Thomas Ceccon: in Europa ha vinto medaglie europee individuali su tutte le distanze del dorso, dai 50 ai 200 ©FINThomas Ceccon: in Europa ha vinto medaglie europee individuali su tutte le distanze del dorso, dai 50 ai 200 ©FIN

Un Thomas Ceccon formato extra lusso, aggressivo fin dalla partenza, conquista una medaglia di bronzo di importanza capitale sui 200 dorso, finale nella quale era entrato con l’ultimo crono disponibile. In testa nella prima vasca, sempre in seconda posizione successivamente fino agli ultimi 25 metri, lascia andare l’ungherese Kos a metà, che poi trionfa in 1’53”08, ma non crolla nel finale, anzi, subendo solo la rimonta del greco Siskos, proprio all’ultimo.

Bronzo in 1’53”96, nuovo record italiano, terzo tempo in Europa in stagione; il precedente primato 1’55”71, è stato completamente cancellato e apparteneva comunque al vicentino dall’aprile del 2025. In questa specialità l’Italia non ha mai vinto al maschile a livello continentale, ma può vantare ben 5 podi di Emanuele Merisi (2 argenti e 3 bronzi) e il 3° posto di Restivo a Glasgow 2018. Perché importanza capitale, dicevamo? Perché può far capire a Ceccon di puntare forte anche sulla distanza doppia nel dorso in ottica Giochi di Los Angeles 2028

Thomas taglia anche il significativo traguardo delle dieci medaglie nei Campionati europei degli sport acquatici. Il venticinquenne veneto ha avuto il merito di salire di colpi turno dopo turno stabilendo in finale il nuovo primato nazionale con il tempo di 1’53″96. Il risultato odierno è doppiamente significativo in quanto Ceccon non aveva mai disputato la finale dei 200 dorso nei grandi eventi internazionali con in palio le medaglie.

Le gare individuali con almeno una presenza sul podio nei Campionati europei ammontano ora a 4, in quanto i 200 dorso sono andati ad aggiungersi ai 50 dorso, ai 100 dorso e ai 50 farfalla. Chiaramente, non esistono precedenti in ambito italiano, uomini o donne non fa alcuna differenza.

Thomas Ceccon: è salito sul podio europeo in 4 gare individuali, 50 dorso, 50 farfalla, 100 dorso, 200 dorso ©FIN
Thomas Ceccon: è salito sul podio europeo in 4 gare individuali, 50 dorso, 50 farfalla, 100 dorso, 200 dorso ©FIN

CRONACA

Una batteria sorniona, una semifinale a marce ridotte per poi scatenarsi da par suo in finale. Thomas Ceccon tira fuori il colpo del campione, un grande coraggio ed è di bronzo nei 200 dorso con uno strepitoso record italiano in 1’53″96 che demolisce l’1’55″71 nuotato a Brisbane in Australia nella primavera del 2025.

Prova sempre all’attacco quella del venticinquenne di Schio e campione olimpico dei 100 dorso – tesserato per Fiamme Oro e Leosport – che passa in 54″97 a metà gara, con un terzo cinquanta ancora buono in 29″23 per poi perdere inevitabilmente qualche sequenza nell’ultimo rientro (29″76), ma quanto basta per salire su un podio stratosferico e di livello olimpico. Vince infatti l’ungherese e campione olimpico Hubert Kos in 1’53″08. L’argento è dell’ellenico Apostolos Siskos in 1’53″81.

«Soprattutto alla fine ho sentito tanta stanchezza, ho anche mal di testa. Il podio sapevo che era possibile e il terzo posto va benissimo – racconta il gigante veneto, allenato al centro federale di Verona da Alberto Burlina – Ovviamente il mio 1’55” di due anni fa non era ancora un tempo che mi apparteneva, mentre questo comincia a dire qualcosa. Avevo pianificato di nuotare 1’54” basso, anche se desideravo scendere ancora. Oggi è andata bene: ho provato una gara più aggressiva fin dall’inizio e nell’ultimo 50 ho faticato enormemente. Posso migliorare ancora. Mi sono allenato tanto per fare questo maledetto 200 dorso e sono molto contento».

Thomas Ceccon ©FIN
Thomas Ceccon ©FIN


Un pensiero su “Europei Parigi: Ceccon bronzo meraviglioso nei 200 dorso”
  1. Ceccon è un dio del nuoto. Intanto basta vedere come nuota sia nei 100 che nei 200 per restare ammaliati. Anche Popovici dà queste sensazioni. Poi, nei particolari, ammiriamo la partenza di un Prigoda a rana, la meraviglia di un Milak a delfino, la partenza e la nuotata (soprattutto a dorso) di Sara Curtis…
    Ma torniamo a Thomas. Lui soffre i 200 e gli allenamenti dei 200, per quanto adatti a lui perché è bravissimo nella parte nuotata. Soffre insomma l’allenamento alla resistenza e la fatica che ne segue. Deve uscire dalla zona di comfort che gli danno i 100 coi suoi ritorni devastanti e i 50 in cui comunque riesce a compensare una minore esplosività degli specialisti con una progressione bellissima. Non per niente nel mondo dei forum del nuoto si discute se lui avrebbe dovuto dedicarsi a 100+200 o a tre cento o ai 200 misti ma tanto farà quel che ritiene meglio e d’altronde sa calcolarsi alla perfezione, sa benissimo chi sono e cosa fanno i suoi avversari e ha un allenatore che conosce tutto di tutti i nuotatori esistenti (esagero un po’).
    Ho letto che si potrebbe dire che sia un Lochte che non ci crede abbastanza, ma perché essere un altro? A parte che bisogna vedere quanto contino da un punto di vista genetico per lui i riposi e i recuperi, che fanno parte dell’allenamento, a me Thomas piace così, un talento enorme da cui puoi aspettarti di tutto. È quasi un personaggio letterario a volte, dotato di leggerezza e autoironia che nel mondo attuale in molti riescono a scambiare per arroganza e non si sa perché.
    Qui si era allenato per fare sotto 1’54 e l’ha fatto.
    Ma guardiamo alla gara: chi ha fatto i pb?
    Ceccon 1’53”96 da 1’55”71
    Mitjukov 1’54”07 da 1’54”75
    Siskos da 1’54 a 1’53”81
    Kos vicino al record del mondo, inoltre.
    Con 1’54”75 arrivi sesto.
    Non vado a verificare cosa sarebbe successo con questi tempi a Singapore anche perché abbiamo capito che questi europei stanno dando una sferzata ai riferimenti del nuoto mondiale in tante specialità e i 200 dorso sono una di queste. I nomi che erano presenti in finale sono praticamente quelli che sarebbero presenti (in teoria) a una finale mondiale o olimpica oggi, con in più un Coetzee e un cinese (quindi ovviamente di dieci due resterebbero fuori) e Thomas è lì con loro e già terzo…

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