Ne abbiamo già parlato, lo faremo ancora. L’aggiunta (possibile, non ancora certa), di un Mondiale di sci in più a quadriennio fa discutere. Ricordando anche la notizia, ancora da confermare definitivamente: la FIS, guidata dal nuovo presidente Alexander Ospelt, sta valutando la possibilità di disputare, a partire dal 2032, un Mondiale in ogni anno senza Giochi olimpici invernali. Sul tavolo ci sarebbe persino l’ipotesi di anticipare il nuovo formato: una delle opzioni prevede infatti di introdurlo già dal 2028, magari in Austria, magari a Skt. Anton. I piani non entusiasmano la Federazione austriaca di sci (ÖSV), ve lo abbiamo già riferito. Oltretutto, in Austria c’è preoccupazione anche per il futuro della Coppa del Mondo: «Se quasi ogni stagione prevede o i Giochi olimpici o i Mondiali, c’è il rischio che l’importanza delle singole stagioni e delle singole gare di Coppa del Mondo venga ridimensionata», sottolinea l’ÖSV. Giorgio Rocca, però, da noi interpellato, su questo punto ha un parere diverso. Dello stesso avviso è, comunque, Beat Feuz: «Quasi tutto ciò che si ripete troppo spesso finisce per perdere valore», afferma la leggenda dello sci elvetico, interpellata da Blick. – Per questo mi sono sempre opposto anche alle doppie discese a Wengen. Il calcio mostra come si fa: ogni due anni ci sono un Mondiale o un Europeo, e in quelle occasioni si interessano anche persone che normalmente non lo seguono. È molto più esclusivo». Beat Feuz, oro iridato in discesa a St. Moritz 2017 ©Pentaphoto IDEA DOMME Anche Dominik Paris non è convinto dall’idea di un Mondiale quasi ogni anno. «Il titolo perderebbe valore», afferma il campione del mondo di superG del 2019. Se però la FIS dovesse portare avanti il progetto, l’italiano propone un’alternativa: «Se si vuole davvero ragionare su un Mondiale annuale, il titolo non dovrebbe essere assegnato in una singola gara, nella quale possono incidere fattori casuali, come per esempio le condizioni meteo. Sarebbe meglio pensare a un concetto simile a quello della Formula 1». Paris immagina quindi un titolo assegnato sulla base dei risultati dell’intera stagione, ma ovviamente la… coppa di specialità esiste già. Potrebbe valere quella come titolo iridato? Chissà. Per il momento, però, si proseguirà come previsto con il formato tradizionale. Intanto, nel febbraio 2027 il mondo dello sci si ritroverà a Crans-Montana per la prossima edizione dei Mondiali. Milano-Cortina 2026, il podio della discesa maschile. Da sinistra: Giovanni Franzoni (ITA), argento; Franjo Von Allmen (SUI), oro; Dominik Paris (ITA), bronzo. Photo: Gabriele Facciotti | Milano-Cortina 2026, il podio della discesa maschile ©Pentaphoto Navigazione articoli L’Uruguay si prepara a entrare nella storia… dello sci! Goggia, che succede? E’ già rientrata in Italia