C’è molta curiosità attorno alla “nuova” squadra di slalom e gigante femminile in Coppa del Mondo. Nuova perché torna ad avere un responsabile unico per entrambe le discipline, Luca Agazzi, come avevamo anticipato, e perché comunque su nove atlete (senza contare le “gigantiste” del gruppo elite, cioè tutte, Bassino, Brignone, Goggia, Pirovano) quattro sono nate dal 2004 in su, ovvero Mondinelli&Valleriani (2004), Collomb (2006) e Trocker (2008). Agazzi, bergamasco della provincia, ma legnanese d’adozione fin dal 2000, avrà un’occasione clamorosa perché talenti giovani certo non mancano (vedi Trocker su tutte, ma non solo, c’è una Collomb da rilanciare al meglio, classe 2006) e anche una responsabilità enorme. Anna Trocker ©Pentaphoto L’esperienza maturata sul campo però è notevole ormai per Luca, dallo staff di Lara Gut non ancora Behrami come aiuto-allenatore, fino al Canada per poi approdare alla corte di Sofia Goggia. Tutte situazioni belle, difficili anche, e importanti e conclusesi di fatto con ampi successi. A Sempione News Agazzi ha parlato della sfida che l’attende. Tra gruppo Elite e quello specifico di slalom e gigante allenerà, o comunque seguirà, atlete del calibro di Bassino, Brignone, Pirovano, la stessa Goggia quando farà gigante, Della Mea ecc. ecc. Ma è il futuro quello che conta di più. E il presente per lo slalom: l’ultima italiana a imporsi in Coppa del Mondo rimane Chiara Costazza nel dicembre 2007 a Lienz. Sono passati quasi 20 anni. Lienz, 29 dicembre 2007, il podio dello slalom femminile: da sinistra, Nicole Hosp, Chiara Costazza, Tanja Poutiainen. «E’ in atto un grande rinnovamento – le parole di Agazzi che riportiamo parzialmente – ci saranno diverse giovani da inserire […]. Nello slalom faremo un lavoro parallelo a quello del gigante, con risultati che ci attendiamo a medio/lungo termine e con un programma che abbiamo condiviso con tutto lo staff composto da Simoncelli, Fontana, Taricco e Francescato, che si occuperanno della parte tecnica e fisica». E poi ancora: «Il nostro è un gruppo nuovo che lavorerà in funzione dell’Olimpiade del 2030 che si svolgerà in Francia. Fortunatamente, dopo l’anno olimpico, c’è più tempo per riflettere, abbiamo già effettuato i primi allenamenti a Les Deux Alpes e allo Stelvio, dal 5 agosto saremo per una sessione indoor in Belgio, mentre dal 23 agosto al 19 settembre andremo in Argentina ad Ushuaia. Non mi aspetto che i risultati arrivino a breve, l’obiettivo è guardare avanti». Laura Pirovano, tornerà al gigante (quasi) a tempo pieno ©Pentaphoto Navigazione articoli Janine Mächler, intervento al cuore: «Ora posso ripartire» Palazzo di Varignana, poi in pista a Imola. Tanta Italia per Audi e FISI