Alex Vinatzer, 27 anni, un podio in gigante nella scorsa stagione, 2° a Beaver Creek a dicembre 2026 ©PentaphotoAlex Vinatzer, 27 anni, un podio in gigante nella scorsa stagione, 2° a Beaver Creek a dicembre 2026 ©Pentaphoto

Se la squadra femminile, pur in pieno cambio generazionale e pur priva delle sue “capitane” per eccellenza (Federica Brignone, che sul Rettenbach ha vinto due volte con 5 podi complessivi) e Sofia Goggia (che in Tirolo è stata anche quinta come miglior risultato), ritrova però Marta Bassino (vincitrice nel 2020) e ha comunque il contingente numericamente più ricco in assoluto (11 atlete), giusto mix tra esperienza (Zenere, Della Mea, Ghisalberti), gioventù (Trocker), esordienti (in assoluto, Bieler) e dunque qualcosa di buono ci si aspetta sempre dalla gara di sabato 24 ottobre 2026, come siamo messi, invece, a livello maschile italiano?

FORMAZIONE

Intanto, ricordiamo i magnifici sette: Vinatzer (senza più Red Bull), Borsotti, Della Vite, Franzoni, De Aliprandini, Kastlunger e Talacci. Nessuna sorpresa rispetto ai pronostici della vigilia, in questo momento al maschile non valgono i voli pindarici, non ci si può inventare granché, mentre al femminile volendo si poteva persino mettere in piedi una selezione di ben 10 atlete per 2 posti. Non è avvenuto, è arrivata una scelta “tecnica”, ne prendiamo atto.

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Tra i maschi azzurri questi sette sono, a tutti gli effetti, quelli che devono correre, parliamoci chiaro. Già ,ma con quali obiettivi? Fondamentale capire lo stato di forma di Vinatzer, che può stare nei 10, lo ha già fatto due volte sul Rettenbach o anche in top5. Sognare il podio con Alex è possibile? Sì, ma al momento meglio volare bassi, anche se il pendìo si adatta alle sue caratteristiche. La concorrenza è tremenda, attendiamo le ultime notizie su Odermatt, per sapere se ci sarà, e se sì, con qualche forma, o se rientrerà più avanti? Questo però all’Italia maschile attualmente interessa relativamente.

Giovanni Borsotti ©Pentaphoto
Giovanni Borsotti ©Pentaphoto

OBIETTIVI

I favoriti per il successo, anche senza il fenomenale svizzero ,sarebbero comunque altri. In primis Braathen, Meillard, Schwarz. Più tanti altri. Con sette azzurri in gara, sarebbe cosa buona e giusta sperare in quattro qualificati per la seconda manche, sarebbe, nel caso, un buon risultato, se poi fossero cinque tanto meglio.

C’è curiosità per capire cosa possa fare Franzoni in questa specialità dove è già andato a punti, in carriera, ma una sola, volta, ad Adelboden, nel 2022 (24°). L’impressione però è che possa salire di colpi cammin facendo e che il Rettenbach possa essere complicato, per iniziare. Restare nei 30, andare a punti, andrebbe benissimo, opinione personale. Della Vite ha ritrovato in parte fiducia nella stagione 2025-2026, non ancora i risultati, ma partire bene a Sölden, un po’ come per Marta Bassino, sarebbe fondamentale per lui. Il suo “best” rimane il 6° posto di Kranjska Gora 2023, mentre nel 2025-2026 non è andato oltre il 15° posto in Val d’Isere, ma l’uscita nella prima manche a Schladming grida ancora verdetta. Per ritrovare completamente fiducia servono risultati, ma in questo momento per… trovare un risultato non si può neanche rischiare troppo, altrimenti si esce. Serve un buon compromesso, pur sapendo che la concorrenza è tremenda. Ma se “Pippo” azzeccasse entrambe le manche, potrebbe valere anche i primi 10-12!

Saalbach 2025, Team Parallel. Oro azzurro con, da sinistra: Della Vite, Collomb, Della Mea, Vinatzer ©Pentaphoto
Mondiali Saalbach 2025, Team Parallel. Oro azzurro con, da sinistra: Della Vite, Collomb, Della Mea, Vinatzer ©Pentaphoto

FIDUCIA

Obiettivo top 15 (minimo però) per Giovanni Borsotti, che deve sfruttare un pendio di questo tipo per esaltarsi, pur a 35 primavere (26 in dicembre). A punti deve andare per forza anche Luca De Aliprandini, pur partendo un po’ indietro. Ma gli servono davvero anche per rientrare subito nei 30 della start list alla successiva occasione. Da Talacci e Kastlunger ci aspettiamo un netto passo avanti nella disciplina quest’anno e Simon almeno una volta a punti è andato nella scorsa stagione, 27° a Schladlming, ultimo in graduatoria sì, ma con pettorale n.60!

MORALE

Serve una luce, una scintilla, anche una sola manche fatta bene, possibilmente la seconda, una rimonta che sbocchi qualcosa mentalmente e dia fiducia a tutta la squadra, pur in uno sport individuale. Ma il trascinatore deve essere lui, Alex Vinatzer, nono attualmente in start list, anche se ancora distante dalle prime sette posizioni che cambierebbero comunque tante cose.

Simon Talacci, 25 anni, valtellinese di Livigno ©Pentaphoto
Simon Talacci, 25 anni, valtellinese di Livigno ©Pentaphoto

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