Nicolò Martinenghi, campione olimpico in carica sui 100m rana ©FINNicolò Martinenghi, campione olimpico in carica sui 100m rana ©FIN

Arrivano enormi conferme azzurre dopo la mattinata di batterie a Parigi, nella prima giornata di gare per il nuoto in corsia agli Europei 2026, edizione n° 38 della storia. Curtis e Martinenghi erano molto attesi e sono andati forse anche al di là delle aspettative attuali (poi vedremo domani), confermando da una parte la grande crescita costante, cui ha sicuramente contribuito il trasferimento oltre Oceano, della piemontese, e dall’altra la classe infinita di un campione olimpico, come Tete.

Sono in finale rispettivamente tra 100sl (dove l’Italia femminile non ha mai vinto una medaglia individuale, giova ricordarlo, tra Europei, Mondiali e Giochi) e 100 rana e domani si annuncia già una giornata scoppiettante per l’Italia visto che nell’ultimo atto saranno presenti anche Simona Quadarella, negli 800sl, oltre a Thomas Ceccon nei 50 farfalla. E nei 100 rana non mancherà neppure Simone CerasuoloCarlos D’Ambrosio, dulcis in fundo, ha siglato il primato italiano nella prima frazione della 4x200sl, nuotando in 1’44″72, primo azzurro di sempre sotto l’145! Il precedente record comunque gli apparteneva, in 1’45″15.

Ricapitolando: l’argento di Alberto Razzetti nei 400 misti; il quarto posto, con record italiano, di Carlo D’Ambrosio, della 4×200 sl maschile e il quinto di quella femminile per due staffette che guardano con fiducia al futuro e alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Quattro pass per le finali e i big che non deludono mai. C’è tutto, e anche di più, nel film della prima giornata dei 38esimi campionati europei di nuoto a Parigi. All’Olympic Aquatic Centre si gareggia, ricordiamo, fino a domenica 16 agosto.

Carlos D'Ambrosio, campione del mondo juniores 2025 sui 100 e 200 stile libero ©GettyImages
Carlos D’Ambrosio, campione del mondo juniores 2025 sui 100 e 200 stile libero ©GettyImages

Ma andiamo con ordine. Promette fuochi d’artificio la finale dei 50 farfalla maschili, nella quale ci sarà un buon Thomas Ceccon che strappa il pass col quinto riscontro cronometrico, dando la sensazione di non aver ancora messo le marce alte. Il venticinquenne campione di Schio – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina al centro federale di Verona, oro europeo a Roma 2022- nuota comunque in 22″71 a quattro centesimi dal suo record italiano di 22″67 siglato a Singapore 2025 per il bronzo iridato. La concorrenza però è clamorosa e annuncia quello che già sapevamo: al di là di alcune defezioni di gara, sarà un Europeo di altissimo contenuto tecnico.

Davanti a tutti infatti ecco il russo, sotto bandiera neutrale, Egor Kornev, con il record della manifestazione in 22″36, terzo tempo mai nuotato al mondo, dietro solo Govorov e Dressel, che cancella il 22″48 stampato dall’ucraino Andrii Govorov a Glasgow 2018 (come primato, ribadiamo, degli Europei, non mondiale): «Sapevo che sarebbe servito un 22″7-22″8 per entrare in finale e così è stato – racconta il campione azzurro – Sarà un atto conclusivo di livello mondiale, perché penso che, a parte un americano, dentro ci siano tutti i i migliori. Io tre anni fa con questo tempo ho vinto (22”68 per l’esattezza): oggi si entra in finale. Sono contento di quanto ho nuotato, forse mi è mancata un po’ l’ultima parte. Domani mettendo a posto tutti i pezzi potrebbe scapparci il record italiano: quello è il mio obiettivo».

E il primato italiano gli appartiene 22”67, stabilito, come detto ai Mondiali di Singapore 2025 e gli valse il bronzo dietro Grousset e Ponti, sempre protagonisti anche a Parigi, subito dietro il citato Kornev. Eliminato Lorenzo Gargani (RN Florentia) quindicesimo in 23″29, dopo aver portato in batteria il primato personale da 23″30 a 23″18.

Thomas Ceccon ©FIN
Thomas Ceccon, oro mondiale sui 50 farfalla a Fukuoka 2023, bronzo a Singapore 2025. Nel 2028 sarà specialità olimpica ©FIN

Una solidità dovuta alla sicurezza in se stessa e una sfrontatezza di chi non si è ancora posta confini. Sara Curtis vola in finale nei 100 stile libero con il secondo tempo, per sognare in grande: mai un’italiana è salita sul podio nella gara regina, come ricordato. La 20enne di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University Todd DeSorbo – ha davvero fatto il salto di qualità e nuota molto bene (a parte forse gli ultimi 5 metri, gli unici in affanno) in 52″93, con un passaggio velocissimo in 25″15 e un ritorno più “controllato” in 22″78, che vale la seconda prestazione italiana all time dietro al suo record di 52″69, siglato in finale all’ultimo Settecolli IP quando Marrit Steenbergen fu da primato del mondo in 51″68; proprio la ventiseienne olandese si conferma la più veloce con il primato della manifestazione in 52″44, che ritocca il 52″62 registrato al mattino. Può volare ancora sotti i 52″, perché no. «Sono molto contenta, era il tempo che volevo e il mio desiderio era di partire a fianco a Marriti in finale – spiega la velocista piemontese, preparata in Italia da Thomas Maggiora -. Quindi sono felice perché il passaggio è più veloce rispetto al Settecolli e al mattino. Adesso non vedo l’ora che arrivi la finale per giocare e mettermi in gioco». Si ferma Emma Virginia Menicucci (Esercito/CC Aniene) quindicesima in 54″10.

Sara Curtis, cerca la prima medaglia agli Europei senior ©GettyImages
Sara Curtis, cerca la prima medaglia agli Europei senior ©GettyImages

Classe, forza e carisma che l’ha portato a diventare capitano azzurro e voglia di riscatto. Tutto questo, e anche di più, c’è nel miglior crono di Nicolò Martinenghi nei 100 rana: lui è il campione olimpico, un fuoriclasse sempre capace di andare oltre le difficolta. Il primatista italiano (58″26) – tesserato per CC Aniene, allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta – nuota un suntuoso 58″67, con un veemente ritorno in 31″14. Tengono il passo di Tete solamente il sorprendente irlandese Jack Kelly in 58″90 e sua maestà Adam Peaty 58″94: sono gli unici tre a scendere sotto i 59″. Dentro anche Simone Cerasuolo ottavo ed ultimo degli ammessi. 

Il 23enne di Imola e oro iridato nei 50 – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, seguito da Cesare Casella – chiude in 59″29. «L’aria di Parigi? Forse è l’aria estiva che mi piace – ammette un sorridente MartinenghiE’ strano perché oggi ho disputato veramente una gara rilassata all’ennesima potenza; ero concentrato su quello che potevo fare e guardavo solo la mia corsia. Non ho paura di osarci e provarci. Ieri sera sono stato nominato capitano e la cosa mi ha un po’ emozionato. Ho detto ai miei compagni di non aver paura di osare e che non devo niente a nessuno se non a loro stessi – prosegue NicolòChi sta qua è perché se l’è meritato. Quando siamo in piscina dobbiamo spegnere il cervello e pensare a divertirci». Soddisfatto, ma con riserva Cerasuolo: «Ho provato a spingere un po’ il passaggio e poi mi sono un po’ contratto. Comunque è bastato per raggiungere la finale: ovviamente domani dovrò aggiustare qualcosa».

Simone Cerasuolo, campione mondiale in carica sui 50m rana ©FIN
Simone Cerasuolo, campione mondiale in carica sui 50m rana ©FIN

Semaforo rosso nei 200 dorso, invece, per Federica Toma e Alessia Bianchi. La 24enne di Gallipoli – tesserata per Carabinieri e In Sport Rane Rosse, allenata da Mauro Borgia – è quattordicesima in 2’13″96; una posizione più indietro la ventiseienne milanese – tesserata per In Sport Rane Rosse e allieva di Riccardo Bianchessi – che non va oltre il 2’14″14. Davanti a tutte la britannica Katie Shanahan in 2’07″61.

In chiusura di serata il quarto posto, ma dal grande valore, della 4×200 stile libero. Perché il lancio di Carlos D’Ambrosio in 1’44″72 è fenomenale e vale il record italiano. Strepitosa la frazione del 19enne partenopeo, ma vicentino d’adozione – tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato al Centro Federale di Verona da Luca De Monte – che diventa il primo italiano a rompere il muro dell’1’45, cancellando l’1’45″15 che siglò lo scorso agosto ad Otopeni per il titolo iridato juniores.

Bravissimi anche Marco De Tullio (1’46″35), Jacopo Barbotti (1’45″89, matricola, miglioratosi rispetto al mattino) e Filippo Megli (1’45″86) per una chiusura in 7’02″82. Il podio è distante meno di sei decimi, perché il bronzo è della Germania in 7’02″28. Il titolo è della Gran Bretagna in 7’01″52, che precede la Francia in 7’02″23. Marchand, pur acciaccato, ha aperto la prima frazione in 1’43″76, sesto tempo mai nuotato al mondo!).

Quinta, giovane e proiettata in un roseo futuro la 4×200 stile libero femminile. Alessandra Mao (1’59″47, ha un personale di 1’57″00, resta da capire il perché di certe contro-prestazioni, per quanto il futuro sia tutto suo), Simona Quadarella (1’57″72), Matilde Biagiotti (1’58″45) e Bianca Nannucci (1’58″61) concludono in 7’54″25: il futuro è dalla loro parte. Oro alla Gran Bretagna in 7’45″93, argento all’Ungheria in 7’49″09 e bronzo alla Russia in 7’49″13.

Simona Quadarella, già 3 volte oro europeo sugli 800m stile libero ©FIN
Simona Quadarella, già 3 volte oro europeo sugli 800m stile libero ©FIN

Così gli azzurri nelle semifinali e FINALI della 1^ giornata
Lunedì 10 agosto

50 farfalla mas
RI 22″67 di Thomas Ceccon del 28/07/2025 a Singapore

1. Egor Kornev (Nab) 22″36 CR
5. Thomas Ceccon 22″71 qual. in finale  
15Lorenzo Gargani 23″29 eliminato 

100 stile libero fem
RI 52″69 di Sara Curtis del 27/06/2026 a Roma

1. Marrit Steenbergen (Ned) 52″44
2. Sara Curtis 52″93 qual. in finale
15. Emma Virginia Menicucci 54″10 eliminata

400 misti mas FINALE
RI 4’09″29 di Alberto Razzetti del 30/11/2023 a Riccione

1. Ilia Borodin (Nab) 4’08″17
2. Alberto Razzetti 4’10″40
3. Max Litchfield (Gbr) 4’11″58

200 dorso fem
RI 2’05″56 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a Riccione

1. Katie Shanahan (Gbr) 2’07″61
14. Federica Toma 2’13″96 eliminata
15. Alessia Bianchi 2’14″14 eliminata

100 rana mas
RI 58″26 di Nicolò Martinenghi del 19/06/2022 a Budapest

1. Nicolò Martinenghi 58″67 qual. in finale
8. Simone Cerasuolo 59″29 qual. in finale

4×200 stile libero fem FINALE
RI 7’46”57 di Renata Fabiola Spagnolo, Alessia Filippi, Alice Carpanese e Federica Pellegrini del 30/07/2009 a Roma

1. Gran Bretagna 7’45″93 CR
2. Ungheria 7’49″09
3. Neutral Athletes B 7’49″13
5. Italia 7’54″25
Alessandra Mao 1’59″47, Simona Quadarella 1’57″72, Matilde Biagiotti 1’58″45, Bianca Nannucci 1’58″61

4×200 stile libero mas FINALE
RI 7’02″01 di Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola del 26/07/2019 a Gwangju

1. Gran Bretagna 7’01″52
2. Francia 7’02″23
3. Germania 7’02″28
4. Italia 7’02″82
Carlos D’Ambrosio 1’44″72 RI (precedente 1’45″15 di Carlos D’Ambrosio del 20/08/2025 a Otopeni), Marco De Tullio 1’46″35, Jacopo Barbotti 1’45″89, Filippo Megli 1’45″86.

Anna Chiara Mascolo, Matilde Biagiotti, Bianca Nannucci, Alessandra Mao ©FIN
Anna Chiara Mascolo, Matilde Biagiotti, Bianca Nannucci, Alessandra Mao ©FIN

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