Sarà il più grande rimpianto (posto che colpe la FISI ne ha poche, contrariamente a quanto si pensi, è già stato spiegato tante volte anche in diretta TV sui canali di Eurosport/Discovery+/HBOMax) dello sci alpino italiano? Chissà. Intanto il passaggio di Lara Colturi da Blizzard a Head (manca solo l’ufficialità, arriverà) farà epoca. Tra parentesi, anche per Lara sul sito ufficiale FIS sono stati tolti tutti i marchi. Non è stato inserito quello nuovo, non ancora, ma è questione di tempo. E al suo fianco avrà sempre Andrea Vianello. BIG TEAM HEAD L’azienda austriaca, ex americana, sta costruendo ancor di più una corazzata mondiale. Vero che Shiffrin, Goggia (Atomic), Brignone, Scheib (Rossignol), per non fare che 4 esempi, sono accasate altrove, ma il numero di campioni in scuderia, almeno a livello femminile, è impressionante. In questo momento tra le ragazze top Head ha sotto contratto Emma Aicher, Camille Rast, Lindsey Vonn, Lara Gut-Behrami, Corinne Suter, Sara Hector, Laura Pirovano, Cornelia Hütter, Wendy Holdener, Kajsa Vickhoff Lie, Lena Dürr, Elena Curtoni, Ariane Rädler, Nina Ortlieb, Anna Swenn-Larsson, Marta Bassino e ci fermiamo qui… Più quelle che arriveranno! Al marchio austriaco è infatti già approdato Henrik Kristoffersen, ma stanno per entrare in scuderia appunto Lara Colturi, Ester Ledecka, Alice Robinson e Christof Innerhofer. Henrik Kristoffersen in Head! Per Lara Colturi ci sono anche altri ragionamenti da fare. E’ la più giovane del lotto tra tutti nomi citati, in primis. E, a 19 anni, vanta già sette podi in Coppa del Mondo. Alcuni dati incredibili, i prossimi, li aveva già citati il collega di Eurosport, Massimiliano Ambesi, qualche mese fa. Per l’esattezza, il settimo piazzamento nelle prime tre posizioni è stato ottenuto a 19 anni e 43 giorni dopo avere preso parte a 67 gare. «Nella sessantennale storia della Coppa del Mondo di sci alpino – scriveva Ambesi – altre 20 atlete sono state capaci di collezionare almeno sette presenze sul podio entro i 19 anni e 43 giorni. Tuttavia, se si restringe il campo alle ultime 38 stagioni, l’impresa è stata coronata dalle sole Mikaela Shiffrin (16 podi a 19 anni e 2 giorni), Janica Kostelic (13 podi a 19 anni e 21 giorni) e Anja Pärson(8 podi a 18 anni e 329 giorni). La più precoce di sempre resta con margine la fuoriclasse austriaca Annemarie Moser-Pröll, arrivata a 31 podi prima delle diciannove primavere. Erano anche altri tempi, in cui si gareggiava in Coppa già a 14/15 anni, per poi smettere magari a 22. Isolde Kostner ed Hermann Maier con la coppa di discesa. Stagione 2000-2001 ©Pentaphoto Sul fronte italiano, le atlete che hanno ottenuto almeno sette podi nel corso dell’intera carriera ammontano a 14. Ma l’unica sciatrice battente bandiera azzurra ad avere raggiunto il traguardo dei sette podi prima di compiere 21 anni porta il nome di Isolde Kostner (20 anni e 141 giorni), che ci riuscì prendendo parte a sole 31 gare. In tempi recenti, balza all’occhio anche il percorso di Sofia Goggia, salita sul podio per la settima volta a 24 anni e 53 giorni dopo avere affrontato 50 competizioni. Peraltro, le prime sette presenze nelle prime tre posizioni sono state distribuite tra quattro specialità differenti. In sostanza, analizzando percorso, numeri e risultati, non mancano i presupposti per collocare Lara Colturi – scriveva sempre Massimiliano Ambesi – nella categoria delle predestinate. Di certo, il fatto di avere debuttato in Coppa del Mondo a 16 anni compiuti da pochi giorni è stato fondamentale per maturare esperienza e abbassare progressivamente il pettorale di partenza, ma, al contempo, esprimere un livello realmente competitivo prima di raggiungere la maggiore età rappresenta un fatto sempre più raro e, di conseguenza, un enorme merito». Lara Colturi con Blizzard. Ancora per poco… Data la primavera piuttosto scoppiettante, ed è tutt’altro che finita, andiamo a riassumere quanto accaduto finora, con notizie ufficiali, tra ritiri, cambi marca e rinnovi, aggiungendoci le nostre indiscrezioni in materia di mercato, notizie però ampiamente verificate e fondate. Finora, si sono dimostrate tutte vere poi alla prova dei fatti! ULTIME NEWS SCI MERCATO Salarich e Good, altri cambi Colturi, Ledecka: praticamente fatta con Head Melesi verso Salomon Ancora Norvegia! Clamoroso: anche Ledecka in Head? Colturi, Melesi, Innerhofer, tocca a voi? Moltzan, prima sciatrice in Van Deer! Kristoffersen con Head fa scalpore! Kristoffersen ufficialmente a Head. Robinson, Moltzan e Colturi… Gauche lascia Head. Per Atomic? Le ultime su Paula Moltzan Notizie su cambi di skiman I ritiri annunciati Melesi e Innerhofer Novità per Sofia Goggia Indiscrezioni CAMBI MARCA UFFICIALI (15, atleti top) Franziska Gritsch (AUT) da Blizzard ad Atomic Henrik Kristoffersen (NOR) da Van Deer a Head Paula Moltzan (USA) da Rossignol a Van Deer Ramon Zenhaeusern (SU) da Rossignol a Völkl Zan Kranjec (SLO) da Rossignol a Nordica Filip Zubcic (CRO) da Atomic a Nordica Joaquim Salarich (ESP) da Rossignol a Nordica Nicole Good (SUI) da Stöckli a Völkl Justin Murisier (SUI) lascia Head Laura Gauché (FRA) lascia Head Alice Robinson (NZL) lascia Salomon Nicole Good (SUI) lascia Stöckli Oscar Andreas Sandvik (NOR) lascia Head Roberta Melesi (ITA) lascia Dynastar Eirik Hystad Solberg (NOR) lascia Fischer Laura Gauche ©Pentaphoto RICAPITOLIAMO I RITIRI, STAGIONE 2025-2026 (27 finora, atleti top) UOMINI Henrik Von Appen, 31 anni, cileno, 14° nel superG di Beaver Creek 2022 Daniel Danklmaier, 33 anni, austriaco, 5° nella discesa di Kitzbühel 2019 Sebastian Holzmann, 33 anni, tedesco, 5° in slalom speciale ai Mondiali di Courchevel 2023 Livio Simonet, 27 anni, svizzero, 14° in slalom gigante a Palisades Tahoe 2023 Anton Tremmel, 31 anni, tedesco, 13° in slalom ad Adelboden 2023 Marco Rochat, 33 anni, svizzero, 4° in slalom a Soldeu 2023 e Schladming 2024 Adrien Theaux, 41 anni, francese, 3 vittorie (in discesa) e 13 podi in Coppa del Mondo Romed Baumann, 40 anni, austriaco/tedesco, 2 vittorie e 12 podi in Coppa del Mondo Alexander Khoroshilov, 42 anni, russo, 1 vittoria (Schladming 2015) e 10 podi in slalom in Coppa Daniele Sette, 34 anni, svizzero, 11° in slalom gigante a Bansko 2021 Jared Goldberg, 34 anni, statunitense, 2° nel superG in Val Gardena 2024 Niels Hintermann, 30 anni, svizzero, 3 vittorie e 7 podi in Coppa del Mondo. Alexis Pinturault, 35 anni, francese, 1 Coppa generale, 5 di specialità, 34 vittorie, 3 podi olimpici Dave Ryding, 39 anni, britannico, 1 vittoria e 7 podi in Coppa del Mondo Hannes Zingerle, 30 anni, italiano, 13° nel gigante di Schladming 2024 AJ Ginnis, 31 anni, doppio passaporto americano e greco, argento iridato 2023 in slalom Simon Maurberger, 31 anni, italiano, 5° in slalom a Schladming 2020. Ha vinto la Coppa Europa 2019 Andreas Sander, 36 anni, tedesco, 2 podi in Coppa del Mondo tra discesa e superG Riley Seger, 28 anni, canadese, 10° in superG ad Aspen 2023. Alexis Pinturault nel giorno dell’addio al Circo Bianco @Pentaphoto DONNE Joana Hählen, 34 anni, svizzera, 5 podi senza vittorie in Coppa del Mondo Ilka Stuhec, 35 anni, slovena, 11 vittorie e 22 podi in Coppa del Mondo, 2 ori iridati in discesa Christina Ager, 30 anni, austriaca, 3ª a Cortina 2024 in discesa libera Clara Direz, 30 anni, francese, 1ª nel parallelo al Sestriere 2020 Andrea Ellenberger, 33 anni, svizzera, 11ª in gigante a Kronplatz 2019 Asa Ando, 29 anni, giapponese, 10ª in slalom ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo 2021 Anna Bucik Jogan, 32 anni, slovena, 3ª in combinata alpina a Lenzerheide 2018 Lucrezia Lorenzi, 27 anni, italiana, 21ª a Flachau 2024 in slalom. Ilka Stuhec, slovena, 2 ori mondiali in discesa libera @Pentaphoto RINNOVI MARCA UFFICIALI (4) Breezy Johnson (USA) Atomic (2030) Alexis Monney (SUI) Stöckli (2030) Sam Maes (BEL) Völkl Marco Odermatt (SUI) Stöckli (2030) Ricordiamo per completezza anche quello che accadde tra primavera ed estate 2025 nel “mercato” dello sci a livello di nomi più “noti”. CAMBI DI MATERIALE 2025-2026 DONNE Ricarda Haaser (AUT) – da Fischer a Salomon Katharina Huber (AUT) – da Fischer a Völkl Neja Dvornik (SLO) – da Fischer a Rossignol Nina Astner (AUT) – da Fischer ad Atomic Doriane Escane (FRA) – da Rossignol a HEAD Marta Bassino (ITA) – da Salomon a Head UOMINI Martin Cater (SLO) – da Salomon a Rossignol Max Franz (AUT) – da Fischer a VanDeer Daniel Yule (SUI) – da Fischer a Atomic AJ Ginnis (GRE) – da Fischer a VanDeer Raphael Haaser (AUT) – da Fischer a Atomic Joan Verdu (AND) – da Head a VanDeer Linus Strasser (GER) – da Rossignol a Head Billy Major (GBR) – da Fischer a Head. Marta Bassino ancora deve testare al meglio i nuovi materiali e gareggiare per la prima volta con Head Navigazione articoli Joaquim Salarich a Nordica, Nicole Good con Völkl Cambiamenti per Amiez ed Elezi-Cannaferina
Sarà rimpianto Fisi,ma sarà anche un rimorso per lei,aldilà delle vittorie e medaglie che vincerà. Ora ha 19 anni ed è tutto perfetto ma io credo che a fine carriera rimarrà l’amarezza di non aver mai potuto cantare il suo inno dopo una vittoria,di non essere stata parte di un vero Team e di gareggiare molte volte in casa essendo sempre in trasferta…nello sport non contano solo le vittorie,c’è tutto un contorno di sensazioni ed emozioni che vivi a pieno solo portando la tua vera bandiera o comunque quella che ti ha adottato(nel caso di Rifugiati),Lara e l’Albania invece è solo una mossa commerciale. Ne valeva la pena?Io direi No No No Rispondi
Eh non è solo una mossa commerciale. Intanto, ripeto, è stata programmata con anni d’anticipo. E’ stato un modo per dire: “Hey, guardate che noi con un talento a 15 anni siamo già in Coppa del Mondo e a 19 abbiamo già 7 podi nel circuito”. Un modo per snellire il processo e ha funzionato. Ed è stato in qualche modo “copiato” dalla Federazione, che non ha perso tempo con Trocker e D’Antonio. Colturi e Trocker non hanno disputato una gara, nemmeno una, in Coppa Europa. E’ un cambio epocale. I genitori di Lara hanno dimostrato che si può arrivare prima e bene al circuito maggiore, aprendo una via incredibile. C’è poco da fare. Quanto a Lara, non so se davvero avrà i pensieri che tu dici. Può essere, come no. Ho la sensazione ormai che gli atleti gareggino per sé stessi e stop. Rispondi
Il mio era un discorso fuori dalla sfera sportiva,e in generale dubito che i vari Odermatt,Goggia,Shiffrin avrebbero mai cambiato bandiera;con l’Albania lei non ha nessun legame,non si è trasferita lì e non ha fatto un percorso d’integrazione,l’unico punto di contatto che lei sponsorizza l’Albania nel mondo con i suoi risultati in cambio di un budget per sostenere la stagione,se non vogliamo chiamarla commerciale chiamiamola di promozione,ma il senso in fondo è quello,e in uno sport olimpico questo è molto triste. Rispondi
Guarda che io la penso come te, come De Chiesa, come tanti altri. Non potrei mai gareggiare per “un’altra Patria”. Ma credo che le nuove generazioni si facciano meno problemi di noi, in questo senso. In più, non c’è neanche alternativa. Credo che a 15 anni (oggi già a diverso, a quasi 20) non potesse stare troppo lì a discutere con i genitori allenatori. Del tipo, se vuoi diventare grande in questo sport in fretta, si fa così. Non lo dirà mai nessuno, ma secondo me non è che abbia potuto proprio scegliere. Ecco. Questo è il mio pensiero. Rispondi
Per me la domanda da farsi è, se fosse rimasta in FISI adesso dove starebbe? A che età avrebbe esordito in coppa del mondo? Ed è normale pensare che le scelte fatte con Trocker e D’Antonio siano l’inizio di un cambiamento nella FISI che senza il caso Colturi non ci sarebbe stato. Probabilmente le è piombato tutto addosso e non ha avuto nemmeno tanta scelta ma non credo che per lei sia totalmente indifferente la bandiera italiana, però facendo un bilancio dei risultati ottenuti e del livello raggiunto non si può parlare di scelta sbagliata. Il punto di non ritorno c’è stato quando non si è trovato un accordo per rientrare in FISI prima delle olimpiadi in casa Rispondi
Eh ma in realtà tutto è nato solo da problemi economici della Federazione albanese, poi risolti. Se non ci sono problemi là, di questo tipo, lei resterà con l’Albania a vita. In questo momento all’Italia non ci pensa, parere personale. E’ verissimo che il “nuovo corso” FISI è stato dettato anche dal “caso Colturi”, non ci sono dubbi. Dove sarebbe oggi? Già in Coppa del Mondo, magari con qualche podio in meno. Ma ci sarebbe già. Senza dimenticare che ha anche superato un’operazione al crociato… Rispondi
Quale è stata la più giovane italiana esordiente in coppa del mondo negli ultimi venti anni? Domanda non polemica ma solo per capire (naturalmente tolte Trocker e D’Antonio) Perché per come la federazione stava gestendo le giovani, per quanto Lara sia una fuoriclasse, la avrebbero fatta esordire a 18 anni? Rispondi
Brignone ha esordito a 17 anni, ma in circostanze particolari, a Lienz, il 28 dicembre 2007, lo stesso giorno in cui per altro esordì Lara Gut-Behrami che di anni in quel momento ne aveva 16. Ma l’età non sempre dice tutto. Federica ha vinto molto di più dai 32 anni in su che non dai 17 ai 30. Pirovano ha vinto una Coppa del Mondo di discesa e la prima gara in Coppa del Mondo a 29 anni. A volte siamo di fronte a 17enni già prontissime mentalmente, questa è la vera differenza. Trocker ha dimostrato di avere un atteggiamento già da vincente soprattutto nella testa, a quell’età. Ma non tutti possono averlo subito. Per me ci sono le categorie, e Trocker apparterrà alla categorie delle fuoriclasse. Detto ciò, soprattutto di questi tempi, si può emergere anche dopo. C’è un dato interessante in questo senso sull’ultima stagione di Coppa. Domani avremo un’intervista molto interessante e poi nei prossimi giorni farò un articolo proprio su quel dato. Rispondi