Emma Aicher, 22 anni, le manca solo il podio in slalom gigante in Coppa del Mondo ©PentaphotoEmma Aicher, 22 anni, le manca il podio solo in gigante in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

Da idolo d’infanzia a modello per la propria carriera: per Emma Aicher la (bi)campionessa olimpica svizzera di sci Michelle Gisin è stata fin da piccola una fonte di ispirazione speciale. Ne ha parlato in un’intervista rilasciata a Sport Illuastrated Germania

Ciò che ancora oggi colpisce Aicher di lei non sono solo i successi sportivi. Sono soprattutto la gioia di Gisin nello sciare e il suo modo di affrontare le sconfitte ad aver influenzato la ventiduenne campionessa tedesca: «Nonostante tutta la sua professionalità, Michelle vuole sempre divertirsi in quello che fa».

Questo atteggiamento sta diventando sempre più importante anche per la stessa Aicher, soprattutto dopo la stagione di maggior successo della sua carriera, almeno fino a oggi: «Il mio primo vero idolo nello sci è stata Michelle Gisin. Quando ero più giovane, la mia famiglia viveva ancora in Svizzera e a un certo punto Michelle è persino venuta a sciare con noi, il che per me è stato ovviamente fantastico. E subito mi ha colpito un aspetto: era assolutamente normale, divertente, simpatica e alla mano».

Michelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto
Michelle Gisin: 1 vittoria e 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto

«In seguito – ammette Emma – l’ho vista più spesso alle gare e ho sempre potuto percepire quanto le piacesse sciare. Ancora oggi associo questa sensazione a lei. Tuttavia, ho capito solo più tardi, quando la mia carriera è decollata sul serio, perché proprio lei fosse così speciale per me: nonostante tutta la sua professionalità, Michelle vuole sempre divertirsi in quello che fa. Ho preso esempio da lei – e per me personalmente questo aspetto sta diventando ancora più importante con il passare degli anni».

«Trovo inoltre particolarmente impressionante il modo in cui affronta le sconfitte: nonostante i suoi successi, non perde mai di vista l’essenziale al di fuori della pista – conclude Emma -. Nel corso degli anni ha praticato tutte le discipline dello sci alpino e, nonostante gli infortuni, non ha mai perso la gioia per lo sport. È proprio questo che la rende così speciale. Ecco perché ancora oggi definirei Michelle Gisin un modello da seguire».

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