«Questo centesimo mi perseguita. Non ci vengo più in questo posto!». Lo dice sorridendo Benedetta Pilato, subito dopo la gara, consapevole che in realtà questa stagione 2025-2026, difficile per svariati motivi, culmina con due medaglie europee, bronzo nei 100m rana, argento sui 50. Su quest’ultima distanza, la sua da sempre, la tarantina ha nuotato tre volte, tra batterie, semifinali, finali, sotto i 30” a Parigi e questo già di per sé è un grande risultato. Il riferimento ovviamente è al 4° posto dei Giochi 2024 nei 100 metri, per un centesimo dietro McSharry. E in effetti sembrava fatta per l’oro questa volta, ma un arrivo “sbagliato”, come da lei stessa ammesso subito dopo, ha impedito a Benny la gioia più bella, che comunque aveva già provato in questa distanza a livello continentale a Budapest 2020 nel 2021. Anche l’argento era già stato vinto, a Roma 2022, sempre dietro la lituana Meilutyte (oro olimpico 2012 a 15 anni sui 100), lì finì 29”59 a 29”71 per la lituana, su tempi di eccellenza assoluta. Questa volta Benedetta è beffata proprio all’arrivo, dove anche Ruta è tutt’altro che perfetta, ma alla fine tocca in 29”93 davanti al 29”94 di Pilato. Va detto che la citata McSharry, irlandese, a questi europei già argento sui 100 e bronzo sui 200, è terza (completando una tripletta di podi unica a questi campionati) in 29”95, quindi a un passo dalle grandi duellanti. Per Pilato, c’è ancora la staffetta 4×100 misti femminile, da medaglia. Per Meilutyte, terzo oro europeo sulla distanza. Benedetta Pilato vanta 2 ori europei in vasca lunga, nei 50m e nei 100m rana ©GettyImages COMMENTI E STATISTICHE In ogni caso, il 29″84 ottenuto in semifinale, riscontro cronometrico che vale la terza posizione nelle liste stagionali dietro la cinese Tang Qianting (29″44) e la statunitense McKenzie Siroky (29″64), deve essere considerato un importante punto di partenza per tornare a nuotare sotto il 24″60, come avvenuto per l’ultima volta nell’autunno del 2024. Ciò premesso, Pilato, a partire dal debutto avvenuto nei Campionati mondiali del 2019 conclusi al posto d’onore, è sempre salita sul podio nei 50 metri rana dei grandi appuntamenti in vasca lunga cui ha preso parte collezionando tre medaglie nelle rassegne iridate e cinque in quelle continentali. Nell’occasione, è diventata la quarta donna italiana dopo Quadarella, Pellegrini e Panziera a salire almeno cinque volte sul podio in eventi individuali dei Campionati europei. Quando al termine della rassegna continentale degli sport acquatici mancano ancora 7 gare, l’ITALIA guida il medagliere complessivo con 12 vittorie e 39 podi totali (12-12-15). Al momento, la spedizione azzurra è, invece, seconda nel medagliere del nuoto con 5 titoli e 16 piazzamenti nelle prime tre posizioni (5-5-6). Su entrambi i fronti, la rivale per il successo è la Gran Bretagna, discorso valido anche per i Campionati europei di atletica leggera. Benedetta Pilato, 21 anni, tarantina, sei medaglie mondiali nel nuoto ©GettyImages CRONACA Solarità, determinazione, classe e cattiveria. Tutto questo e anche di più c’è nell’argento di Benedetta Pilato nei 50 rana in 29″94, al termine di una finale combattutissima con le prime tre racchiuse in altrettanti centesimi: vince infatti la lituana, campionessa iridata e primatista mondiale Ruta Meilutyte in 29″92, che supera l’azzurra negli ultimi dieci metri; il bronzo è dell’irlandese Mc Sharry in 29″95. Per la 21enne tarantina e primatista italiana (29″30, ex record del mondo) – tesserata per CC Aniene, allenata dallo scorso settembre a Roma da Mirko Nozzolillo – una medaglia che rappresenta comunque un punto esclamativo e che arriva dopo il bronzo nei 100 conquistato nella serata di mercoledì. SuperBenny è sorridente, perché un centesimo alle olimpiadi di Parigi 2024 l’aveva separata dal terzo posto ma comunque questa volta le regala qualcosa di prezioso: «Sono contenta perché per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno». Thomas Ceccon: è salito sul podio europeo in 4 gare individuali, 50 dorso, 50 farfalla, 100 dorso, 200 dorso ©FIN BEFFA CECCON Si corre sul filo del centesimo e successivamente a pagare pegno è Thomas Ceccon che firma un piccolo capolavoro, raschia il fondo del barile per prendere l’energie rimaste, ed è argento nei 100 dorso in 52″28 contro il 52″27 del greco e campione continentale uscente Apostolos Christou. Quasi perfetta la gara del campione olimpico e primatista del mondo (51″60) – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, seguito al centro federale di Verona di Verona da Alberto Burlina – che passa fortissimo in 25″16, mantiene le frequenze alte nel ritorno (27″12) fino a cinque metri dalla fine quando viene infilato dall’ellenico. Terzo è il russo Pavel Samusenko in 52″57. COMMENTI E STATISTICHE Va sottolineato come, a partire dai Campionati mondiali di Budapest del 2022, il venticinquenne veneto non abbia mai mancato l’appuntamento con le prime due posizioni nei 100 dorso dei sei grandi eventi in vasca lunga affrontati. Il bilancio parla di una medaglia olimpica, tre iridate e due continentali con almeno una vittoria su ogni fronte. Il bottino di podi complessivi collezionati nei Campionati europei ammonta ora a 12, con tanto di quattro successi tra 50 farfalla, 100 dorso, 4×100 mista e 4×100 stile libero. Nell’edizione di Parigi, Ceccon è stato l’unico uomo a prendere parte alle tre finali degli eventi a dorso, aggiungendo come contorno la quarta posizione ottenuta nei 50 farfalla, quarta gara individuale cui ha preso parte. Dopo il posto d’onore dei 100 dorso e le terze posizioni ottenute tra 200 dorso e staffetta 4×100 stile libero mista, il fuoriclasse azzurro tornerà a breve in vasca per nuotare la frazione a dorso della staffetta 4×100 mista maschile, competizione che chiuderà la rassegna continentale di Parigi. Per la terza volta nella storia, l’Italia ha tagliato il traguardo delle 40 medaglie complessive nei Campionati europei degli sport aquatici (12-13-15). Quando al termine della rassegna continentale di Parigi mancano solamente 4 gare, la spedizione azzurra è seconda nel medagliere alle spalle della Gran Bretagna, forte di un successo in più. Navigazione articoli Europei Parigi: Martinenghi oro, Cerasuolo argento. Curtis bronzo e record Europei Parigi: tris di ori per Quadarella, regina dei 400sl!