Il miglior sciatore del mondo racconta la sua vita privata. Ma non è l’unico. Anche la sua fidanzata, Stella Parpan, i suoi genitori e i suoi amici, persino alcuni avversari, intervengono con dettagli approfonditi, dall’incontro con la futura fidanzata su Snapchat ai rituali pre-gara. Nella sua biografia, Marco Odermatt svela (quasi) tutti i suoi segreti. È stato grazie a un infortunio, per esempio, che Odermatt e Stella sono diventati una coppia. Non si vedevano da anni, e all’improvviso «Odi» ha scritto a Stella su Snapchat per chiederle se volessero vedersi, un giorno. Era gennaio 2020, quando lo sciatore doveva restare a riposo per via di un infortunio al menisco e si ritrovava improvvisamente con del tempo libero. Lei lo ha invitato a una serata di giochi con le sue amiche, che però lui ha lasciato prima del previsto. Ciononostante, c’è stato poi un secondo appuntamento. È solo da questa primavera che i due vivono assieme nel loro appartamento ubicato nel cantone Nidwalden. «Per molto tempo mi sono chiesta perché Marco volesse stare con me. Spesso pensavo che non fossimo fatti l’uno per l’altra. Perché non sono sportiva come lui, perché sono più riflessiva e mi piace avere del tempo per me stessa. Oggi so che sono proprio queste le cose che gli piacciono di me. Dice sempre che i miei punti di forza sono i suoi punti deboli: sono premurosa, affettuosa, musicale, creativa». Ma oggi sa anche che sono più simili di quanto pensasse all’inizio: entrambi amano il bosco, il lago e le montagne, praticano sport e amano fare festa. MAMMA E SORELLA Il padre di Marco, Walter, era uno sciatore ambizioso. Sua madre Priska, invece, non ama le seggiovie. Ma quando Marco e sua sorella Alina si sono appassionati allo sci, lei li accompagnava comunque sulle piste ogni fine settimana, la mattina presto, per preparare loro i panini. «Non so come sarebbe stato possibile se avessi dovuto lavorare contemporaneamente». Anche Alina ha praticato lo sci agonistico, ma non è riuscita a eguagliare il successo di Marco e ha smesso: «Capire che non devo paragonarmi a lui è stata una grande liberazione. È mio fratello. Ma non è me». Quando Marco Odermatt indossa gli sci, porta con sé o un pettorale o uno zaino. Ama tanto la scarica di adrenalina sulle piste di Coppa del Mondo quanto la neve fresca dopo un volo in elicottero nelle remote regioni montuose dell’Alaska. Scia circa 120 giorni all’anno, di cui una parte liberamente nella neve fresca. Ma il «flow» lo raggiunge solo sulla pista da gara: «Per la curva perfetta, ho bisogno di pressione e adrenalina. Devo essere teso per superare i miei limiti. Il freeride è l’opposto della gara ed è una delle cose più belle che conosca: è il piacere di non dover superare i propri limiti». AMICI Justin Murisier, Marco Kohler e la giovane promessa Lenz Haechler sono tra gli amici più cari di Odermatt, e tutti apprezzano la sua semplicità e la sua gioia nel vivere grandi momenti insieme alla squadra. A differenza della maggior parte delle grandi star dello sci, «Odi» ha sempre rifiutato di creare una propria squadra privata. Anche il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, che era il suo principale rivale prima della sua grave caduta, ne è affascinato: «In pista voglio batterlo. Ma una volta tagliato il traguardo, è mio amico. Una volta, in Andorra, Odi era così ubriaco che ha cercato di baciarmi. E due giorni dopo ha vinto il gigante. Lui è fatto così. Semplicemente un bravo ragazzo». Mikaela Shiffrin e Marco Odermatt ©Pentaphoto Marco Odermatt apprezza particolarmente le costolette di agnello di Stella con erbe aromatiche dell’orto e patate al forno. Da parte sua, preferisce prepararsi un rösti già pronto in busta con tre uova al tegamino, oppure un risotto ai funghi o allo zafferano. Il cinque volte vincitore della classifica generale della Coppa del Mondo conosce a memoria tutte le canzoni del rocker Gölä, tra cui «Indianer», «I hätt no viu blöder ta» e «Uf u dervo». La sera per addormentarsi o la mattina per svegliarsi, ascolta Lana Del Rey. In ogni località della Coppa del Mondo, va alla ricerca del miglior caffè insieme ai suoi compagni di squadra. In occasione dei Campionati mondiali di sci del 2025 a Saalbach, Odermatt avrebbe potuto pernottare nel lussuoso hotel situato proprio accanto all’area di arrivo, con le spese a carico della Red Bull. Dopo aver visitato le camere, ha chiesto ai responsabili se potesse rinunciare a questa offerta, preferendo stare con i suoi compagni di squadra, che occupavano una camera doppia in un hotel più lontano. «Still here!», ha gridato Marco Odermatt davanti alle telecamere durante la sua vittoria nello slalom gigante a Sölden. Questa reazione spontanea era anche un saluto alla sua preparatrice mentale Monika Wicki. Una pressione enorme grava sulle spalle dell’attuale miglior sciatore del mondo, e il suo entourage ne è preoccupato. L’ex preparatore atletico di Odermatt, Kurt Kothbauer, gli ha fornito una ricetta per mantenere la forza mentale: se l’euforia della vittoria viene sempre meno, Odermatt deve trovare un senso in qualcos’altro, per assaporare la felicità della vittoria non più come una scarica esplosiva, ma come una gioia serena. Laura Pirovano e Marco Odermatt, la coppa di discesa 2025-2026 è affar loro ©Pentaphoto Navigazione articoli Lindsey Vonn, allenamenti inarrestabili Mikaela Shiffrin dice tutto: paure, gigante, superG, futuro…