Da sinistra, a Crans-Montana: Pirmin Zurbriggen, Michelle Gisin, Erika Hess, Franjo von Allmen e Didier Défago ©Jean-Christophe Bott/KeystoneDa sinistra, a Crans-Montana: Pirmin Zurbriggen, Michelle Gisin, Erika Hess, Franjo von Allmen e Didier Défago ©Jean-Christophe Bott/Keystone

A 160 giorni dai Mondiali in casa a Crans Montana, esattamente come nel 1987 quando la Svizzera era totalmente dominante, quanto a livello femminile, si incontrano nella medesima località alcune grandi figure dello sci rossocrociato di due generazioni. E mentre Pirmin Zurbriggen si abbandona ai ricordi, Michelle Gisin lascia in sospeso la possibilità di partecipare come atleta nel 2027.

Pirmin si sente trasportato indietro nel tempo: «L’anno prossimo saranno già passati 40 anni, ma ora, mentre mi trovo qui, mi tornano in mente tantissimi ricordi», afferma il 63enne ai tanti media svizzeri che ne hanno parlato. Nel 1987, ai Campionati mondiali di sci di Crans-Montana, Zurbriggen vinse due ori e due argenti, contribuendo in modo determinante al successo della squadra svizzera, che ottenne il miglior risultato di sempre in una edizione dei Mondiali. In totale furono conquistate 14 medaglie tra uomini e donne, di cui 8 d’oro (su 10)! 

Pirmin Zurbriggen inarrestabile nella stagione 1986-1987: vinse 4 medaglie mondiali (1 d'oro) e 4 coppe del mondo (1 generale) ©GettyImages
Pirmin Zurbriggen inarrestabile nella stagione 1986-1987: vinse 4 medaglie mondiali (2 d’oro) e 4 coppe del mondo (1 generale) ©GettyImages


Questo mercoledì Zurbriggen è tornato a Crans-Montana. A 160 giorni dall’inizio dei prossimi Campionati mondiali di sci, che si terranno proprio in questa località, gli organizzatori lo hanno invitato, insieme a Erika Hess – vincitrice nel 1987 dell’oro nello slalom e nella combinata –, Franjo von Allmen e Michelle Gisin, a lasciare in una capsula del tempo tra desideri e consigli per i Mondiali 2027.

Non è un compito semplicissimo. Almeno se sul foglietto per le previsioni sul podio non c’è la disciplina giusta: «Avrei voluto lo slalom gigante maschile», dice Erika Reymond-Hess ridendo. In quella gara scende in pista un chiaro favorito: Marco Odermatt. Alla fine, la 64enne deve pronosticare il podio dello slalom femminile.

Ovviamente i pronostici non vengono svelati. Anche se Zurbriggen si concede una battuta a spese di Franjo von Allmen: «Doveva pronosticare la discesa libera femminile, ma ha scritto il nome di una sciatrice di slalom». Von Allmen scenderà in pista a febbraio come grande favorito nella discesa libera. Nel 2025 e nel 2026 ha vinto le prove principali sulla Piste Nationale.

Da sinistra: Erika Hess, Tamara McKinney e Perrine Pellen, grandi campionesse dei primi anni ’80 ©Pentaphoto
Da sinistra: Erika Hess, Tamara McKinney e Perrine Pellen, grandi campionesse dei primi anni ’80 ©Pentaphoto

Anche se le previsioni, quando si tratta di atleti, sono sempre una questione delicata. Almeno quando devono esprimere le proprie aspettative. «I Mondiali sono ancora lontani. Come sciatore vivo di settimana in settimana», afferma von Allmen, ricorrendo a una delle frasi più ricorrenti tra gli sportivi.

Zurbriggen e Hess rappresentano il passato. Von Allmen e Gisin il futuro. Anche se quest’ultimo, almeno per Michelle, è incerto. Avverte ancora le conseguenze della caduta del dicembre 2025, quando durante un allenamento di discesa libera a St. Moritz ha riportato gravi lesioni alla colonna cervicale, al polso e al ginocchio: «L’unica cosa che posso dire è che a febbraio sarò presente a Crans-Montana. In che condizioni, è ancora del tutto da vedere». 

Michelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto
Michelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto

Gisin intende tornare a provare ad allenarsi sulla neve non prima di ottobre: «Al momento sono semplicemente felice di stare bene come sto», afferma la 32enne, consapevole che avrebbe potuto rimanere paralizzata. «Vedremo come andrà avanti dal punto di vista sportivo». 


Un po’ in disparte, Gisin parla con Reymond-Hess del periodo post-carriera, di com’è porre fine alla vita da atleta di alto livello. Forse Gisin intuisce già dove la porterà il suo cammino. In ogni caso, questo scambio le fa bene. Proprio come crogiolarsi nei ricordi: «Prima dei Mondiali del 1987 mi sono allenata per la prima e unica volta nello slalom con la squadra maschile», ricorda Reymond-Hess. E rivolgendosi a Zurbriggen, dice: «Te lo ricordi ancora?» Zurbriggen sorride e risponde: «Non sono sicuro che tu abbia vinto l’oro grazie a noi». Lo slalom maschile, vinto dal tedesco Frank Wörndl, è stata, insieme alla combinata maschile (Girardelli), una delle sole due gare dei Mondiali del 1987 che si sono concluse senza una vittoria svizzera.

Michela Figini con Atomic a Crans Montana '87
Michela Figini con Atomic a Crans Montana ’87: 2 argenti in discesa e superG, sempre dietro Maria Walliser ©GettyImages

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