Michelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©PentaphotoMichelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto

Giorni di riflessione anche per Michelle Gisin, di cui abbiamo già raccontato tanto in questi mesi. Dopo la grave caduta avvenuta a dicembre scorso in prova a St. Moritz, la sorella minore di Dominique, anche lei campionessa olimpica, sta seguendo un percorso di riabilitazione. È realistico pensare a un ritorno alle competizioni?

Finora è stata un’estate ricca di emozioni quella che Michelle Gisin si lascia alle spalle. Da un lato il matrimonio con il suo compagno di lunga data Luca de Aliprandini. Molte escursioni nella sua città natale, Engelberg. Dall’altro lato la costante incertezza: Gisin tornerà mai a gareggiare sugli sci?

La diagnosi post St. Moritz fu da incubo: rottura del legamento crociato e del legamento mediale del ginocchio sinistro, lesioni al polso destro e una grave lesione alla colonna cervicale. Secondo quanto da lei stessa dichiarato, ha sfiorato per un soffio la paraplegia.

Michelle Gisin ©Pentaphoto
Michelle Gisin ©Pentaphoto

DICHIARAZIONI

A quasi otto mesi di distanza, la riabilitazione prosegue a pieno ritmo. «Pian piano si può definire allenamento. Prima era più una terapia di movimento, ora è allenamento di forza, che rappresenta soprattutto una grande sfida», racconta Gisin alla SRF. Al momento si sta sforzando di sollevare dai 40 ai 50 chili negli squat: «Non è nemmeno la metà dei miei record di questo periodo dell’anno». Un barlume di speranza è che, «sorprendentemente, dal punto di vista coordinativo sono a un ottimo livello».

Dal punto di vista mentale, però, la situazione è impegnativa: «È sempre un altalenare tra “Tutto è possibile” e “Non riesco ancora a fare nulla”». È vero che nel frattempo Gisin è tornata sulla neve a Engelberg. Ma la strada da percorrere è ancora lunga: «C’è ancora molta strada da fare. Gli altri vanno sui ghiacciai in Sudamerica, per me è ancora impossibile».

Luca De Aliprandini, Michelle Gisin
Luca De Aliprandini, Michelle Gisin

FUTURO

La grande domanda che si pongono non solo gli appassionati di sci, ma anche la stessa Gisin è: un ritorno è realistico? La 32enne non vuole ancora dare una risposta. «Il mio entourage mi ha inchiodata su ciò che ho detto fin dall’inizio: che voglio decidere sugli sci. Non voglio concludere una carriera così incredibilmente bella e di successo sul lettino del fisioterapista. Non me lo merito», sottolinea.

Per Gisin ci sono tre opzioni: dare il massimo per i Mondiali in casa, che si terranno a Crans-Montana all’inizio di febbraio 2027 – ma che potrebbero arrivare troppo presto. Rimangono quindi due scenari: «Provare a tornare nella stagione successiva a quella prossima. Oppure dire grazie e guardare indietro a una carriera meravigliosa». Una decisione fondamentale dovrà essere presa in autunno. «A seconda di come mi sentirò allora. Voglio sentire ancora una volta quella passione e, se continuerà a bruciare con la stessa intensità, concedermi la possibilità di riprovarci», spiega la due volte medagliata ai Mondiali.

Michelle Gisin ©Pentaphoto
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