Siete pronti? In fondo non manca poi così tanto. La stagione di Coppa del Mondo 2026-2027 partirà esattamente fra cento giorni, ovvero poco più di tre mesi. Senza grandi novità a dire il vero, ma questo ormai non ci sorprende. Il via è fissato per il 24 ottobre 2026, giorno dello slalom gigante femminile da Sölden, ghiacciaio e pista Rettenbach, in Austria. Sarà la 61ª edizione del circuito pensato e plasmato da Serge Lang, e partito nel gennaio del 1967. Brignone e Scheib sul podio a Sölden nel 2024 ©Pentaphoto Una stagione post olimpica, ma estremamente significativa almeno per tre motivi: intanto per l’appuntamento iridato che torna a Crans Montana dopo l’edizione dei record (svizzeri) datata 1987, con tanti campioni a consacrarla quali Zurbriggen, Hess, Walliser, Figini, la prima medaglia mondiale di Alberto Tomba ecc. ecc.; poi perché c’è stato un cambio di guardia in seno alla FIS, con un nuovo presidente federale che deve dimostrare di saper mettere in ordine i conti e provare a lavorare di fantasia per “sbloccare” una manifestazione bella, storica, seguita, ma troppo uguale a sé stessa, da anni; e poi perché la primavera/estate ha portato con sé numerose novità, le abbiamo documentate tutte, tra cambi marca (soprattutto), ritiri e conferme. E ancora aspettiamo notizie di Ledecka (promessa sposa a Head) e Melesi (in procinto di passare a Salomon). Non è finita: se a livello maschile è difficile pensare a una rivoluzione, detto fuori dalle righe a… una sconfitta di Odermatt in classifica generale (ma sarà interessante vedere gli eventuali progressi di Pinheiro-Braathen in tutte le specialità, come sfidante numero uno), a livello femminile potremmo essere all’anno zero, anche se è giusto e normale dare fiducia a un fenomeno puro come Shiffrin. La tedesca Emma Aicher, però, sulle orme di Seizinger e Riesch, sembra veramente pronta per dare l’assalto definitivo alla sfera di cristallo assoluta. E occhio ai progressi di Colturi e Robinson in questo senso, per altro entrambe approdate a Head. Lara Colturi, 19 anni, 7 podi in Coppa del Mondo. C’è ancora il punto interrogativo sul futuro di Lara Gut-Behrami (soprattutto) e Federica Brignone, in procinto però a breve (primi di agosto) di tornare sugli sci. Tra le donne non è ancora arrivato il cambio della guardia definitivo (giungerà quando diranno basta Gut, Brignone, Goggia, Hütter, Hector, Holdener, Gisin…), ma non siamo troppo lontani da quel momento. E sarà una vera e propria rivoluzione. A livello di calendari, poco da dire: per le donne, resta fissa la trasferta nordamericana più lunga; torna il gigante a St. Moritz; c’è la novità Gosau in Austria a fine dicembre; conferme ormai quasi definitive o definitive per Val di Fassa e Kronplatz (molto apprezzate, entrambe); ecco di nuovo nel circuito Jasna, Lenzerheide, Narvik (do you remember… Compagnoni-Panzanini-Kostner, marzo 1996, mitica tripletta azzurra in gigante, la prima femminile della storia per l’Italia?) con Finali ancora a Sun Valley. A livello maschile le grandi classiche, giustamente, non mancano mai. Anzi, dovrebbero portare in dote più punti, ci permettiamo di suggerire… Come sempre, ci sarà da divertirsi. Ma questo circuito ha bisogno di attirare più sponsor, più giovani, durare di più (opinione personale, con gare distribuite meglio), equilibrare le competizioni nelle varie discipline, insomma svecchiarsi un bel po’. Accadrà? Non ne siamo così convinti, ma ne parleremo ancora a breve. Meeting FIS a Portoroz Navigazione articoli Alice Robinson guida una squadra neozelandese in crescita. I nomi Goggia: «Brignone? Classe infinita. Io vado di istinto, grinta. Rifarei tutto»
Bravo Gian, bella analisi in vista di una stagione che può iniziare a fare da spartiacque tra le generazioni, anche se preferirei che Federica restasse almeno ancora un anno sia per i mondiali che soprattutto per essere da chioccia per le giovani nostre belle promesse. Ciao Luca Rispondi
Se sarà a posto ai primi di agosto, credo farà un’altra stagione. Ma non è ancora detto al 100% Rispondi