In Francia non hanno usato giri di parole, già prima di Sölden. Per esempio, il portale ski-nordique.net: «A poco più di tre anni dalle Olimpiadi del 2030, il gigante femminile francese è in grave difficoltà». E poi ancora: «La Federazione francese di sci ha reso note le selezioni per l’apertura della Coppa del Mondo a Sölden e, nella categoria femminile, Doriane Escané sarà l’unica francese al via del gigante di sabato 24 ottobre. È una vera e propria tragedia». Infine (dimenticandosi dell’Italia, che ne aveva ben 11 al via): «La Svizzera schiera dieci sciatrici sul ghiacciaio del Rettenbach. La Francia, una sola. A poco più di tre anni dalle Olimpiadi invernali del 2030 nelle Alpi francesi, la situazione del gigante femminile francese è semplicemente catastrofica. Il bacino di talenti è vuoto e ci vorrà ben più di un inverno per riempirlo». DIFFICOLTA’ Insomma, al di là del confine sono seriamente preoccupati. Ma cos’è successo? E’ successo appunto che a Sölden la gloriosa Equipe de France ha portato una sola atleta in gara, al femminile, Doriane Escane, classe ’99, che non si è qualificata per la II manche e il cui miglior risultato in gigante nel circuito maggiore è il 17° posto di Kransjka Gora 2026. La situazione è oltre modo difficile. Al termine della scorsa stagione, anzi subito dopo non essersi qualificata per le Finali di Coppa del Mondo nella specialità, Clara Direz, 30 anni all’epoca, un bel talentino mai sbocciato completamente, ma capace comunque di vincere in parallelo nel circuito (2020), di centrare un 4° e 5° posto in gigante sempre a Mont-Tremblant, tra 2023 e 2025, e buttare via anche una possibile vittoria a Soldeu (Andorra), il 10 febbraio 2024, quando è uscita a tre porte dal termine della prima manche del gigante, mentre stava registrando un tempo nettamente migliore rispetto alle avversarie ed era in testa a tutti i rilevamenti cronometrici, si è improvvisamente ritirata. Lasciando un vuoto enorme. Clara Direz, 31 anni, di Sallanches (sede di uno storico mondiale di ciclismo nel 1980 vinto da Hinault), 1 vittoria in Coppa in parallelo, due top5 in gigante. Si è ritirata ©Pentaphoto RITIRO IMPROVVISO Direz doveva essere l’erede, almeno parziale, di Tessa Worley. Talento annunciato, era stata campionessa olimpica juniores in slalom gigante, davanti a Estelle Alphand (che ora gareggiare per la Svezia!), il 18 gennaio 2012 a Innsbruck, in Austria, con Petra Vlhová quarta. Da allora, nessuna gigantista francese ha più vinto medaglie a livello giovanile nella specialità, eccezion fatta per Romane Miradoli, che però oggi non gareggia più in gigante, ma solo in velocità, bronzo ai Mondiali jr. del 2013. Poi, il vuoto. In Coppa Europa, gli ultimi due podi ottenuti nella specialità portano la firma della stessa Direz, ormai ritiratasi dalle competizioni come detto, e di Lois Aobuly, 25 anni, oggi n.150 nel ranking FIS femminile di slalom gigante. Nell’ultima stagione di Coppa Europa, nessuna gigantista francese si è piazzata tra le prime 20 della graduatoria finale vinta dalla svizzera Allenbach, tranne Escané, che però è atleta di Coppa del Mondo. Tutte le altre si sono piazzate tra la 26ª e la 68ª posizione e nessuna ha meno di 22 anni. Tessa Worley con l’oro iridato in gigante vinto a Schladming 2013. Bisserà a St. Moritz 2017 ©Pentaphoto GLORIA STORICA L’ultimo successo francese in Coppa del Mondo in gigante non è in realtà troppo datato nel tempo, è vero, ma appartiene alla leggenda assoluta Tessa Worley, e risale a Lenzerheide, il 6 marzo 2022, era il suo 16° e ultimo nella disciplina. Worley è la 4ª più vincente di sempre in gigante in Coppa (dietro Shiffrin, Schneider, Brignone, ed ex aequo con Moser-Pröll), ha conquistato anche due coppe di specialità e due titoli mondiali. Incredibilmente, nemmeno una medaglia olimpica. Ma leggenda rimane, eccome. Così come tante altre del passato in questa specialità per la Francia, da Carole Merle (iridata 1993, due coppe di specialità consecutive, 1992-1993, 10 successi in Coppa del Mondo), alla povera Regine Cavagnoud, passando per Quittet, Pelen (due volte medagliata olimpica nella specialità), Serrat, Debernard, più tutti i grandi talenti dei primi anni ’70 e del glorioso decennio dei ’60, citando solo i successi in gigante, da Emonet a Lafforgue, da Macchi a Jacot, Mir, Famose, Steurer e ovviamente Marielle Goitschel, unica campionessa olimpica francese nella specialità, il 3 febbraio 1964, a Innsbruck (Austria). Dov’è finita questa grandiosa scuola francese dello slalom gigante femminile? Carole Merle, oro mondiale in slalom gigante a Morioka 1993. Vinse davanti a Wachter (AUT) ed Ertl (GER). Quinta fu Sabina Panzanini ©Pentaphoto Navigazione articoli Chi è stata la più grande slalomista di sempre? E sul podio?