Laura Pirovano e Marta Bassino, grandi amiche, a Diavolezza ©InstagramLaura Pirovano e Marta Bassino, grandi amiche, a Diavolezza ©Instagram

La prima è andata, Zenere e Vinatzer, come si è detto, hanno salvato un bilancio azzurro per il resto deficitario, ma ora è tempo di guardare avanti, agli slalom di Levi e Gurgl, alla trasferta nordamericana e soprattutto a come stanno le nostre capitane “storiche”.

Ricordando un dato: nella scorsa stagione di Coppa del Mondo femminile, per esempio, poi conclusasi gloriosamente con 8 successi di tappa (tutti arrivati nelle gare veloci, ma di fatto è mancata Brignone con Bassino…), le “coppette” di superG e discesa grazie a Goggia e Pirovano, e anche i successi di tappa di Delago e Curtoni, ebbene proprio in quella stagione lì le prime tre gare, Sölden-Levi-Gurgl, portarono ai seguenti migliori risultati: Zenere 17ª sul Rettenbach; Mondinelli 27ª a Levi (storicamente indigesto alle italiane); Della Mea 18ª a Gurgl.

Insomma, non fu un inizio di stagione di quelli proprio folgoranti in casa Italia, poi però “esplose” letteralmente Della Mea dalle gare in Nord America, arrivò la velcoità e cambiò tutto, stiamo parlando sempre della stagione 2025-2026. E senza Brignone, che di fatto in Coppa ha gareggiato pochissimo, e Marta Bassino. Quindi, calma e sangue freddo.

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Oh, a proposito, come stanno le nostre “storiche” capitane, a cui aggiungiamo pure Elena Curtoni, che però per fortuna non ha problemi?

Sofia Goggia ha lavorato al meglio sulle piste di Sölden, insieme a Gianluca Rulfi, o almeno così sembrerebbe dai suoi “documenti” social, e vederla spingere certe curve in questo modo fa bene al cuore. La sensazione è che dovremmo ritrovarla nello “Speed Center” di Copper Mountain e poi in gara da Killington in avanti.

Guardate un po’:

Federica Brignone suda invece in palestra a Torino, al J-Medical, in attesa di riassaporarla anche lei quelle neve, fra due settimane circa e allora sapremo. Sapremo se ci regalerà un’altra stagione (come pare assolutamente possibile) o meno.

Arrivano comunque segnali importanti, la voglia c’è, anche di scoprire se il dolore sugli sci è finalmente sparito o comunque contenibile.

Intanto Marta Bassino, Laura Pirovano e Asja Zenere sono nel “feudo” svizzero, a Diavolezza, per ritrovare le sensazioni giuste tra gigante e velocità, prima di lavorare anche a Pitztal sul ghiacciaio austriaco e di partire, successivamente, per Copper Mountain, attorno al 13-14 novembre date ancora da stabilire, in base all’innevamento che da quelle parti ora scarseggia, ma che poi solitamente arriva copioso, proprio attorno alla metà di novembre.

Infine, proprio in apertura di mese, in Val Senales, si ritroveranno sette discesiste azzurre: il direttore tecnico Gianluca Rulfi ha previsto un raduno di allenamento sulle nevi della provincia di Bolzano per Roberta Melesi, Sara Allemand, Teresa Runggaldier, Sara Thaler, Elena Curtoni, Nadia e Nicol Delago che dal 2 al 5 novembre saranno seguite dai tecnici Giovanni Feltrin, Luca Vuerich, Guglielmo Favre, Alberto Parola, Chiara Palazzi, Giorgio Pavoni e Paolo Stefanini.

Stiamo per entrare ufficialmente nel “vivo” della stagione 2026-2027.

Marta Bassino, cuneese, 30 anni, 7 vittorie e 30 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto
Marta Bassino, cuneese, 30 anni, 7 vittorie e 30 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

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