Nessun rimpianto. (E nessun rimorso, canterebbero gli 883…). A quasi tre mesi dall’annuncio del suo ritiro, avvenuto il 5 agosto 2026, Lara Gut-Behrami, ticinese, classe 1991, una delle più grandi campionesse mai espresse da questo sport, è convinta di aver preso la decisione giusta. E come potrebbe essere altrimenti per una donna (e atleta) di tale personalità? In un’intervista concessa al “Tages-Anzeiger”, che se non ci siamo persi qualche cosa è la prima dall’annuncio dell’addio, l’ex campionessa di sci alpino ha raccontato come è cambiata la sua quotidianità dopo l’addio alle competizioni. come vive ora, come si sente adesso. In realtà le è rimasto ancora tanto di quella routine. E ha spiegato perché nemmeno i Mondiali di Crans-Montana del 2027 sarebbero bastati a convincerla a proseguire la carriera. Non avevamo dubbi, del resto. La scelta è stata sicuramente ponderata al massimo. Anche se poi è risultata… improvvisa! «Non devo più studiare costantemente le previsioni del tempo, guardare dove c’è neve. E non sono più seduta su valigie pronte, né telefono ogni giorno per decidere se partire subito o rimandare a quello successivo», ha raccontato proprio Gut-Behrami tra le tante cose. E’ anche vero che certe abitudini sono rimaste: «Il mio ritmo del sonno, le mie abitudini alimentari: molte cose sono rimaste simili. Certo, oggi posso anche guardare un film fino a mezzanotte, senza pensare all’allenamento del mattino dopo». Già. Gut-Behrami manca tanto a questo mondo, al Circo Bianco. Noi abbiamo provato a raccontare così la sua parabola, trovate l’articolo al link. Da ricordare anche la sua lettera d’addio-amore allo sci alpino. APPROCCIO Tornando alle sue parole, è chiaro che Lara non ha certo rinunciato a mantenersi in forma: «Mi alleno ancora. Ma non si tratta più di quanto peso sollevo, bensì di ciò che mi fa bene. Nello sport di alto livello si cercano costantemente i propri limiti. Oggi è diverso». Lara in carriera ha vinto tutto, è tra le più grandi di sempre del suo sport. La rinuncia ai Mondiali casalinghi di Crans-Montana 2027 del prossimo febbraio non sembra poi così dolorosa: «Nemmeno una medaglia d’oro sarebbe valsa i mesi che avrei dovuto sacrificare», ha affermato. SOCIAL E poi ancora. Dal 2018 Gut-Behrami è di fatto “sparita” dai social (che in passato aveva frequentato eccome, su tutte le piattaforme) e anche dopo il ritiro dalle competizioni non ha intenzione di tornare a condividere pubblicamente la propria quotidianità: «Per alcuni il pensiero potrebbe essere spaventoso: occuparsi solo della propria vita e non condividerla con gli altri. Spesso è più facile vivere tramite i social media». Molto interessante come pensiero. Gut-Behrami ha infine parlato anche di un aspetto particolare, del bisogno di sostegno emotivo, soprattutto nei momenti difficili: «Se la gara è andata male, si piange in diretta e si è contenti che le persone ti tirino su di morale», ha osservato. Nella vita quotidiana è diverso: «Non avere questo significa dover avere persone nella vita reale intorno a sé che ti sostengono, che ti capiscono, con cui ti senti a tuo agio e puoi mostrare le tue debolezze. È molto più difficile costruirlo». E il futuro? Non è dato ancora sapersi. Su questo, riservatezza totale. L’intervista completa al LINK. Lara Gut non ancora Behrami con la sua prima Coppa generale, nel 2016 ©Pentaphoto Navigazione articoli Lara Colturi: yes she can! Michelle Gisin e la conferenza stampa di martedì. Sarà ritiro?
Bisogna capire, al di là dei problemi climatici, dove sta andando lo sci alpino. Quale direzione sta prendendo… Rispondi