Tempo di riflessioni e incontri con la stampa per alcune “stelle” dello sci sloveno. In particolare, Žan Kranjec e Neja Dvornik, dopo gli allenamenti dall’altra parte del mondo, sono motivati a concludere al meglio la preparazione in vista delle prime gare. La Dvornik si è allenata in Nuova Zelanda, mentre Kranjec a Ushuaia. Alla conferenza stampa erano presenti: Aleš Rogelj, Aleš Valenti, Neja Dvornik, Žan Kranjec e Denis Šteharnik. Il miglior sciatore sloveno di slalom gigante ha optato per una preparazione collaudata, mentre la sciatrice, al ritorno dopo un infortunio alla caviglia, questa volta ha deciso di apportare un grande cambiamento: «Il semplice fatto di cambiare luogo di allenamento non significa necessariamente che sia meglio. Dipende molto dall’atleta e da ciò che ricava dagli allenamenti. Abbiamo svolto allenamenti validi, intensi e impegnativi, quindi penso che non abbiamo sbagliato affatto a recarci in Nuova Zelanda», ha commentato Dvornik riguardo alla decisione di allenarsi in Nuova Zelanda. Neja Dvornik, slovena, 25 anni, due podi ai Mondiali jr. sempre in gigante Foto: ©Sloski FORMA La venticinquenne non rimpiange affatto la sua decisione. Anzi, al contrario. In questo periodo dell’anno non si è mai sentita meglio sugli sci. «Mi sento molto bene. Soprattutto per quanto riguarda lo sci, forse non mi sono mai sentita così bene in questo periodo dell’anno. Abbiamo gettato delle basi eccezionali per questi ultimi preparativi fondamentali prima dell’inizio della stagione». Per Dvornik, che finora ha ottenuto come miglior piazzamento un 4° posto nelle gare di Coppa del Mondo, è importante che l’infortunio alla caviglia sia ormai alle spalle: «Mi sento forte e agile anche fisicamente. Anche la caviglia mi obbedisce», afferma, ma allo stesso tempo aggiunge: «Voglio continuare a gareggiare allo stesso livello sia nello slalom sia nel gigante e in entrambe le discipline voglio ottenere risultati eccellenti. Non mi piace fare previsioni sui risultati. Vorrei soprattutto dimenticarmi completamente dell’infortunio, anche se la caviglia mi ricorda ancora un po’ quello che ho passato. Voglio rimanere concentrata sulle mie buone prestazioni e allora non ci saranno problemi a ottenere risultati positivi». Anche l’allenatore Aleš Valenti è soddisfatto del lavoro svolto in Nuova Zelanda: «Gli allenamenti si sono svolti secondo il programma previsto. Abbiamo dedicato 1/3 degli allenamenti allo slalom e 2/3 al gigante. Le condizioni erano buone e abbiamo cercato di sfruttarle al meglio. L’allenamento è stato positivo. Cercheremo di mantenere la forma e di migliorarla ulteriormente in vista delle prime gare. Dobbiamo prestare un po’ di attenzione a come il suo corpo reagirà agli sforzi aggiuntivi, affinché nelle gare possa dare il meglio di sé.» L’allenatore capo ha poi svelato il programma fino alle gare di apertura a Sölden: «Ora faremo una piccola pausa di tre settimane dallo sci e Neja si preparerà dal punto di vista fisico. Alla fine del mese faremo un altro breve allenamento di slalom in palestra. Seguiranno poi i preparativi finali per la prima gara a Sölden». Žan Kranjec, sloveno, 33 anni, 2 vittorie e 15 podi in Coppa del Mondo. Tutti in slalom gigante KRANJEC E IL CAMBIO MATERIALI Sebbene Žan Kranjec si sia recato in un luogo già noto per allenarsi, prima di partire per l’Argentina aveva qualche dubbio in più rispetto al passato. Nella nuova stagione scierà con gli sci del marchio Nordica e avrà al suo fianco anche un nuovo team di supporto. «Sono tornato dall’Argentina molto soddisfatto. Abbiamo svolto un buon ritiro con molte giornate dedicate allo sci», ha subito rivelato il campione sloveno, per poi entrare più nel dettaglio. «Quest’anno ho apportato grandi cambiamenti con il cambio di attrezzatura e ho anche cambiato squadra. Ho un altro addetto all’assistenza e un altro allenatore, ma ci siamo trovati subito in sintonia, quindi stiamo lavorando molto bene. Sono soddisfatto anche dei materiali. Ho dovuto provare molte cose nuove, ma il mio giudizio è positivo». Non nasconde quindi di avere ancora grandi progetti: «I miei obiettivi sono sempre ambiziosi e ora, dopo questo allenamento, posso affrontare con serenità la nuova stagione». Altrettanto ottimista è anche il suo nuovo allenatore, Denis Šteharnik: «Prima dell’allenamento in Argentina, Žan aveva qualche dubbio in mente. Soprattutto per quanto riguarda l’attrezzatura. C’era grande curiosità su cosa sarebbe successo in Argentina su una superficie diversa. Abbiamo ricevuto riscontri molto positivi. Žan ha avuto la conferma che il materiale funziona». «Žan è un atleta dotato di un’intuizione straordinaria e percepisce esattamente cosa ha sotto i piedi. Una volta impostati i parametri, è sicuro di sé e agisce alla perfezione. D’altra parte, però, questo può anche essere un lato negativo, perché se non si sente così, fa fatica a gareggiare ai massimi livelli. Per questo la priorità di questo ritiro è stata quella di offrirgli un allenamento variegato, affinché potesse confermare da solo di essere sulla strada giusta. Abbiamo provato diversi tipi di regolazioni e sci e abbiamo capito subito cosa funzionava. Quindi abbiamo fatto grandi progressi». Zan Kranjec, 33 anni, sloveno, 2 vittorie e 15 podi in Coppa del Mondo, argento olimpico in gigante a Beijing 2022 ©Pentaphoto Navigazione articoli Ciao Matteo, non doveva finire così… Un anno senza Franzoso Nina Ortlieb: «Abbiamo trovato la soluzione perfetta per me!»