Emma Aicher, 22 anni tedesca, è già salita almeno una volta sul podio in tutte le specialità ©PentaphotoEmma Aicher, 22 anni tedesca, è già salita almeno una volta sul podio in tutte le specialità ©Pentaphoto

Una gara non dice tutto, ma può dire tanto. Del resto, chi ha vinto a Sölden tra le ragazze nelle ultime tre stagioni ha poi conquistato anche la Coppa di specialità in gigante: Lara Gut-Behrami, Federica Brignone e Julia Scheib rispettivamente. Quindi, occhio a Paula Moltzan.

OVERALL

Ma il discorso che vogliamo fare in realtà è ben diverso e riguarda un’altra Coppa, quella generale. Dopo il terzo posto nella gara di apertura a Sölden, Emma Aicher viene sempre più considerata un’atleta d’eccezione. Il direttore sportivo della DSV Wolfgang Maier vede addirittura dei parallelismi con Maria Riesch, Lindsey Vonn e Katja Seizinger.

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La Coppa del Mondo generale, certo, verrà assegnata solo alla fine di marzo. Tuttavia, già l’esordio stagionale a Sölden ha mostrato quale potrebbe essere il percorso di Emma. Con il terzo posto nello slalom gigante, la ventiduenne ha lasciato subito il segno all’inizio dell’inverno, confermando il suo status di atleta versatile. L’unica in circolazione, per altro.

UMILTA’

La stessa Aicher continua a mostrarsi cauta riguardo a grandi obiettivi. Anziché parlare della classifica generale, rivolge la sua attenzione sulle prestazioni di settimana in settimana: «Mi concentrerò sulla mia sciata e vedrò settimana per settimana come me la cavo. Se mi trovo bene, cercherò di gareggiare in tutte le competizioni. Poi si vedrà come andrà a finire».

Ma anche se Aicher preferisce non dare troppo risalto alla questione, i presupposti per puntare alla grande sfera di cristallo ci sono, eccome. A differenza di molte avversarie, può lottare per i primi posti in tutte le discipline e quindi accumulare molti più punti rispetto alla concorrenza.

DSV

La Federazione tedesca di sci segue con grande attenzione l’evoluzione della ventiduenne. Il direttore sportivo della DSV, Wolfgang Maier, vede dei parallelismi con le grandi sciatrici delle generazioni precedenti. «Tutte le grandi vincitrici a quell’età erano già dove si trova Emma adesso. Forse non in tutte e quattro le discipline, e in questo Emma è l’eccezione. Se ripenso a Maria Riesch, anche lei a 19 anni ha vinto le prime gare di Coppa del Mondo in tre discipline. Per Lindsey Vonn e Katja Seizinger è stato simile. Sono sempre state atlete d’eccezione, in testa alla classifica già in giovanissima età», ha dichiarato Maier in un’intervista a BR24Sport.

È proprio questa versatilità a rendere Aicher così speciale. Mentre molte atlete si specializzano in singole discipline, lei ha il potenziale per ottenere regolarmente risultati eccellenti, dalla discesa libera allo slalom gigante. È proprio questa capacità che spesso costituisce la base per la vittoria nella Coppa del Mondo generale.

Seizinger, Compagnoni e Nel sul podio del gigante di Cortina d'Ampezzo in Coppa del Mondo, gennaio 1997 ©Pentaphoto
Seizinger, Compagnoni e Nef sul podio del gigante di Cortina d’Ampezzo in Coppa del Mondo, gennaio 1997 ©Pentaphoto

PRESSIONE

Nonostante tutta l’euforia, Maier invita alla cautela. Le capacità sportive sono indiscutibili, ora sarà decisivo il modo in cui la giovane atleta gestirà le aspettative crescenti: «Siamo felici di avere qualcuno con queste capacità. Il problema è solo che nella testa a volte si insinua ciò che viene detto dall’esterno. Che ci si metta sotto pressione o che non si riesca a soddisfare le aspettative e poi si debba fare i conti con queste aspettative deluse».

Per questo motivo la DSV cerca consapevolmente di frenarle, queste aspettative. Aicher deve crescere passo dopo passo, senza lasciarsi influenzare dalle discussioni su possibili titoli o record: «Per noi è importante lasciare Emma così com’è. In questo modo sarà sicuramente in grado di soddisfare tutte le aspettative che già ora le vengono attribuite».

FAVORITA IN SILENZIO

Il terzo posto a Sölden ha avvicinato ancora di più Emma Aicher alla cerchia delle candidate alla Coppa del Mondo generale. Di certo possiede già la qualità per stare nelle prime posizioni, a cui si aggiunge la sua straordinaria versatilità. Molti osservatori ritengono quindi che nei prossimi anni avrà un ruolo determinante nel plasmare la Coppa del Mondo femminile.

Anche dopo questo esordio di successo, la tedesca rimane però fedele alla sua linea di condotta: «Continuerò a sciare come ho sempre fatto. Certo, è bello essere salita sul podio. Ma andrò avanti come prima», ha dichiarato Aicher.

È proprio questo mix di ambizione, serenità e talento straordinario che potrebbe portare Emma Aicher molto lontano in questa stagione. L’inverno è ancora lungo.

Lara Colturi, Paula Moltzan, Emma Aicher: il podio della prima gara stagionale, il gigante di Sölden, è servito ©Pentaphoto
Lara Colturi, Paula Moltzan, Emma Aicher: il podio della prima gara stagionale, il gigante di Sölden, è servito ©Pentaphoto
2 pensiero su “Maier, DSV: «Aicher come Riesch e Vonn». Lei glissa…”
  1. Aicher fa bene a glissare, al momento i paragoni sono un po esagerati…
    Ho apprezzato l’onestà nel contestualizzare il podio di Solden ( non da tutte)
    Favorita ( nulla da dire) ma vedremo….

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