Il 2026 del nuoto è, parzialmente, una stagione di transizione giusto per tirare un minimo il fiato, nel senso che quanto meno non ci sarà l’ennesimo campionato del mondo, dopo i quattro consecutivi dal 2022 (Budapest, Fukuoka, Doha, Singapore, persino nell’anno olimpico!). Si fa per dire tirare il fiato, ovviamente, perché fra vari meeting, Europei e Pan Pacs le competizioni non mancano di certo, ma ciascuno di fatto può concentrarsi sulle sfide continentali, ecco, almeno per il grande appuntamento stagionale. L’Italia del nuoto in corsia ritrova i campionati europei dopo aver saltato scientificamente quelli di Belgrado 2024, ma in vista dei Giochi di Parigi. La rassegna continentale nella stagione olimpica è sempre particolare, a maggior ragione dopo un Mondiale in vasca lunga disputato in inverno come accadde due anni fa. Ora è tutto diverso e gli azzurri possono davvero lanciarsi verso Los Angeles 2028 con una nuova generazione, passando poi per i Mondiali di Budapest 2027. Ecco il trittico giusto per crescere al meglio: Parigi 2026, Budapest 2027 e poi Los Angeles 2028. Simona Quadarella ©GettyImages AMBIZIONI La vasca italiana sarà priva di Paltrinieri, ma potrà contare su grandi punte quali Ceccon, Martinenghi, entrambi oro olimpico a Parigi 2024, l’oro mondiale in carica sui 50 rana Cerasuolo, Razzetti che senza Marchand (si sono allenati assieme in Australia!) nei 400 misti può sognare il titolo già vinto a Roma 2022 e sarà in gara già oggi, ovviamente Pilato e Quadarella, più il nuovo che avanza ora però atteso a grandi conferme, in primis Curtis e D’Amborsio, mentre sarà curioso scoprire al meglio Alessandra Mao, 15 anni, descritta da chi la conosce bene come “grande agonista”. Resta da capire ancora se più votata ai 100sl o ai 200sl, come sembrerebbe. Nuoterà entrambe le gare, sotto il cielo di Francia. La concorrenza sarà di altissimo livello. I transalpini giocano in casa e il citato Marchand, pur non essendo al top, si lancia in una “nuova avventura”, sui 400m stile libero. E poi da Sjöström a Steenbergen, da Kos a Martens, da Wiffen a Popovici, si annunciano sfide intriganti in acqua. Si nuota all’Olympic Aquatic Centre di Parigi, dal 10 al 16 agosto. Gli azzurri sono sbarcati nella capitale transalpina venerdì 7. È una rassegna continentale importante, che vedrà il ritorno, seppur sotto bandiera neutrale, dei russi, e che si pone a due anni dalle Olimpiadi di Los Angeles 2028 e quindi a metà del quadriennio olimpico. L’Italia si presenta alle gare con le solite ambizioni e con la voglia di confermarsi una delle potenze del vecchio continente. Benedetta Pilato vanta 2 ori europei in vasca lunga, nei 50m e nei 100m rana ©GettyImages SPEDIZIONE L’Italnuoto sarà al via con 48 atleti – rappresentativa più numerosa di sempre per un’edizione fuori dall’Italia (record a Roma 2022 – 56 atleti). Ventisei maschi e ventidue femmine: iscritte tutte le staffette. La più giovane del gruppo è Alessandra Mao, 15 anni compiuti lo scorso marzo, agli ultimi euroj rs di Belgrado oro con record italiano juniores nei 100 stile libero e con le staffette 4×100 mista mixed e 4×200 sl; la “veterana”, nonché capitana, è la 33enne Silvia Di Pietro che sembra andar più veloce con il trascorrere del tempo. Numerosa la presenza di altri giovani debuttanti: Lorenzo Ballarati, Jacopo Barbotti, Andrea Camozzi, Daniele Del Signore, Matteo Diodato, Davide Marchello, Giada Alzetta e Alessia Bianchi. Occhi puntati anche su Ludovico Blu Art Viberti, Lisa Angiolini e Anita Bottazzo per una rana azzurra sempre densa di talenti; e inoltre sul solito performante Alberto Razzetti e perché no su un ritrovato e arrembante Federico Burdisso, tornato un anno fa ad allenarsi a Gubbio sotto la guida di Simone Palombi, il tecnico che lo portò ai bronzi olimpici nei 200 farfalla e con la staffetta mista a Tokyo 2020. Gli azzurri, da sempre protagonisti degli Europei, hanno conquistato 274 medaglie (76 ori, 91 argenti, 107 bronzi), nonché 13 ori, 13 argenti e 9 bronzi a Roma 2022 per un totale record di 35, otto in più dell’edizione di Budapest 2021 (5-9-13), tredici rispetto a Glasgow 2018 (22; 6-5-11). Nel corso della riunione tecnica tenutasi all’antiviglia degli Europei di Parigi il direttore tecnico Cesare Butini ha formalizzato le rinunce di Ginevra Taddeucci e Gregorio Paltrinieri nei 1500 sl, di Sara Curtis nei 100 dorso e nei 50 farfalla, di Christian Mantegazza nei 200 misti e di Jacopo Barbotti nei 400 misti. I MIGLIORI TEMPI DEL 2026 Sarah Sjöström ©GettyImages PROGRAMMA GARE LUNEDI’ 10 AGOSTO 2027 – Batterie dalle 9.30 400 misti masRI 4’09″29 di Alberto Razzetti del 30/11/2023 a RiccioneAlberto Razzetti 100 stile libero femRI 52″69 di Sara Curtis del 27/06/2026 a RomaSara CurtisEmma Virgina Menicucci 53″75 del 16/04/2026 a RiccioneAlessandra Mao 54″28 del 11/07/2026 a MonacoChiara Tarantino 54″05 del 07/03/2024 a Roma 50 farfalla masRI 22″67 di Thomas Ceccon del 28/07/2025 a SingaporeThomas CecconMichele Lamberti 23″52 del 13/06/2026 a CremonaLorenzo Gargani 23″30 del 12/08/2024 a RomaMichele Busa 28″72 del 14/05/2025 a Riccione 200 dorso femRI 2’05″56 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a RiccioneAlessia Bianchi 2’11″27 del 18/04/2026 a RiccioneFederica Toma 2’09″76 del 21/07/2022 a Roma 100 rana masRI 58″26 di Nicolò Martinenghi del 19/06/2022 a BudapestNicolò MartinenghiSimone Cerasuolo 58″82 del 15/04/2026 a RiccioneLudovico Blu Art Viberti 58″89 del 27/07/2025 a SingaporeChristian Mantegazza 1’00″04 del 15/04/2026 a Riccione 4×200 stile libero femRI 7’46”57 di Renata Fabiola Spagnolo, Alessia Filippi, Alice Carpanese e Federica Pellegrini del 30/07/2009 a RomaItalia 4×200 stile libero masRI 7’02″01 di Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola del 26/07/2019 a GwangjuItalia 800 stile libero femRE-RI 8’12″81 di Simona Quadarella del 02/08/2025 a SingaporeSimona Quadarella SEMIFINALI E FINALI DALLE 18.30 semi 50 farfalla massemi 100 stile libero fem400 misti massemi 200 dorso femsemi 100 rana mas4×200 stile libero fem4×200 stile libero mas Marrit Steenbergen ©GettyImages Navigazione articoli Pilato: «Diventi una “figura” e non hai più il diritto di concederti un errore» Sara Curtis, ritorno a Parigi. Ma in due anni «è cambiato tutto»!