A un anno esatto dalla sua prematura scomparsa, le Fiamme Gialle hanno ricordato a Predazzo lo sciatore Matteo Franzoso, deceduto il 15 settembre 2025 in una clinica di Santiago del Cile due giorni dopo una rovinosa caduta durante un allenamento di discesa libera sulle nevi di La Parva, dove si trovava con la squadra Nazionale italiana delle prove veloci per preparare la stagione agonistica invernale. Aveva solo 25 anni il nostro Matteo, giovane “Fiamma Gialla” genovese cresciuto, sciisticamente parlando, sulle piste del colle del Sestriere. Franzoso stava coltivando il suo sogno di diventare un grande interprete delle prove veloci. Era lanciato e molto determinato, aveva già all’attivo una vittoria nel circuito di Coppa Europa (superG a Zinal nel novembre 2021) e 17 presenze (11 SuperG e 6 discese) in Coppa del Mondo (miglior risultato il 28° posto ottenuto nel superG di Cortina d’Ampezzo nel gennaio 2023). Nelle Fiamme Gialle dal 12 dicembre 2018, Matteo si era laureato nel 2023 campione italiano assoluto di combinata alpina sulle nevi di La Thuile mentre, a livello giovanile, aveva conquistato 3 medaglie d’oro (slalom speciale, slalom parallelo e supergigante) ed una d’argento (combinata alpina) ai Campionati Italiani Juniores. ©Andrea Grassi Matteo Franzoso non era solo un talento cristallino dello sci, era un ragazzo solare, serio e determinato negli allenamenti, educato e gentile nella vita di tutti i giorni. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, conserverà per sempre il ricordo del suo sorriso contagioso, della sua vitalità ed energia. Oggi, nel primo anniversario della sua scomparsa, le Fiamme Gialle si sono strette attorno alla famiglia di Matteo Franzoso: mamma Olga, papà Marcello e il fratello Michele hanno raggiunto Predazzo, dove il V Nucleo Atleti ha organizzato, nella Cappella dedicata a “San Matteo” presso la Scuola Alpina, una commemorazione religiosa, officiata da Don Antonio Zimbone, cappellano militare del Comando Regionale Piemonte-Valle d’Aosta della Guardia di Finanza, che sin dall’inizio della tragica scomparsa di Matteo è stato, come tutte le Fiamme Gialle, costantemente vicino alla sua famiglia. Alla cerimonia liturgica hanno preso parte anche il Gen. D. Antonio Marco Appella, Comandante del Centro Sportivo, il Gen. B. Raffaele D’Angelo, prossimo ad assumere la guida dello sport gialloverde, il Col. Gabriele Di Paolo, Vice Comandante Tecnico-Agonistico del Centro Sportivo, il Ten. Col. Andrea Bergamo, Comandante del Reparto Comando della Scuola Alpina e il Magg. Isabella Mancini, Comandante del V Nucleo Atleti. Presente anche una nutrita rappresentanza di atleti, tecnici, personale di governo del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle ed alcuni amici e famigliari di Franzoso giunti direttamente dal Piemonte. La Santa Messa è stata preceduta da un momento toccante e altamente simbolico: la famiglia Franzoso ha voluto donare al Museo Storico della Scuola Alpina alcuni oggetti personali appartenuti a Matteo: la sua tuta da gara delle Fiamme Gialle, il suo casco, scarponi e bastoncini insieme a due splendide foto di un Franzoso sorridente e radioso, un gesto d’amore che trasforma il dolore in un omaggio eterno alla sua passione per lo sci e al suo attaccamento alle Fiamme Gialle. Ci manchi Matteo, ci manchi moltissimo. In questo giorno di memoria e dolore, le Fiamme Gialle continuano a stare vicine alla Tua famiglia, custode di un ricordo che il tempo non potrà mai scalfire. ©Andrea Grassi Navigazione articoli Nina Ortlieb: «Abbiamo trovato la soluzione perfetta per me!»