Come sta Federica Brignone dopo l’intervento per rimuovere i mezzi di sintesi? Bene, a quanto si sta apprendendo. Tra fisioterapia e svago, tutto procede secondo quanto ipotizzato. Ha anche incontrato il suo amico Sinner, in Alto Adige. E ora? Ora la situazione è comunque più chiara di quanto non lo fosse anche solo un mese e mezzo fa. Ci spieghiamo meglio: l’operazione si è resa necessaria per il dolore. Se nel momento in cui Federica rimetterà gli sci ai piedi (a metà ottobre o dalla metà di ottobre, potrebbe essere anche attorno al 20, impossibile dirlo con certezza ora) quei dolori saranno scomparsi, allora si penserà davvero a programmare la stagione 2026-2027. E quindi a… “tornare in pista”. Ma c’è quel “se” che fa tutta la differenza del mondo. Se invece i dolori ci saranno ancora, allora tutto può accadere e l’ipotesi ritiro non è affatto remota. Federica Brignone, prima sciatrice a vincere l’oro olimpico in gigante e superG nella stessa edizione ©Pentaphoto Ergo, un mese di pazienza, poco più, e sapremo. In ogni caso, niente Sölden, impossibile. Anche nell’ipotesi più positiva possibile, Brignone si concentrerà eventualmente sulla trasferta nordamericana, sia a livello di allenamenti, prima, sia di gare, poi. Sempre se…. ecc ecc. ecc. In bocca al lupo gigante! Navigazione articoli Velociste: ancora 3 giorni a Ushuaia, poi La Parva. Con Curtoni. E Pirovano… Goggia precisa alla Gazzetta: «Skiman? Non ci sono divergenze»