Sara Curtis, classe 2006, 180cm di classe purissimaSara Curtis, classe 2006, 180cm di classe purissima

La diciannovenne cuneese Sara Curtis è pronta a fare scalpore ai Campionati europei di nuoto di Parigi 2026 dopo aver battuto a giugno il record europeo femminile nei 50m dorso. Già al momento della sua partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove ha raggiunto le semifinali dei 50m stile libero, Sara aveva conquistato quattro medaglie ai Mondiali juniores e nove ai Campionati Europei juniores.

Ha concluso il 2024 conquistando la sua prima medaglia internazionale nella categoria senior: un oro nella staffetta mista 4x50m stile libero ai Campionati mondiali di nuoto (25 m) di Budapest. Ha poi vinto le sue prime medaglie individuali nella categoria senior ai Campionati europei di nuoto in vasca corta dello scorso dicembre a Lublino, tra cui l’oro nei 50m dorso con il record europeo di 25″49. A giugno ha stabilito un altro record europeo in vasca lunga al Sette Colli International di Roma, nuotando i 50m dorso femminili in 27″07 e migliorando di 0”03 il primato europeo stabilito nel 2021 dall’olandese Kira Touissant.

La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, presente alla sessione come spettatrice, è scesa a bordo vasca dopo la gara per consegnare a Curtis la medaglia. Ora la diciannovenne, che studia all’Università della Virginia, non vede l’ora di fare ancora di più ai Campionati europei di nuoto di Parigi 2025.

European Aquatics l’ha intervistata. Qualche piccolo estratto. 

Sara Curtis ©GettyImages
Sara Curtis ©GettyImages

SUL PASSAGGIO DA JUNIORES A SENIORES
«Compiere questa transizione è stato il risultato di un duro lavoro sia dentro che fuori dalla piscina. Penso che la decisione di andare alla UVA (Università della Virginia) sia stata una delle ragioni principali della mia crescita. Allenarmi ogni giorno con un gruppo di ragazze così straordinario mi ha motivata moltissimo e mi ha aiutata a sviluppare un atteggiamento molto più positivo durante gli allenamenti. Ho iniziato a nuotare nove volte alla settimana, a fare pesi quattro volte alla settimana e ad allenarmi a secco due volte alla settimana, e questo mi ha aiutata a migliorare la mia tecnica, la resistenza e l’attenzione ai dettagli durante le gare. Studiare e nuotare dall’altra parte del mondo mi ha anche reso molto più indipendente e mi ha costretta ad affrontare sfide diverse che mi hanno aiutata a diventare mentalmente più forte».

SU LUBLINO
«Pensavo di poter fare bene perché in allenamento nuotavo davvero veloce. Ho avuto la febbre negli ultimi due giorni di gara, ma anche se mi sentivo molto debole volevo davvero dimostrare a me stessa che potevo ancora gareggiare ad alto livello. Sono molto orgogliosa di come ho gestito quei momenti e, nel complesso, tutto è andato oltre le mie aspettative. La mia frazione nella staffetta 4×50m misti stile libero e i 50m dorso sono stati probabilmente i momenti salienti per me».

PARIGI 2026 E OLTRE
«Mi aspetto di essere pronta e sicura di me, e di continuare a competere tra le nuotatrici più veloci nelle mie gare. Dopo aver battuto il record europeo dei 50m dorso a Roma, intendo abbassare ulteriormente il record a Parigi. I miei genitori e alcuni amici verranno a tifare per me. Sono già stata a Parigi per i Giochi Olimpici del 2024, ma non vedo l’ora di scattare altre foto sotto la Torre Eiffel quest’estate!».

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