Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile. Al collo il bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©PentaphotoSofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile. Al collo il bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto

E’ tempo di qualche intervista da recuperare dal Media Day FISI di Milano, che ha chiuso di fatto la stagione agonistica 2025-2026, almeno nello sci alpino. Sotto con quella che macava ancora.

Ecco infatti una breve chiacchierata realizzata, assieme a tanti altri colleghi, con Sofia Goggia, incentrata soprattutto sull’ultima annata agonistica. Mentre oggi sappiamo che in atto ci sono diversi cambi all’orizzonte per lei, dal nuovo allenatore “personale” (Rulfi?) allo skiman (Gufler?), e non solo, ne abbiamo già parlato in diversi articoli.

Nell’estate un po’ della rivoluzione, sotto tanti punti di vista, per molti atleti, persino con cambi legati proprio agli skiman, per non parlare dello sci mercato o dei ritiri.

L’aspetto curioso, che porta però a rimarcare la sua mentalità vincente, è che la campionessa bergamasca tende quasi, se non a sminuire, a non considerare troppo la portata dei successi stagionali, perché probabilmente aveva in testa (ed era un’idea molto corretta) oltre ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, anche la Coppa del Mondo generale, che mai come nel 2025-2026 era alla sua portata, non ci stancheremo mai di ripeterlo.

Laura Pirovano festeggia Sofia Goggia con tutto il clan Italia ©Pentaphoto
Laura Pirovano festeggia Sofia Goggia con tutto il clan Italia ©Pentaphoto

Ma al di là dei risultati concreti, l’importante era provarci e Sofia tra allenamenti e pista ha messo tutto quello che aveva per raggiungere un obiettivo di cui ha sempre parlato poco (classifica overall), ma che nella sua testa c’è sempre stato, anche perché è il trofeo che ogni sciatore sogna di vincere, almeno per completezza tecnica. Poi ovviamente le Olimpiadi sono un’altra cosa.

In realtà la terza medaglia a cinque cerchi consecutiva in discesa (record) e la coppa di specialità in superG (mai vinta prima da Sofia, ma anche una sola volta dalle sciatrici italiane, con Federica Brignone nel 2022) valgono tantissimo. Tutto questo per dire della mentalità di Goggia, che non vuole accontentarsi mai. Concetto se vogliamo banale, ma quanto mai vero, con lei. Da qui anche i cambi di cui si è detto, perché evidentemente qualcosa non ha funzionato anche sotto altri aspetti.

L’intervista con i vari temi trattati. Buona lettura.

Difficoltà e trionfi.
«Sì è stato così: quando concludi una stagione dicendo “Ho portato a casa una medaglia olimpica e una coppa del mondo”, beh sono trofei talmente importanti che non puoi non essere contento e felice di quello che sei riuscito a fare. Sicuramente è stata una stagione difficile a livello mentale, tante aspettative, tante pressioni sotto un certo punto di vista, però penso che nonostante le difficoltà io sia comunque riuscita a vincere, anche se magari in maniera diversa rispetto agli anni scorsi
». 

Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile ©Pentaphoto
Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile, oltre al bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto

Coppa generale
«Quest’anno si poteva sfruttare di più, per l’esempio, l’assenza di atlete del calibro di Federica Brignone, di Lara Gut-Behrami, per provare ad agguantarla. Però il gigante… non è venuto, nonostante avessi un’aspettativa alta su questa disciplina, visto il livello di allenamento che sono riuscita a esprimere sempre. Poi è mancata anche la discesa. Insomma, ci sono stati un po’ di problemini qua e là, non tutte le stagioni sono uguali, e comunque mi posso ritenere soddisfatta di quello che sono riuscita a ottenere».

Laurea
«Mi sono iscritta alla facoltà di Scienza Politiche della Luiss nel lontano settembre 2021, poi il primo esame l’ho dato il 9 maggio 2022: 4 anni dopo eccomi qui, laureata. E’ stato un percorso molto bello, appagante, faticoso anche a livello energetico. Un bell’impegno e anche una distrazione costruttiva». 

Futuro
«Non mi sento ancora in grado di poter parlare della prossima stagione anche perché in Federazione stanno definendo tutti i quadri federali delle squadra, una volta che verranno definiti si saprà qualcosa di più. Abbiamo avuto tanti impegni a livello istituzionale, con la Federazione, ho fatto un po’ su e giù da Roma, ma mi sto anche godendo il tempo della mia vita. Sto vivendo finalmente in maniera normale, ci voleva dopo un’annata non semplice».  (ora è in vacanza, NdR).

Bilancio
«Le aspettative erano un pochino più altre, le mie in primis, ma i trofei sono molto importanti, e si aggiungono a dei numeri di una carriera ottima». 

Alice Robinson, Sofia Goggia, Emma Aicher: il podio della Coppa di superG 2025-2026 a Lillehammer, in Norvegia, il 22/03/2026
Alice Robinson, Sofia Goggia, Emma Aicher: il podio della Coppa di superG 2025-2026 a Lillehammer, in Norvegia, il 22/03/2026

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