Alberto Razzetti, terza medaglia nei 400 misti agli Europei in vasca lunga ©FINAlberto Razzetti, terza medaglia nei 400 misti agli Europei in vasca lunga ©FIN

Arriva la prima medaglia azzurra dal nuoto in corsia, prevista, annunciata, ma non scontata. E bellissima. Agli Europei di Parigi 2026, Alberto Razzetti, ligure trapiantato professionalmente a Livorno, già oro a Roma 2022 e secondo a Budapest 2020 nel 2021 nella specialità, chiude 2° nei 400 misti in 4’10”40, con una gara splendida, davanti a farfalla, resistente a dorso, tenace a rana, perfetto a stile libero. Come crono ha fatto anche meglio rispetto a quando vinse 4 anni fa (4’10″60). Niente male davvero.

Oro al russo Ilya Borodin, già sfortunato in carriera (saltò i Giochi 2020 nel 2021 per Covid-19, nel 2024 per ben altri motivi), il favorito della vigilia, primo in 4’08″17, record dei campionati tolto al mito ungherese Cseh (4’09″59 ad Eindhoven 2008, prima dei Giochi di Pechino). Bronzo al britannico Max Lictchfield, terzo in 4’11″78. Un podio pronosticabile alla vigilia.

Alberto Razzetti, classe 1999, oro europeo nei 400 misti a Roma 2022 ©FIN
Alberto Razzetti, classe 1999, oro europeo nei 400 misti a Roma 2022 ©FIN

E’ una medaglia figlia della resilienza e di un ragazzo dal grande cuore. Lo batte solamente il Ilya Borodin – bronzo mondiale a Singapore 2025 – con il primato della manifestazione in 4’08″17, che depenna il 4’09″59 in gommato che nuotò il magiaro Laszlo Cseh ad Eindhoven 2008.

Di altissimo livello comunque la prova del 27enne di Sestri Levante, ma da cinque anni di casa a Livorno – tesserato per Fiamme Gialle e Nuoto My Sport, seguito al centro federale di Livorno da Stefano Franceschi – che tocca in 4’10″40 (55″82, 2’01″83, 3’13″53) non troppo lontano dal suo record italiano (4’09″29) siglato agli Assoluti nel 2023 quando cancellò lo “storico” 4’09″88 siglato da Luca Marin nel 2007 a Melbourne per il bronzo iridato.

Completa il podio il britannico Max Litchfield, compagno d’allenamenti di Razzetti fino a due anni fa, in 4’11″58. «Speravo tantissimo in questa medaglia. Sapevo che era alla portata, così come sapevo che il favorito era Ilya – spiega Razzo, tifosissimo della Ferrari e della Ducati – Speravo di potergli stare più vicino, ma tutto sommato sono felice: l’importante era il podio ed inaugurare al meglio la spedizione azzurra. La nostra è una Nazionale fortissima e credo che ce la lotteremo fino alla fine con Gran Bretagna e Russia il cui rientro è un grande fattore» .

Alberto Razzetti, classe 1999, oro europeo nei 400 misti a Roma 2022 ©FIN
Alberto Razzetti, classe 1999, è stata campione mondiale in vasca corta nei 200 farfalla e con la 4×100 misti ©FIN

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