatico, da un parte; e riguarda un mancato ringiovanimento, dall’altra, di standard che sono rimasti agli albori della Coppa del Mondo. Anche per me andava bene una rassegna iridata ogni quattro anni, però ormai è così. Era nell’aria da tempo, bisogna abituarsi al “gigantismo” delle grandi manifestazioni. In FIS hanno visto il valore globale degli ultimi eventi di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, paesaggio, contorno, eventi collaterali ecc. ecc.. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no! In più, mi stanno anche bene i Mondiali tutti gli anni (che poi si tratta in realtà di un 3/4, escludendo quindi l’anno olimpico), ma come per F1 e ciclismo va ripensato in realtà tutto il calendario.

  7. Bah… A i mondiali di sci non sono mai piaciuti: c’è già l’olimpiade che premia la gara secca. È bello l’evento, l’atmosfera e tutto. Ma lo sci è troppo imprevedibile sulla gara secca. La CDM è molto più veritiera. Non ne trovo il senso, se non per l’ennesimo business.

    1. Concordo con te sulla Coppa. A febbraio l’evento però è molto seguito. Ma c’è da fare un distinguo importante: in FIS hanno visto il valore globale degli ultimi eventi di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, paesaggio, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, contorno, eventi collaterali ecc. ecc.. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no! In più, mi stanno anche bene i Mondiali tutti gli anni (che poi si tratta in realtà di un 3/4, escludendo quindi l’anno olimpico), ma come per F1 e ciclismo, va ripensato in realtà tutto il calendario

  8. Ribadisco che io lascerei in pace gli atleti di lottare per la CDM…che bellissima e appassionante. Ci sono le classiche che sono stupende e sono la vera storia e allo stesso tempo il futuro dello sci…senza nuove formule assurde che non piacciono a nessuno. Spero ci ripensino sinceramente…

    1. Vero, ma attenzione: i Mondiali di sci alpino hanno quasi 100 anni di vita, essendo nati ben prima della Coppa del Mondo! E a febbraio l’evento, qualunque esso sia, è molto seguito. Ma c’è da fare un distinguo importante: in FIS hanno visto il valore globale delle ultime grandi manifestazioni di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, paesaggio, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, contorno, eventi collaterali ecc. ecc.. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no! In più, mi stanno anche bene i Mondiali tutti gli anni (che poi si tratta in realtà di un 3/4, escludendo quindi l’anno olimpico), ma come per F1 e ciclismo, va ripensato in realtà tutto il calendario, da cima a fondo.

    1. E’ vero, ma si inserisce in un contesto ormai chiaro, di “gigantismo” delle grandi manifestazioni sportive. Anche i Mondiali di pallavolo sono diventati più frequenti. Resistono quelli di calcio (per quanto?), i Giochi e poco altro. I Mondiali di sci alpino hanno comunque quasi 100 anni di vita, essendo nati ben prima della Coppa del Mondo! E a febbraio l’evento, qualunque esso sia, è molto seguito. Ma c’è da fare un distinguo importante: in FIS hanno visto il valore globale delle ultime grandi manifestazioni di sci alpino, 2023-2025-2026. Ma spero si rendano conto che un discorso è fare i Mondiali a Courchevel-Meribel, Saalbach-Hinterglemm o i Giochi a Bormio/Cortina, per calore del pubblico, competenza, paesaggio, cibo, organizzazione, piste, atmosfera, contorno, eventi collaterali ecc. ecc.. Un conto è andare nel nulla cosmico delle montagne sventrate lontano da Beijing, come nel 2022… E’ questo il punto chiave. La FIS se ne renderà conto? Per me, no! In più, mi stanno anche bene i Mondiali tutti gli anni (che poi si tratta in realtà di un 3/4, escludendo quindi l’anno olimpico), ma come per F1 e ciclismo, va ripensato in realtà tutto il calendario, da cima a fondo.

  9. Capisco il gigantismo dello sport… lo si vede in tutto dal mondiale di calcio a 48, all’europeo di pallavolo a 24, a tornei di tennis ogni giorno dell’anno… però rimane il fatto che con il tempo il rischio è che perdano un po’ di valore e che anche l’attesa di noi appassionati sia minore. Vedremo che accade! Molto bello il sito che hai creato … anche da un punto di vista grafico

    1. Ma guarda io ti seguo, però tanto indietro non si torna. Non torniamo ai Mondiali di nuoto ogni 4 anni, alle partite di calcio tutte alle 15, ai gol visti per la prima volta a 90° minuto ecc. ecc. Non è che sia d’accordo, per nulla in realtà, è che bisogna prenderne atto. Il Mondiale di sci alle fine lo seguiremo tutti lo stesso, a febbraio. Certo, continuo a pensare che la Coppa del Mondo valga di più e che soprattutto i problemi siano altri. L’ho scritto in un “editoriale” in apertura proprio adesso. Ciao Roberto, che piacere!

  10. L’unica cosa che non mi piace della gestione Ibu è il mondiale ogni anno. E la FIS copia prprio quello invece di copiare mille altre idee virtuose. Bah.
    Poi che noi appassionati lo vedremmo sempre con grande interesse è fuori discussione, però un po’ di fascino si perde. Soprattutto se si inizia a farlo in posti sperduti senza tradizione (cosa che per fortuna l’Ibu non fa!). Notizia molto positiva i calendari pluriennali. Questo si, ben copiato dall’Ibu!

    1. Sì hai ragione. Forse il fascino dei Mondiali si è perso comunque da un pezzo, data la Coppa del Mondo. Ma alla fine, se sei appassionato, e se lo fanno nelle zone giuste tipo 2023 o 2025, lo guardi eccome dai 😉 Anche se ogni anno. Che poi non è vero, sarà un 3/4. Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *