Sue Piller, classe 2005, sesta nel gigante di Spindleruv Mlyn dello scorso gennaio ©PentaphotoSue Piller, classe 2005, sesta nel gigante di Spindleruv Mlyn dello scorso gennaio ©Pentaphoto

Sono passate circa due settimane da quando Lara Gut-Behrami ha annunciato il suo ritiro dallo sci. Nella squadra svizzera si creerà un grande vuoto. Sia Malorie Blanc che Sue Piller avrebbero voluto gareggiare ancora a lungo con la ticinese, ma Piller infonde speranza ai tifosi svizzeri, come riportato da diversi media locali.

Lara Gut-Behrami mancherà sicuramente alla Svizzera. Lo dimostra anche uno sguardo ai rispettivi punteggi ottenuti da Swiss-Ski, che senza la ticinese sarebbero stati decisamente peggiori. Sue Piller rimane comunque ottimista, indipendentemente dalla disciplina principale, lo slalom gigante.

PILLER

«Con Camille Rast abbiamo una sciatrice estremamente forte nelle discipline tecniche, che è in prima linea nelle classifiche di Coppa del Mondo. Anche nelle discipline di velocità stanno emergendo giovani talenti come Malorie Blanc, anche se probabilmente Corinne Suter rimane ancora la leader». Sottolinea insomma l’enorme densità di atlete di alto livello di cui dispone la Svizzera.

Ciononostante, anche l’atleta di Friburgo afferma chiaramente che: «il ritiro di Lara è un peccato, mi sarebbe piaciuto gareggiare ancora con lei o contro di lei». In effetti, le due sono state al via insieme solo in tre gare: al debutto in Coppa del Mondo di Piller a Sestriere (2 gare) e a Sölden. All’epoca, però, la Piller non era ancora entrata in zona punti.

Lara Gut-Behrami ©GettyImages
Lara Gut-Behrami ©GettyImages

BLANC

La pensa allo stesso modo anche Malorie Blanc, che trova soprattutto un po’ triste il fatto che «non abbia potuto beneficiare ancora di più della sua esperienza». La vincitrice di Crans-Montana ha però una soluzione: «Ma forse potrei scriverle o chiamarla qualche volta». Dopotutto, la ticinese è sempre stata disponibile e le ha dato consigli preziosi: «Lo terrò a mente e nel cuore. Ogni persona è diversa, ma mi ispira molto il fatto che lei conosca così bene se stessa».

SU LARA GUT-BEHRAMI

È un peccato che la differenza di età sia così grande e che le due non appartengano alla stessa generazione. Questo si notava anche dal suo comportamento sui social media, dove però nemmeno Blanc è particolarmente attiva. La vallesana, tuttavia, non seguirà necessariamente la stessa strada. È «probabilmente un po’ più facile rinunciarvi completamente quando sei la migliore al mondo».

In generale, la ventiduenne ha solo parole di elogio per Gut-Behrami: «Quello che ha raggiunto è semplicemente impressionante e di grande forza. Mi riferisco esclusivamente al lato sportivo. Come persona la trovo estremamente affascinante. Più esperienza acquisisco e più imparo, meglio capisco ciò che ha realizzato e come ragiona. Ogni persona è diversa, ma mi ispira molto il modo in cui conosce sé stessa».

L'oro olimpico, il sogno di una carriera: 7 febbraio 2022, superG, Beijing ©GettyImages
L’oro olimpico, il sogno di una carriera: 7 febbraio 2022, superG, Beijing ©GettyImages

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