I centesimi non stati dalla parte dell’Italia nell’ultima giornata di competizioni ai campionati europei delle discipline acquatiche (e del nuoto in corsia), ma che meraviglia le due staffette azzurre nei 4 stili, le 4×100 misti, per gli argenti conquistati, per svariati tempi parziali, per la compattezza, per la capacità di stare davanti a lungo e lottare sempre al top, fino alla fine. Quei centesimi che oggi non hanno aiutato troppo i quartetti azzurri (ma lo sport è il nuoto sono questi), torneranno! L’argento delle ragazze è splendido e beffardo allo stesso tempo, perché Curtis, Pilato, Gastaldi e Menicucci hanno nuotato sempre davanti fin dall’inizio e sui ritmi del record europeo, fino alla fine. La britannica Freya Colbert ha beffato Menicucci per un decimo, ma c’è poco da dire al quartetto rosa: 3’53”60, primato italiano sbriciolato e grande ipoteca sul futuro. Bronzo alla Russia. Benedetta Pilato si allena a Roma nella capitale seguita dal tecnico Mirko Nozzolillo ©GettyImages E’ solo la sesta medaglia nella storia degli Europei per la 4×100 misti femminile, dopo Strasburgo 1987, Bonn 1989 (sempre argento), Debrecen 2012&Londra 2016 (ancora argento, in due edizioni degli Europei nell’anno dei Giochi) e Budapest 2020 nel 2021 (bronzo). Guardando alle singole prestazioni, c’è da rimanere a bocca aperta: Sara Curtis apre a dorso in 58”43, ottava prestazione mondiale stagionale, 18ª di sempre, primato italiano ritoccato dopo il 58”75 del mattino in batteria e tempo che le sarebbe valso l’argento nella gara singola! In una distanza provata pochissimo in allenamento. Sei gare, sei medaglie per lei a Parigi, qualcosa di mai visto per l’Italia femminile agli Europei. Eclettica, leader, vincente, trascinatrice, conquistatrice. E’ un fenomeno pazzesco per il nuoto in corsia azzurro. Ma attenzione anche alle altre: Benedetta Pilato nuota a rana 1’04”53 lanciato sulle due vasche, con stacco a 0”18, vuol dire che vale un sub-1’05” nella gara individuale. E a metà staffetta l’Italia è avanti, nonostante il pazzesco 1’03”75 della scozzese Evans per la Gran Bretagna nella medesima frazione, tempo che può far quasi sognare il primato del mondo per Angharad in futuro. E poi farfalla e stile libero: Anita Gastaldi nuota un ottimo 57”07, che vale più del suo personale da ferma, ed Emma Virginia Menicucci, partita prima, prova a rintuzzare l’attacco di Colbert con un buon 53”57, anche se il suo personale, stabilito proprio quest’anno, è di 53”75, che lascerebbe pensare anche a un tempo lanciato di almeno due decimi in meno. Ma non è stata una contro-prestazione e le azzurre sono state complessivamente fantastiche. Morale, argento scintillante in 3’53”60, nuovo primato italiano! Ci poteva stare benissimo l’oro, ma per ora va bene così. Sara Curtis, Anita Gastaldi, Emma Virginia Menicucci, Benedetta Pilato. Splendido argento nella 4×100 misti a Parigi 2026 con il nuovo primato italiano ©FIN CRONACA E COMMENTI L’Italia, dopo una fuga durata 390 metri, è stata beffata dalla Gran Bretagna, che ha avuto la meglio sul tocco della piastra per soli dieci centesimi. Nella rassegna continentale di Parigi, la diciannovenne di Savigliano ha preso parte a sei eventi, equamente divisi tra gare individuali e staffette, senza mai mancare l’appuntamento con il podio. L’unico precedente nel nuoto italiano porta la firma di Thomas Ceccon, che ci riuscì nell’edizione di Roma del 2022. Anita Gastaldi, seconda nei 200 misti, si è messa al collo la seconda medaglia d’argento nel giro di ventiquattro ore, Benedetta Pilato ha finalmente sfatato il tabù del podio in una staffetta dei Campionati europei dopo avere conquistato ben 5 medaglie in competizioni individuali, mentre Emma Virginia Menicucci ha portato a quota tre il bottino di podi, tutti ottenuti in staffetta. La medaglia azzurra nella staffetta mista femminile mancava all’appello dal 2021. Nel complesso, prima di oggi le presenze sul podio erano state 5 in 29 tentativi, con ben quattro posti. In sostanza, è stato eguagliato il migliore piazzamento della storia. Carlos D’Ambrosio, primatista italiano dei 200m stile libero ©FIN E argento anche per la 4×100 misti maschile, aperta bene dalla solita coppia Ceccon-Martinenghi: 52”72 il primo dopo la gara individuale d’argento, 58”00 il secondo con gli azzurri davanti a tutti! Bravissimo poi Razzetti in 51”13 lanciato sui 100 farfalla (personale dal blocco 51”70), con l’Italia terza, ma attaccata a Gran Bretagna, Russia e davanti alla Francia. E poi sontuoso Carlos D’Ambrosio, la perla nascosta di giornata, perché il suo pazzesco 47”01 con stacco a 0”26, vale un 47″40 da fermo, forse anche meno, crono da primato italiano (47″45 di Miressi). Il tutto andrà poi rivisto a livello individuale, ma intanto gli azzurri finiscono secondi in 3’28”86, a 19 centesimi dalla Russia e davanti a Francia (bronzo) e Gran Bretagna (quarta). Finale davvero scoppiettante di un Europeo che resterà nella storia, per l’Italia e per il Vecchio Continente, forse il più bello degli anni 2000 in corsia, con riscontri cronometrici di altissimo valore e due primati del mondo realizzati (Curtis nei 50 dorso e il tedesco Liebmann nei 1500 stile libero. Sara Curtis, sei medaglie in sei gare agli Europei di Parigi 2026 ©FIN COMMENTI FINALI I Campionati europei degli sport acquatici andati in scena a Parigi si sono conclusi con la staffetta 4×100 mista maschile, che ha portato in dote all’Italia la 43esima medaglia (13 ori, 15 argenti, 15 bronzi) in 76 gare, distribuite tra cinque differenti discipline. La spedizione azzurra, pur avendo ottenuto di gran lunga il maggiore numero di podi, si è dovuta accontentare del secondo posto nel medagliere finale preceduta dalla Gran Bretagna (14-4-8), vincitrice di un titolo in più. Sul fronte del nuoto in vasca, l’Italia, per la quarta volta nella storia nonché nelle ultime cinque edizioni (di fatto quattro), ha tagliato il traguardo dei 20 piazzamenti nelle prime tre posizioni (6-8-6), ottenendo il maggiore numero di medaglie in assoluto. Nell’ultimo evento in programma, il quartetto azzurro composto da Thomas Cecon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, coadiuvati da Michele Lamberti e Michele Busa nel turno di qualificazione della mattina, è stato preceduto per 19 centesimi dalla Russia, favorita della vigilia. Va rimarcato come il secondo posto nella staffetta 4×100 mista maschile dei Campionati europei rappresenti un risultato inedito in quanto nei 29 precedenti tentativi l’Italia aveva collezionato due successi e quattro terzi posti quali migliori risultati. Ciò premesso, il tempo odierno di 3’28″86 fa ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti di peso del quadriennio olimpico in quanto non mancano i presupposti per provare ad alzare ulteriormente l’asticella. Thomas Ceccon vanta ora ben 13 medaglie nelle rassegne continentali in vasca lunga, Nicolò Martinenghi ha raggiunto proprio oggi la doppia cifra, Alberto Razzetti ha aggiunto il podio in staffetta alle ben 6 medaglie ottenute nelle gare individuali, mentre Carlos D’Ambrosio, il più giovane del gruppo, ha bissato il podio ottenuto nella staffetta 4×100 stile mista. L’ultima giornata dei Campionati europei di Parigi è stata caratterizzata da un successo e quattro secondi posti per l’Italia. Chiaramente, non manca il rammarico per le medaglie d’oro dei 50 rana femminili e dei 100 dorso maschili perse per un solo centesimo a distanza di pochi minuti. Per il resto, avanti tutta! D’Ambrosio, Razzetti, Martinenghi, Ceccon. Argento nella 4×100 misti ©FIN Navigazione articoli Europei Parigi: tris di ori per Quadarella, regina dei 400sl!
Adesso ti metto in difficoltà..Dovessi scegliere le gare su cui puntare a LA 28 per Curtis che gare sceglieresti?? Rispondi
Tutte! 50 e 100 sl, 50 e 100 dorso + 2 staffette. Nel giorno dei 100 stile ci sono le semifinali dei 100 dorso. Ma amen. E’ giovane. Il calendario di LA 2028 c’è già da qualche settimana! Qui: https://swimswam.com/la28-svela-il-programma-completo-del-nuoto-per-i-giochi-olimpici-2028/ Rispondi