Sul “mercato” è molto richiesto. Lui per ora riflette. E’ quasi certo, però, che la collaborazione tra il 43enne Aksel Lund Svindal, due volte vincitore della Coppa del Mondo generale, con 2 titoli olimpici e 5 iridati più tanto altro, e Lindsey Caroline Vonn stia volgendo al termine. La coppia da sogno, formata da due tra gli sciatori più vincenti di sempre, sarebbe ormai storia, insomma. REALISMO Svindal, che è tornato a parlare ai media norvegesi e proprio dell’argomento legato a Lindsey, ora deve capire cosa fare del suo futuro, essendo già impegnato su altri fronti. Tornare definitivamente nel Circo Bianco (i compagni norvegesi, per esempio, lo riprenderebbero volentieri con loro, seppur in un’altra veste) o dare priorità alla famiglia? Perché l’impegno in termini di viaggio ovviamente è sempre pressante. Aksel Lund è anche conduttore del programma «Mesternes Mester» e attivo come investitore. Insomma, in ogni caso gli impegni non mancano, come si vede. Ma cos’ha detto esattamente Svindal ai media local? Ecco le sue parole: «È praticamente finita. Purtroppo al momento ha più bisogno di fisioterapisti e medici che di allenatori di sci», ha spiegato Aksel Lund al portale norvegese VG. Il progetto di ritorno della 41enne americana è stato un grande successo dal punto di vista sportivo con due vittorie di tappa in Coppa (e il ruolo praticamente di favorita assoluta in velocità prima di Crans Montana), ma si è concluso bruscamente in sala operatoria (sei interventi, dicasi sei!) ai Giochi Olimpici, dopo una grave caduta a Cortina, in discesa, sull’Olympia delle Tofane, pista dove in passato aveva trionfato ben 12 volte nel circuito maggiore. Davvero tanta sfortuna per una coppia che comunque aveva lavorato benissimo fin lì e tutto sommato dava grande lustro alla Coppa del Mondo, dato che Vonn è praticamente sempre sotto i riflettori. Aksel Lund Svindal sul podio a Kitzbühel @Pentaphoto PROPOSTE E mentre Vonn lavora al suo recupero in maniera intensa (e ha lasciato la porta aperta per un altro possibile, incredibile ritorno, anche se probabilmente dovremo aspettare il 2027-2028 nel caso, quando Lindsey andrà per i 44 anni!), Svindal rimane molto ricercato, come detto, sul mercato. In particolare i suoi connazionali delle discipline veloci corteggiano in modo quasi ossessivo Svindal e la sua sua esperienza. Dopo che Aleksander Aamodt Kilde è stato messo fuori gioco da un infortunio di lunga durata, alla squadra manca una figura di riferimento. «È bello che mi vogliano. Sono in costante contatto con i ragazzi», afferma Svindal. Ma non è solo la Norvegia a bussare alla porta: «Ci sono state richieste anche da altre squadre straniere». RIFLESSIONE Nonostante le sfide allettanti che si profilano all’orizzonte, il 43enne esita. Il motivo riguarda soprattutto la vita privata, come è anche normale che sia dopo i 40 anni. Svindal ha un figlio piccolo di nome Storm, avuto con Amalie Iuel, atleta anche lei (non di sci). Poiché la Iuel stessa inizierà presto la sua stagione, Svindal assumerà per il momento il ruolo di “padre in casa”, detto simpaticamente, in ogni caso avrò più impegni nel focolare domestico, mettiamola così: «Il carico di viaggi in inverno è estremo e difficile da conciliare con la vita familiare», fa notare giustamente il fuoriclasse vichingo. In ogni caso, tutto è ancora possibile perché nulla è ancora deciso. Anzi. Una scelta definitiva sul futuro di Aksel Lund Svindal (Norvegia? Altre squadre, eventualmente?) come allenatore verrà presa probabilmente solo in tarda primavera. Una cosa è certa: la Coppa del Mondo di sci sarebbe ben felice di rivedere una delle sue figure più carismatiche, vincenti e anche professionali, dall’incredibile storia alle spalle, sulle piste di tutto il globo in modo permanente. Cosa sceglierà di fare? Navigazione articoli Martina Peterlini operata al tendine della gamba destra Brignone: «Mi fermo e penso: ma è davvero successo?»