Non è una novità. Ne abbiamo già parlato qui su Sport Tales, ne hanno parlato tanti siti specializzati, in Italia, in Svizzera, in Austria. Dall’inizio di agosto gli impianti di risalita per gli sciatori estivi a Zermatt sono fermi. La società di gestione del posto, Zermatter Bergbahnen, ha deciso di sospenderne il funzionamento, almeno per il momento. Le temperature elevate che persistono stanno causando un forte scioglimento del ghiacciaio del Theodul. Ma le stelle dello sci svizzero possono allenarsi comunque, proprio da quelle parti. Come è possibile? Un accordo esclusivo garantisce a Swiss-Ski un vantaggio sulla concorrenza. Per quanto tempo ancora funzionerà? Nell’ambiente dello sci si sta discutendo sul fatto che la FIS debba limitare o vietare in futuro la pratica dello sci estivo sui ghiacciai. Addirittura! Questo incide anche sulla stabilità dei piloni degli impianti di risalita, come già ricordato più volte, anzi questo è il principale problema, almeno a Zermatt: non è quindi più possibile garantire un funzionamento sicuro. Camile Rast nel training camp primaverile @Oswaldo Breitenberger L’allenamento sciistico sul ghiacciaio del Theodul non è però del tutto sospeso, come detto. Mentre gli impianti sono chiusi al pubblico, alcuni campioni svizzeri di sci alpino possono continuare ad allenarsi sulla neve. Questo è possibile grazie a una collaborazione a lungo termine tra Swiss-Ski e Zermatt, che garantisce alla federazione piste di allenamento esclusive fino al 2034. Ogni giorno possono usufruirne al massimo 15 atleti. Anche star come Marco Odermatt e Corinne Suter fanno ovviamente parte di questo gruppo privilegiato. «Siamo molto grati per questo accordo. Poter continuare ad allenarci nonostante la chiusura del comprensorio sciistico è un vantaggio», afferma Hans Flatscher, direttore della sezione sci alpino di Swiss-Ski, dal “Tagesanzeiger”:. «Nonostante questo 2026 sia un anno eccezionale, prevediamo che il nostro allenamento estivo si svolgerà sul ghiacciaio fino alla scadenza del contratto nel 2034». La normativa speciale garantisce attualmente agli elvetici un vantaggio nella preparazione stagionale. Altre nazioni non hanno potuto svolgere le sessioni di allenamento previste a Zermatt. La squadra francese, per esempio, ha fatto marcia indietro quando già era in viaggio verso il Vallese. Anche l’Austria ha annullato il proprio raduno. Come già ripetuto, il ritiro dei ghiacci costringe le federazioni sciistiche a riorganizzare la propria preparazione. Si scia meno in Europa, mentre non cambia il resto del programma, con le squadre che si spostano nell’emisfero sud per i propri allenamenti estivi. Marco Odermatt, Franjo Von Allmen and Alexis Monney ©Pentaphoto Cile e Argentina sono ormai da tempo tra le destinazioni più importanti, e anche la Nuova Zelanda è molto richiesta. Anche le stelle dello sci rosso crociato si recheranno in Sudamerica o in Oceania nelle prossime settimane. Ma la crescente domanda ha il suo prezzo. Poiché sempre più squadre si trasferiscono all’estero, i costi per le strutture di allenamento aumentano notevolmente. A differenza di quanto accade a Zermatt, Swiss-Ski non può inoltre contare su accordi esclusivi all’estero. In questo modo, anche un’altra forma di allenamento sta acquisendo maggiore importanza: gli impianti sciistici al coperto. Persino gli atleti svizzeri si stanno ormai dedicando a questa alternativa artificiale al ghiacciaio. Ma la realizzazione di un impianto di questo tipo in Svizzera potrebbe suscitare discussioni a livello politico e sociale, si scrive e si dice da quelle parti. Al momento, a quanto pare, non esistono piani concreti. Che cosa si può fare in vista del futuro? Swiss-Ski non intende rinunciare in linea di principio all’allenamento sui ghiacciai. Ma è arrivato il momento di pensare in maniera diversa: «L’estate in corso rappresenta una situazione estrema, causata dal caldo combinato alle scarse precipitazioni invernali. Non prevediamo che questa situazione diventi la norma», afferma Flatscher. «E se così fosse, avremmo problemi ben diversi rispetto allo sci estivo sui ghiacciai». Le condizioni di allenamento diseguali stanno ormai suscitando discussioni anche a livello internazionale. Nel mondo dello sci si discute se la FIS o meno debba intervenire. Si pone la questione se in futuro lo sci estivo sui ghiacciai possa essere vietato in generale. Anche per impedire magari che singole nazioni – come attualmente la Svizzera – ottengano un vantaggio grazie ad accessi esclusivi. Navigazione articoli Come anticipato, Markus Gufler è il nuovo skiman di Goggia. Il punto sulla squadra slovena. E Slokar…