La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) ha elaborato i propri piani per il prossimo futuro nel corso di una riunione di due giorni tenutasi a Thun, in Svizzera. Alcune delle decisioni prese dal Consiglio lasciano tuttavia spazio a critiche. Soprattutto il progetto di organizzare in futuro i Campionati del Mondo quasi ogni anno (sempre, tranne nella stagione olimpica), sta suscitando resistenze, in particolare da parte dell’Austria. La Federazione sciistica austriaca (ÖSV) si oppone infatti a tale intenzione. Giovedì la FIS ha reso pubblico il progetto di aumentare in futuro la frequenza dei Campionati del Mondo. Finora i campionati mondiali di sci alpino e nordico si sono svolti ogni due stagioni negli anni dispari, quanto meno a partire da Crans Montana 1987. Il nuovo progetto della FIS prevede che, a partire dal 2032, le competizioni per il titolo si svolgano ogni stagione, a eccezione degli anni olimpici. In questo modo, in futuro non ci sarebbero più anni senza cosiddetti grandi eventi di sport invernali. E questo in un momento in cui il tema del cambiamento climatico e il futuro dello sci sono oggetto di discussioni più accese che mai. Il Consiglio della FIS, guidato dal neo-presidente Alexander Ospelt e con il tirolese Michael Huber in qualità di membro, ha reso noti i relativi piani – apparentemente senza consultazione con le federazioni nazionali – al termine della riunione tenutasi giovedì in Svizzera. Non è stata tuttavia presa alcuna decisione da parte del Consiglio; questa potrebbe avvenire non prima delle riunioni autunnali. Maria Walliser, regina di Crans Montana 1987 con 2 ori (discesa e superG) e 1 bronzo in gigante. Michela Figini, compagna-rivale, le finì sempre dietro: 2ª in DH e SG, 4ª in GS! ©Pentaphoto PRESA DI POSIZIONE Venerdì, cioè oggi, 4 settembre, la Federazione austriaca di sci ha reagito ai piani in maniera forte, con un comunicato scritto. «Fatta salva una delibera formale della FIS o una decisione di portare avanti questo progetto», si legge nel comunicato, poiché al momento si tratterebbe solo di una «valutazione di massima» e non di una «decisione definitiva del Consiglio direttivo della FIS». Ciononostante, all’insegna del motto «I Mondiali devono rimanere un evento speciale», per il momento ci si oppone al progetto. «La Conferenza dei presidenti dell’ÖSV, già il 26 agosto, dopo un’intensa discussione, si è espressa all’unanimità contro lo svolgimento dei Campionati mondiali in ogni anno non olimpico», ha dichiarato la federazione. Questa posizione era già stata comunicata al presidente della FIS Ospelt prima della riunione a Thun. Pur avendo dichiarato la propria disponibilità a valutare l’organizzazione dei Campionati del Mondo del 2028 a St. Anton, si è giunti alla conclusione «che un modello del genere non sia sensato dal punto di vista sportivo e strategico». Ciononostante, St. Anton si candiderà comunque per ospitare l’evento nel 2033. Secondo l’ÖSV, un campionato mondiale annuale sminuirebbe anche la Coppa del Mondo: «Se in quasi ogni stagione si svolgono i Giochi Olimpici o i campionati mondiali, sussiste il rischio che l’importanza delle singole stagioni e delle singole gare di Coppa del Mondo venga indebolita», si legge nel comunicato. Anche per il prodotto «Campionati del Mondo» un’edizione annuale sarebbe controproducente: «Dal punto di vista dell’ÖSV, un’edizione quasi annuale comporta il grande rischio di un’inflazione e quindi di una progressiva svalutazione del valore sportivo di un campionato del mondo e di un titolo mondiale». Ricarda Haaser, 32 anni, austriaca, bronzo in combinata ai Mondiali di Meribel/Courchevel 2023. Oro fu Federica Brignone! ©Pentaphoto PUNTI CRITICI E poi ancora: «La Coppa del Mondo è la serie di gare annuale centrale del nostro sport e deve mantenere un posizionamento di rilievo. Inoltre, un ciclo aggiuntivo di Campionati del Mondo creerebbe ulteriori appuntamenti fissi in un calendario internazionale già molto impegnativo». Per lo sviluppo a lungo termine del nostro sport, tuttavia, la FIS e le federazioni nazionali necessitano anche di flessibilità nel calendario della Coppa del Mondo – in particolare per sviluppare nuove sedi, aprire nuove regioni e mercati e rendere possibili formati innovativi. L’ÖSV desidera pertanto esaminare in dettaglio gli studi e le analisi citati dalla FIS sul valore aggiunto di ulteriori campionati mondiali. Per l’ÖSV è fondamentale non considerare solo i possibili introiti aggiuntivi o l’impatto mediatico, ma l’effetto complessivo sullo sport: sugli atleti, sui Campionati del Mondo, sulla Coppa del Mondo, sugli organizzatori, sul calendario, sulle sedi esistenti e sullo sviluppo a lungo termine di nuovi mercati. STUDIO DI FATTIBILITA’ COME BASE Il Consiglio della FIS ha comunque approvato in linea di principio, sulla base di uno studio di fattibilità preliminare, l’ulteriore approfondimento del concetto di Campionati del Mondo annuali. Non sono stati presentati dettagli su come il piano debba essere attuato. In un comunicato, la FIS ha inoltre dichiarato che, una volta ricevuta una valutazione dettagliata, sarebbe persino disposta a modificare il calendario già a partire dal 2028. A seguito della decisione di principio, la questione sarà rinviata per il momento alla direzione della FIS e successivamente al comitato esecutivo per i diritti mediatici, secondo quanto riferito dalla FIS. Secondo il Consiglio, una bozza di calendario a lungo termine sarà presentata alle riunioni autunnali per l’approvazione. I prossimi Campionati del Mondo si terranno nella prossima stagione a Crans-Montana per le discipline alpine, a Falun per quelle nordiche e nel Montafon per lo snowboard e lo sci freestyle. A questi seguiranno, secondo le attuali decisioni, nel settore alpino Narvik nel 2029 e Val Gardena nel 2031, mentre nel salto con gli sci, nello sci di fondo e nella combinata Lahti nel 2029 e Oberstdorf nel 2031. Navigazione articoli Mancano 50 giorni a Sölden! Melesi: «Cerco costanza. Sì, avevo pensato di mollare tutto»