Simona Quadarella, bronzo olimpico negli 800sl a Tokyo 2020 nel 2021 ©FINSimona Quadarella, bronzo olimpico negli 800sl a Tokyo 2020 nel 2021 ©FIN

Il suo… “vediamo”, magari declinato in “vedremo”, a volte assomiglia a quello di Gianni Bugno, un campionissimo della bici, classe purissima in sella, non sempre troppo convinto in realtà delle sue possibilità, e che avrebbe potuto vincere il doppio, forse. Simona Quadarella dalla borgata Ottavia, Roma, ha già vinto tantissimo, per carità, e in acqua la chiamavano “veleno” fin da bambina, perché la grinta in corsia certo non le faceva difetto.

STORIA

Ma fuori, può essere accostata eccome al campione monzese del pedale. Simona fa della semplicità una ragione di vita, attaccata alle cose semplici, ai suoi effetti, alla famiglia, al suo quartiere. Quello che sta facendo nel nuoto è clamoroso, soprattutto in Europa, e sta passando quasi sotto traccia. Nove medaglie d’oro da Glasgow 2018, quando aveva 19 anni ed era già salita su un podio iridato, bronzo nei 1500sl ai Mondiali 2017. Alta 170cm per 63kg, da un anno e mezzo è allenata da Belfiore, che ha cresciuto al meglio Margherita Panziera. A luglio si è laureata in Comunicazione digitale alla Link Campus University di Roma (voto 105).

Nel Vecchio Continente il suo nome sta assieme o davanti a quelli di Popov, Klochkova, Egerszegi, Van den Hoogenband, Gross, ha già fatto meglio pure di Darny e Peaty, altre leggende. E’ vero, tutto va contestualizzato: dipende da quante gare hai nel tuo programma, dallo stile, dagli avversari del momento, anche dal fatto che gli Europei di nuoto sono biennali dal 1983, edizione di Roma. Ma nove ori sono nove ori, tutti individuali, e ovviamente non è finita qui, perché Quadarella a Parigi 2026 è iscritta ancora a 1500sl (dove rimane super favorita) e 400sl (già conquistati due volte a livello europeo, Glasgow 2018 e Budapest 2021). L’avversaria da battere sarà la stessa di sempre, la tedesca Isabel Marie Gose

Podio 800sl a Parigi 2026. Da sinistra: Gose, Germania, argento; Quadarella, Italia, oro; Werner, Germania, Bronzo ©FIN
Podio 800sl a Parigi 2026. Da sinistra: Gose, Germania, argento; Quadarella, Italia, oro; Werner, Germania, Bronzo ©FIN

CARRIERA

A stupire, oltre alla sua semplicità e naturalezza fuori dall’acqua, è la longevità e il fatto di aver già vissuto svariate “vite” agonistiche. A livello giovanile Quadarella ha conquistato tutto: ori europei, mondiali e persino ai Giochi, quelli jr. di Nanchino nel 2014, prima negli 800sl. Il sogno della partecipazione poi a Rio 2016 svanì di un niente. Vero che aveva 17 anni, ma era alla portata, e Simona ci rimase male. Reagì un anno dopo prendendosi un bronzo clamoroso nei 1500m stile libero a Budapest, ai Mondiali ungheresi. Da lì è stato un tintinnare di medaglie e trofei, ma non senza difficoltà, perché a volte nella stessa manifestazione gli 800sl le riuscivano in un modo, cioè benissimo (vedi Tokyo 2020 nel 2021, bronzo, unica medaglia olimpica finora) e i 1500sl in un altro, cioè malino, o viceversa. 

Simona Quadarella, 9 ori Europei, tutti individuali ©FIN
Simona Quadarella, 9 ori Europei, tutti individuali ©FIN

Come se non bastasse, ha trovato sulla sua strada la più grande campionessa che questo sport abbia mai visto, Katie Ledecky, statunitense di Washington, già oro olimpico sugli 800sl a 15 anni a Londra 2012, proprio nelle sue distanze, oltre a svariate altre avversarie tra Cina, Australia, Stati Uniti e Germania. Simona ha vinto tantissimo lo stesso (da senior, 9 ori europei, 3 mondiali, manca solo un titolo iridato in vasca corta e un oro olimpico, e quello dipende anche da… Ledecky), ma soprattutto ha saputo emergere con forza maggiore dalle difficoltà, dai momenti complicati o dalle delusioni, chiamatele come volete, vedi mancato podio ai Giochi di Parigi 2024, quando comunque stabilì il suo personale (dell’epoca) sugli 800sl. Non bastò, mentre la prestazione non fu la sua migliore sui 1500sl, anche se Kirpichnikova e Gose si superarono, così come Madden negli 800sl. Morale: due quarti posti, roba da ammazzare un toro. 

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SVOLTA

Nel 2025 arriva anche la separazione dallo storico allenatore Minotti (se ne va lui) e anche dal… fidanzato, con cui conviveva. Non ci interessa nel dettaglio, ma certo Simona ne ha sofferto. Eppure, ha reagito alla grande. Stesso Club a Roma, storico, Aniene; nuovo allenatore, Gianluca Belfiore, nuova scommessa.

Simona Quadarella ©GettyImages
Simona Quadarella, oro olimpico giovanile nel 2014 sugli 800m stile libero ©GettyImages

E clamorose prestazioni ai Mondiali di Singapore, agosto 2025: quarto posto, sì, ma con primato europeo sugli 800sl, 8’12”81, dietro le ingiocabili Ledecky-Pallister-McIntosh, tutte extra Europa, tutte tra l’8’05” e l’8’07. Poi, l’argento nei 1500, scintillante, clamoroso, sublime, con un altro record continentale, 15’31”79, tempo con cui avrebbe trionfato ovunque, non ci fosse stata Ledecky, che è sempre lì davanti, ma più vicina del solito, molto più vicina, a nemmeno 5”.  E’ forse la medaglia più bella della carriera di Simona, per come è arrivata, per quello che l’ha preceduta, per il crono e per il significato che si porta dietro. 

FUTURO

Ha scelto poi di vivere il 2025-2026 in maniera diversa, cercando vari equilibri. La Laurea (una promessa fatta ai genitori, Carlo e Marzia), tre mesi in Australia, esperienza forte e formativa. Simona è sempre risorta come un’araba fenice, anche se in realtà le ceneri non le ha mai viste. E’ stata continuamente al top, con qualche alto e basso, fisiologico. Carriera splendida, la sua. Meriterebbe un’altra medaglia olimpica, come minimo, e meriterebbe, ma forse è un sogno impossibile, di essere la prima nuotatrice a battere Katie Ledecky su 800sl e 1500sl in una grande manifestazione. A Los Angeles 2028 ci saranno ancora entrambe. Magari chiediamo troppo, ma quanto sarebbe bello? 

Intanto, super Simo sogna la Laurea magistrale alla Luiss, dove è già immatricolata in Marketing; può riempirsi ancora di gloria a Parigi, nelle prossime gare degli Europei 2026. Già Parigi, proprio dove uscì delusa dalla vasca olimpica. Due anni dopo, è tutta un’altra storia. No, non ti chiamano “veleno” per caso. 

Simona Quadarella, punta alla doppia cifra di ori europei nel nuoto in corsia ©GettyImages
Simona Quadarella, punta alla doppia cifra di ori europei nel nuoto in corsia ©GettyImages

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