Simone Cerasuolo-Nicolò Martinenghi, bronzo e oro sui 100 rana maschili. Era già accaduto a Debrecen 2012, con Scozzoli (oro) e Pesce (bronzo) ©FINSimone Cerasuolo-Nicolò Martinenghi, bronzo e oro sui 100 rana maschili. Era già accaduto a Debrecen 2012, con Scozzoli (oro) e Pesce (bronzo) ©FIN

Una doppietta da sogno, anche per come è maturata: Nicolò Martinenghi oro (58″58, gran crono, quinto al mondo nel 2026, sarebbe anche il 14° di sempre, ma il varesino ha già nuotato il 7°, in 58″26, primato italiano, nel 2022) e bronzo Simone Cerasuolo nella Finale dei 100m rana agli Europei delle discipline acquatiche di Parigi 2026.

Favoloso il campione olimpico in carica, anche e soprattutto per la condotta di gara: dominio certificato dalla vasca di ritorno, per una vittoria netta e mai in discussione. Splendida però anche la medaglia del campione del mondo dei 50m rana, Cerasuolo. Di fatto, dopo l’oro a cinque cerchi, non si passa a Parigi sui Martinenghi!

Succede a sé stesso a livello italiano, visto che vinse già a Roma 2022; in precedenza anche Scozzoli e Fioravanti si erano fregiati dell’oro in questa gara in vasca lunga. Domenico si impone a Istanbul 1999 ed Helsinki 2000.

Nicolò Martinenghi, campione olimpico in carica sui 100m rana ©FIN
Nicolò Martinenghi, campione olimpico in carica sui 100m rana ©FIN

SEMPRE PIU’ IN ALTO

Un fuoriclasse sempre capace di rigenerarsi e di trovare nuovi stimoli, andando oltre i propri limiti. Un campione vero dentro e fuori dall’acqua che vuol regalarsi una seconda parte di carriera da assoluto protagonista. Nicolò Martinenghi è dunque oro nei 100 rana in 58″58; in quella Parigi che nel 2021 lo portò ad accendere in 59″03 il fuoco sacro d’olimpia; e da buon capitano appena nominato (alla vigilia della manifestazione, con suo grande stupore e orgoglio), si trascina sul podio un clamoroso Simone Cerasuolo che sorprende tutti dalla corsia 8 e, al termine di una finale coraggiosissima, si prende un bronzo pesantissimo.

Il primatista italiano (58″26) – tesserato per CC Aniene, allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta – nuota un suntuoso 58″58, con un veemente ritorno in 31″10; opposta la gara del campione iridato dei 50 – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, allievo di Cesare Casella – che chiude in 58″90, con un passaggio a razzo in 27″03 e un rientro un po’ più contratto in 31″87, ma quanto basta per salire sul podio.

Simone Cerasuolo, campione mondiale in carica sui 50m rana ©FIN
Simone Cerasuolo, campione mondiale in carica sui 50m rana ©FIN

A dividere, idealmente, i due azzurri c’è solamente il russo Ivan Kozhakin in 58″68, argento: «Non ho parole. Me lo merito, me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglio e di riscatto – racconta MartinenghiOggi ho provato a mettere tutto quello che avevo: non mi interessava il modo in cui sono arrivato qui; volevo dare tutto senza rimpianti. Oggi mi sentivo il più forte e che avevo qualcosa in più degli altri. Dovevo vincere per me stesso e basta».

Gli fa eco un quasi sorpreso Cerasuolo: «Ieri ero incavolato per com’era andata la semifinale. Oggi ero veramente pronto a tutto e sarei morto anche in guerra pur di arrivare su quel podio. Oggi mi sentivo bene e con quella sensazione che non dovevo aver paura di nessuno. Nicolò è un esempio per tutti noi: ci trasmettere voglia di combattere. E gli ultimi dieci metri sono stati, infatti, di solo cuore».

Impresa straordinaria quella di Tete che, oro a Roma 2022, è diventato come detto il secondo italiano dopo Domenico Fioravanti (Istanbul 1999 ed Helsinki 2000) a imporsi in due occasioni nei 100 rana. Va rimarcato come, a partire dal 2021, il 27enne di Varese non abbia mai mancato il podio nei 100 rana degli otto grandi appuntamenti in vasca lunga disputati. Il bilancio parla di due medaglie olimpiche, quattro iridate e due continentali con almeno una vittoria su ogni fronte. Fenomenale!

Il podio dei 100m rana a Parigi 2026. Da sinistra: IvanKozhakin, Russia, argento; Nicolò Martinenghi, Italia, oro; Simone Cerasuolo, Italia, bronzo ©FIN
Il podio dei 100m rana a Parigi 2026. Da sinistra: IvanKozhakin, Russia, argento; Nicolò Martinenghi, Italia, oro; Simone Cerasuolo, Italia, bronzo ©FIN

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