Lara Gut-Behrami, intelligenza sopraffina, lingua a volte tagliente ©PentaphotoLara Gut-Behrami, intelligenza sopraffina, lingua a volte tagliente ©Pentaphoto

I media svizzeri stanno giustamente omaggiando al meglio Lara Gut-Behrami, vivisezionandone la carriera in lungo e in largo. Un po’ proviamo a farlo anche noi (l’abbiamo già fatto, in realtà), riportando alcune delle frasi più iconiche (e divisive!) rilasciate nel corso della sua leggendaria storia sportiva. E non sono state poche. 

Dalla pressione mediatica alla solitudine della «famiglia dello sci»: l’addio della campionessa svizzera riletto attraverso le sue parole più significative, sincere e taglienti. Eccole. 

Da SportWeek: «Ricordo che a 17 anni non volevo parlare dei miei obiettivi. Un giornalista svizzero mi massacrò, scrisse che ero una stronza antipatica solo perché a un giornalista, ridendo, avevo chiesto se avesse avuto un’altra domanda. La settimana successiva gareggiai con la sensazione che per tutta la Svizzera fossi quel tipo di persona… Entri in un meccanismo di paranoia».

Da RSI, la televisione della Svizzera italiana: «Se un americano dice “Io ai Giochi Olimpici voglio 5 ori”, è fantastico, ha la mentalità vincente. Mentre invece se uno svizzero dice “Non son contento dell’argento”, ti etichettano: “Quello se la tira, sei arrogante, presuntuoso, non sei umile”».

Sempre da SportWeek: «Da quando ho conosciuto mio marito ho ripreso in mano la mia vita. Gli atleti vivono in un mondo illusorio, ma la vita vera è un’altra. A oggi, togliere i social è stata la scelta migliore che potessi fare».

Lara Gut-Behrami ©GettyImages
Lara Gut-Behrami ©GettyImages

E ancora: «Nello sport vendiamo tanto il mito degli eroi e dimentichiamo il lato umano. Non ti rendi conto di cosa sia la pressione finché non la vivi… Nello sport non è facile mostrare le proprie debolezze. Ti crei un’aura di invincibilità, ti mostri sicuro ma dentro sei a pezzi».

Da RSI: «Quando ci siamo trasferiti a Udine stavo bene perché mi ha permesso di sentirmi adulta, come invece non riuscivo a sentirmi in Svizzera, dove chiunque mi trattava ancora come la ragazzina di 18 anni vista in televisione». 

Ancora: «Il problema dello sci è che sei sempre in viaggio… Vivi in un mondo illusorio, chiami amicizie quelle che non lo sono. E tendi a chiamare ‹famiglia› il mondo dello sci, che di famiglia ha ben poco perché quando smetti nessuno si ricorda più di te. Non ti aspettare che tutta la famiglia dello sci si prenda cura di te. Lì vieni dimenticata in fretta… Ciò che mi dà fastidio è l’ipocrisia, anche sui social network»

Da The Red Bulletin: «L’appagamento al vertice è pericoloso. Non posso e non voglio accontentarmi. Lavoro duramente per poter sciare domani ancora più velocemente di oggi»

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Cortina 2021, eccoli gli ori mondiali... ©GettyImages
Cortina 2021, eccoli gli ori mondiali… ©GettyImages
2 pensiero su “Gut-Behrami, frasi iconiche: «Nello sport non è facile mostrare le proprie debolezze» ”
  1. Ogni sua intervista andava rivista. In 1 minuto esprimeva con lucidità mille concetti, sempre senza peli sulla lingua. Ricordo improperii irripetibili per un salto di porta o per una libera accorciata a 54 secondi catturati dall’audio ambientale .
    Mancherà moltissimo

    1. Come no, anche da noi di Eurosport (commento per Eurosport lo sci femminile dal 2008-2009). E’ partito un Vaffa qualche anno fa a Lake Louise, eravamo tra l’altro zitti in quel momento. Si è sentito tutto. Le sue interviste, se ben predisposta, assolutamente il top.

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