Cornelia Hütter, bronzo olimpico in superG a Milano-Cortina 2026 ©InstagramCornelia Hütter, bronzo olimpico in superG a Milano-Cortina 2026 ©Instagram

Ancora una stagione nel Circo Bianco, poi appenderà gli sci al chiodo. Protagonista delle discipline di velocità e leader per discesa e superG del Wunderteam femminile, l’esperta Cornelia Hütter sta per iniziare la sua sedicesima annata agonistica in Coppa del Mondo e svela i retroscena della sua preparazione.

Hütter ha esitato a lungo prima di pubblicare questo messaggio. Ma la sciatrice austriaca ha deciso di svelare un aspetto della sua vita da atleta che pochi riescono davvero a immaginare: «Ho esitato a lungo se pubblicare o meno questo post. Ma volevo condividere con voi anche questo aspetto della mia vita. Lo sci non è solo quattro mesi di lavoro e il resto in vacanza»

Hütter affronta di petto un luogo comune che ricorre continuamente nelle domande che le vengono poste. Spesso mi chiedono: «Ma cosa fai davvero per tutta l’estate? Ti riposi prima che riprenda l’allenamento di sci?». «Spesso mi fa sorridere, ma a volte mi rende anche un po’ triste e, onestamente, a volte mi infastidisce. Perché molti pensano che, come sciatrice, ci si alleni e si scii quattro mesi all’anno, e che il resto del tempo sia più o meno libero. Sarebbe bello… o forse no!».

Cornelia Hütter
Cornelia Hütter ©Pentaphoto

IRONIA

Lo ricorda con un pizzico di autoironia: lo sci agonistico è un lavoro a tempo pieno, tutto l’anno, ed è proprio questo che spiega la longevità della sua carriera. «Lo sci agonistico è un lavoro a tempo pieno tutto l’anno. E per fortuna mi piace anche il lavoro lontano dalle piste, altrimenti non sarei sicuramente alla mia sedicesima stagione di Coppa del Mondo e, ormai, anche alla mia sedicesima preparazione estiva».

ANEDDOTI

Nel suo messaggio, la campionessa austriaca ha anche illustrato in dettaglio, con dati alla mano, l’entità del lavoro svolto negli ultimi mesi per preparare al meglio il proprio corpo ad affrontare l’inverno.

📊 IL BILANCIO DELLE ULTIME 18 SETTIMANE

🚴

160 ore in bicicletta, in montagna o su due ruote

🏋️

51 sessioni in palestra, circa 160 ore

🤸

Numerose ore in sala acrobatica e sul lettino terapeutico

🦠

2 settimane di stop, sotto antibiotici, per la malattia di Lyme (infezione batterica).

«Molte ore. Tanto sudore. Tanto lavoro. Ma è proprio questo che fa parte del gioco, ed è proprio questo che dà tutto il suo senso a questo sport per me» .

Finalmente un’atleta di punta che dice come stanno veramente le cose! O no?

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