Una svolta, di che tipo poi lo scopriremo, dovrebbe arrivare settimana prossima, con delle novità legate al futuro di Federica Brignone. Al momento, tutto tace. Ovviamente dopo il ritiro di Lara Gut-Behrami le attenzioni sulla valdostana si sono moltiplicate: non perché debba per forza agire come la sua collega e grande avversaria (in pista, tra le due per il resto c’è grande stima), ma perché comunque la loro carriera è spesso andata in parallelo e persino il palmares è simile: hanno esordito in Coppa del Mondo nello stesso giorno (28 dicembre 2007, in gigante, a Lienz, nessuna si qualificò per la II manche); sono vicine d’età (classe 1990, di luglio, Federica; classe 1991, di aprile, Lara). Gut-Behrami vanta più successi di “tappa” in Coppa del Mondo (48 vs 37), è vero, Brignone ha un oro olimpico in più (2, in gigante e superG; Lara 1, in superG, a Beijing 2022). Entrambe hanno conquistato due volte la classifica generale di Coppa e 2 titoli iridati, in specialità diverse. La ticinese vanta anche 7 coppe di specialità, 5 la valdostana, ma in 4 specialità: combinata, gigante (due volte), superG e discesa. Federica Brignone, prima sciatrice a vincere l’oro olimpico in gigante e superG nella stessa edizione ©Pentaphoto Perché citiamo tutto questo? Perché è vero che Federica ha sempre agito di testa sua, ma è sicuramente vero che il ritiro improvviso di Lara almeno un minimo l’ha fatta pensare. Almeno pensare. Chi le è stato vicino nelle ultime settimane non ha visto tutta questa motivazione forte per tornare. Or dunque, restano i dubbi, e non sono pochi: andare a Ushuaia e proseguire per un’altra stagione? Non recarsi in Argentina e riflettere? Appendere subito gli sci al chiodo? Come si è visto con Lara Gut-Behrami, può accadere tutto e il contrario nel volgere di poche ore. Nessuno sa al momento cosa deciderà di fare Federica, ma la sensazione è che una riflessione sul ritiro la stia facendo, poi potrebbe serenamente decidere di proseguire. Sapremo tutto settimana prossima? Federica Brignone, impegni e allenamenti. E poi…? ©Pentaphoto Navigazione articoli Europei Parigi: argento strepitoso per la 4x100sl femminile! Mikaela Shiffrin verso il Cile. Ma prima…
(“Brutta”) notizia per noi tutti… Un po’ per le storie fatte da Zermatt, un po’ per le notizie che si inseguivano più positive che altro, un po’ perché noi tutti e i giornalisti lo speriamo, ma sembrava che l’ipotesi del ritiro si allontanasse sempre di più. Qualsiasi cosa faccia, non deve più dimostrare niente, ma io ci spero comunque tanto 🥰 Rispondi
E’ solo venuto qualche dubbio negli ultimi giorni, credo. Era già successo e non si era ritirata. Tutto è veramente possibile. Rispondi
Non capisco in che senso le persone vicino a lei la vedono poco motivata dopo tutto quello che ha fatto per essere lì, da maggio non sta facendo altro che allenarsi duramente. Non mi sembra un comportamento da persona poco motivata. Rispondi
Beh, non è difficile da capire il senso. Si parla solo degli ultimi giorni. Anche Lara Gut-Behrami si stava allenando duramente fino al giorno prima. Poi… Per dire, può succedere da un momento all’altro. Rispondi
Più che l’addio in sé penso che le parole usate da Gut nel comunicato di addio non l’avranno lasciata indifferente e avranno stimolato qualche riflessione in più. Personalmente credo che il ritiro sarebbe la scelta più logica Rispondi
Entrambe le cose. Ma sicuramente si sono sentite perché si rispettano molto. La penso come te in tutto e per tutto. Rispondi
Se penso ad un anno in cui Fede possa vincere ancora qualcosa penso a questo. Anno post olimpico, anno per tante di transizione. Per vincere intendo proprio la Coppa Generale e Coppe di specialita’. Sicuramente i due ori l’anno “saziata” parecchio ma e’ sostanzialmente “fresca” a livello agonistico. Ha gareggiato pochissimo. Poi l’eta’ avanzerebbe anche per lei e altre potrebbero salire di colpi. Vedremo che valutazioni fara’. Certo non deve dimostrare piu’ nulla a nessuno. Rispondi
Io credo che la CdM non la potrebbe e soprattutto non la dovrebbe vincere, perché spero che faccia solo supergiganti e giganti, sinceramente. Rispondi
In questi giorni deciderà. Può continuare come fermarsi. Se continua, come ai Giochi, fa tutto. Ma ormai siamo in piena era Aicher. Per la CdM generale non ci sarà molto spazio Rispondi
Non lo so. Magari un titolo Mondiale. Ma per la CdM c’è Aicher che temo diventerà imbattibile. Il gioco vale ancora la candela? Per me, no. Ma ovviamente sarà lei a decidere. Rispondi
È difficile fare pronostici perché le notizie che sono trapelate dalle Olimpiadi in poi sono abbastanza contrastanti. In alcune occasioni ha chiaramente detto che continuerà e lo farà in modo totale, altre volte ha detto che non potrà più gareggiare come prima (per esempio che salterebbe alcune gare), altre volte ancora non ha affatto escluso il ritiro. È difficile da esterni tirare le fila. Se decide di proseguire credo lo farà al massimo, cioè puntando in alto, non certo per ottenere qualche piazzamento. Per la coppa generale non so: anche io spero che non faccia discesa sinceramente, per cui diventa molto complicato. Più verosimilmente punterà ai mondiali e alla coppa di gigante, oltre che a vittorie di tappa in gigante e superG. Rispondi
Hai ragione su tutto. Poi ci sono gli sbalzi di umore che sono un po’ tipici per lei. E forse sono anche la sua forza. Nel 2021 stava veramente per ritirarsi, poi… sono arrivati gli anni migliori della carriera. Magari un giorno pensa di mollare tutto e il giorno dopo cambia idea. Ma credo che siamo arrivati quasi al momento del redde rationem! Rispondi
Trovo che ci siano ritiri che non avremmo mai voluto vedere, leggere o ascoltare. Per me lo sono stati quelli di Tina Maze, Tina Weirather, Anna Fenninger Veith e prima Pernilla Wiberg o Sonia Nef e Karin Roten, poco tempo fa anche Franci Marsaglia, ma per tutte queste ragazze, per tutte queste atlete arriva il momento in cui dare ascolto al proprio fisico, mettere sul piatto della bilancia aspettative e concrete possibilità di raggiungerle. Arriva per tutte il momento in cui una vita è una stagione in giro per il mondo con la pressione della gara del risultato diventa più pesante del solito da gestire e affrontare. Che sia la scelta di una collega stimata o che sia frutto di un lungo ripensamento interiore poco importa, credo che per Fede come si’, sicuramente lo è stato per Lara Gut-Berhami, debbano essere le sensazioni e i desideri del protagonista a portare alla scelta…che in ogni momento ci possiamo attendere per Fede, come per Sofia, Irene e Marta. Insomma il ritiro sarà sempre un annuncio che se tanto difficile per Fede sarà tanto difficile anche per i tifosi che tendono ad allontanare visto i successi che ci ha regalato. Il bilancio lo farà Fede, mettendo in conto tutto, ma più di tutto ascoltando se stessa, sicuramente considerando impressioni e giudizi di Davide e forse di Mauro Sbardellotto. Quello che mi auguro è che sia una scelta senza rimorsi o rimpianti, noi dovremo abituarci. Rispondi